Direttiva 2002/55/CE del Consiglio del 13 giugno 2002 relativa alla commercializzazione delle sementi di ortaggi
Testo vigente
ALLEGATO I
ALLEGATO I CONDIZIONI PER LA CERTIFICAZIONE RELATIVA ALLA COLTURA
1.
La coltura deve presentare identità e purezza varietali in grado sufficiente.
2.
Per le sementi di base, si deve procedere ad almeno un'ispezione ufficiale in campo. Per le sementi certificate, si deve procedere ad almeno un'ispezione sul posto, controllata ufficialmente mediante sondaggi, su non meno del 20 % delle colture di ogni singola specie.
3.
Lo stato colturale del campo di produzione e lo stato di sviluppo della coltura devono consentire un controllo sufficiente dell'identità e della purezza varietali, nonché dello stato sanitario.
3 bis
Nel caso in cui, a seguito dell’attuazione dei punti 1, 2 e 3, permangano dubbi circa l’identità varietale delle sementi, l’autorità di certificazione può utilizzare, per l’esame di tale identità, una tecnica biochimica o molecolare riconosciuta a livello internazionale e riproducibile, in conformità alle norme internazionali applicabili.
4.
Le distanze minime fra colture vicine che possano determinare un'impollinazione estranea indesiderabile sono di:
A. Beta vulgaris
1. Rispetto a qualsiasi fonte di polline del genus Beta non compresa sotto: 1000 metri; 2. rispetto a fonti di polline di varietà della stessa sottospecie appartenente a un gruppo diverso di varietà: a) per le sementi di base 1000 metri; b) per le sementi certificate 600 metri; 3. rispetto a fonti di polline di varietà della stessa sottospecie appartenente allo stesso gruppo di varietà: a) per le sementi di base 600 metri; b) per le sementi certificate 300 metri. I gruppi di varietà di cui ai punti 2 e 3 sono stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 46, paragrafo 2.
B. Specie di Brassica
1. Rispetto a fonti di polline estraneo che può provocare una notevole degradazione delle varietà delle specie di Brassica: a) per le sementi di base 1000 metri; b) per le sementi certificate 600 metri; 2. rispetto ad altre fonti di polline estraneo che può incrociarsi con varietà delle specie di Brassica: a) per le sementi di base 500 metri; b) per le sementi certificate 300 metri. C. Cicoria industriale
1. Rispetto ad altre specie dello stesso genere o sottospecie: 1000 metri; 2. rispetto ad altre varietà di cicoria industriale: a) per le sementi di base 600 metri; b) per le sementi certificate 300 metri. D. Altre specie
1. Rispetto a fonti di polline estraneo che può provocare una notevole degradazione di varietà di altre specie risultanti da impollinazione incrociata a) per le sementi di base 500 metri; b) per le sementi certificate 300 metri; 2. rispetto ad altre fonti di polline estraneo che può incrociarsi con varietà di altre specie risultanti da impollinazione incrociata a) per le sementi di base 300 metri; b) per le sementi certificate 100 metri. Queste distanze possono non essere osservate, se esiste una protezione sufficiente contro qualsiasi impollinazione estranea indesiderabile.
5.
La coltura è praticamente esente da organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione e la qualità dei materiali di moltiplicazione. La coltura soddisfa inoltre i requisiti relativi agli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione, agli organismi nocivi da quarantena rilevanti per le zone protette e agli organismi nocivi regolamentati non da quarantena («ORNQ») previsti negli atti di esecuzione adottati a norma del regolamento (UE) 2016/20317, nonché le misure adottate a norma dell’articolo 30, paragrafo 1, di tale regolamento.