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Direttiva 2014/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura (rifusione) (Testo rilevante ai fini del SEE)

Testo vigente

ALLEGATO IV

ALLEGATO IV

CONTATORI DEL GAS E DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME (MI-002)

Ai contatori del gas e ai dispositivi di conversione del volume descritti qui di seguito, destinati ad essere impiegati ad uso residenziale, commerciale e di industria leggera, si applicano i requisiti pertinenti dell’allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente allegato.

DEFINIZIONI

Contatore del gasStrumento inteso a misurare, memorizzare e visualizzare la quantità di gas combustibile (volume o massa) che vi passa attraverso.
Dispositivo di conversioneDispositivo installato su un contatore del gas, che converte automaticamente la quantità misurata in condizioni di conteggio in una quantità in condizioni di base.
Portata minima (Qmin)La portata minima in cui il contatore del gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore massimo tollerato.
Portata massima (Qmax)La portata massima in cui il contatore del gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore massimo tollerato.
Portata di transizione (Qt)La portata di transizione è il valore della portata che si situa tra la portata massima e la portata minima, e in cui il campo di portata è diviso in due zone, la «zona superiore» e la «zona inferiore». A ciascuna zona corrisponde un errore massimo tollerato caratteristico.
Portata di sovraccarico (Qr)La portata di sovraccarico è la portata più elevata in presenza della quale il contatore può funzionare per un breve periodo di tempo senza deteriorarsi.
Condizioni di baseLe condizioni specifiche in cui si converte la quantità di fluido misurata.

PARTE I REQUISITI SPECIFICI DEI CONTATORI DEL GAS

1. Condizioni di funzionamento nominali

Il fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali dello strumento, tenendo conto dei seguenti elementi:

1.1.

Il campo di portata del gas deve almeno soddisfare le seguenti condizioni:

ClasseQmax/QminQmax/QtQr/Qmax
1,5≥ 150≥ 101,2
1,0≥ 20≥ 51,2

1.2.

L’intervallo di temperatura del gas, con un intervallo minimo di 40 °C.

1.3. Le condizioni relative al gas combustibile

Lo strumento deve essere progettato per la gamma di gas e per l’intervallo di pressioni di erogazione nel paese di destinazione. In particolare, il fabbricante deve indicare:

la famiglia o gruppo cui appartiene il gas;

la pressione massima di funzionamento.

1.4.

Un intervallo termico minimo di 50 °C per quanto concerne l’ambiente climatico.

1.5.

Il valore nominale della tensione di alimentazione in corrente alternata e/o i limiti dell’alimentazione in corrente continua.

2. Errore massimo tollerato

2.1. Contatore del gas indicante il volume in condizioni di conteggio o massa.

Tabella 1

Classe1,51,0
Qmin ≤ Q < Qt3 %2 %
Qt ≤ Q ≤ Qmax1,5 %1 %

Il contatore non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte.

2.2.

Per un contatore del gas con conversione della temperatura che indica unicamente il volume convertito, l’errore massimo tollerato del contatore è aumentato dello 0,5 % in un intervallo di 30 °C che si estende in forma simmetrica attorno alla temperatura specificata dal fabbricante, che si situerà tra i 15 °C e i 25 °C. Al di fuori di questo intervallo, è consentito un aumento addizionale dello 0,5 % per ogni divisione di 10 °C.

3. Effetti ammissibili dei disturbi

3.1. Immunità elettromagnetica

  1. 3.1.1. L’effetto di un’interferenza elettromagnetica in un contatore del gas o in un dispositivo di conversione del volume deve essere tale che:

    la variazione della misurazione non superi il valore di variazione critico, qual è definito al punto 3.1.3, oppure

    l’indicazione del risultato della misurazione sia tale da non poter essere interpretato come risultato valido, quale una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato della misurazione.

  2. 3.1.2. Dopo aver subito un’interferenza elettromagnetica, il contatore del gas deve:

    riprendere il funzionamento entro l’errore massimo tollerato,

    conservare l’integrità di tutte le funzioni di misurazione,

    consentire di recuperare tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del disturbo.

  3. 3.1.3. Il valore di variazione critico è il minore dei due seguenti valori:

    la quantità corrispondente alla metà della grandezza dell’errore massimo tollerato nella zona superiore del volume misurato,

    la quantità corrispondente all’errore massimo tollerato sulla quantità corrispondente ad un minuto alla portata massima.

3.2. Effetto dei flussi di disturbi a monte e a valle

Nel quadro delle condizioni di installazione specificate dal fabbricante, l’effetto del flusso dei disturbi non dovrà superare un terzo dell’errore massimo tollerato.

4. Durabilità

Dopo l’esecuzione di una prova appropriata, che tenga conto del periodo di tempo stimato dal fabbricante, devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

4.1. Contatori della classe 1,5

  1. 4.1.1. La variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale per le portate nei campi di funzionamento da Qt a Qmax non deve superare di più del 2 % il risultato della misurazione.

  2. 4.1.2. L’errore di indicazione dopo la prova di durabilità non deve superare il doppio dell’errore massimo tollerabile di cui al punto 2.

4.2. Contatori della classe 1,0

  1. 4.2.1. La variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale non deve superare un terzo dell’errore massimo tollerabile di cui al punto 2.

  2. 4.2.2. L’errore di indicazione dopo la prova di durabilità non deve superare l’errore massimo tollerabile di cui al punto 2.

5. Idoneità

  1. 5.1. Gli strumenti alimentati tramite la rete elettrica (corrente alternata o continua) devono essere provvisti di un dispositivo di alimentazione elettrica di emergenza o di altro mezzo atto a garantire l’integrità di tutte le funzioni di misura in caso di interruzione della fonte di energia elettrica principale.

  2. 5.2. La fonte di energia dedicata dovrà avere una durata utile di almeno cinque anni. Una volta trascorso il 90 % di tale periodo, dovrà comparire un’avvertenza appropriata.

  3. 5.3. Il dispositivo indicatore deve disporre di un numero di cifre sufficiente a garantire che la quantità circolata nel corso di 8000 ore a Qmax non faccia ritornare le cifre ai valori iniziali.

  4. 5.4. Il contatore deve poter essere installato in modo da funzionare in qualsiasi posizione indicata dal fabbricante nelle sue istruzioni di installazione.

  5. 5.5. Il contatore deve essere munito di un dispositivo che permetta di eseguire prove in un tempo ragionevole.

  6. 5.6. Il contatore deve rispettare l’errore massimo tollerato in ogni direzione di flusso o solo nella direzione di flusso chiaramente indicata.

6. Unità

La quantità misurata deve essere visualizzata in metri cubi (simbolo = m3) o in chilogrammi (simbolo kg).

PARTE II REQUISITI SPECIFICI DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME

Un dispositivo di conversione del volume costituisce una sottounità quando si affianca a uno strumento di misura con cui è compatibile. Per un dispositivo di conversione del volume si richiedono gli stessi requisiti essenziali previsti per i contatori del gas, se applicabili. Sono inoltre d’applicazione i seguenti requisiti:

7. Condizioni di base dei valori convertiti

Il fabbricante deve specificare le condizioni di base dei valori convertiti.

8. Errore massimo tollerato

0,5 % a temperatura ambiente 20 °C ± 3 °C, umidità ambiente 60 % ± 15 %, valori nominali di erogazione di energia elettrica;

0,7 % per dispositivi di conversione termica in condizioni di funzionamento nominali;

1 % per altri dispositivi di conversione in condizioni di funzionamento nominali.

Non si tiene conto dell’errore del contatore. Il dispositivo di conversione del volume non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte.

9. Idoneità

  1. 9.1. Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di individuare i parametri pertinenti per l’accuratezza della misurazione allorquando si trova a funzionare al di fuori dei campi di funzionamento indicati dal fabbricante. In siffatti casi, il dispositivo di conversione deve interrompere l’integrazione della quantità convertita e può calcolare separatamente il totale della quantità convertita per il tempo in cui si è trovato al di fuori delle condizioni di funzionamento.

  2. 9.2. Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di indicare tutti i dati pertinenti per la misurazione senza attrezzatura supplementare.

PARTE III MESSA IN SERVIZIO E VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ

Messa in servizio

  1. 10.

    1. a) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell’uso residenziale, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe 1,5 e da contatori della classe 1,0 aventi un rapporto Qmax/Qmin pari o superiore a 150.

    2. b) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell’uso commerciale e/o industriale leggero, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe 1,5.

    3. c) Per quanto riguarda i requisiti di cui sopra ai punti 1.2 e 1.3, gli Stati membri assicurano che le proprietà siano determinate dall’impresa di pubblica utilità o dalla persona legalmente designata per l’installazione del contatore, di modo che il contatore sia idoneo alla misura accurata del consumo previsto o prevedibile.

VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ

Le procedure di valutazione della conformità di cui all’articolo 17 tra le quali il fabbricante può scegliere sono le seguenti: B + F o B + D o H1.