Regolamento delegato (UE) 2016/127 della Commissione del 25 settembre 2015 che integra il regolamento (UE) n. 609/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni specifiche di composizione e di informazione per le formule per lattanti e le formule di proseguimento e per quanto riguarda le prescrizioni relative alle informazioni sull'alimentazione del lattante e del bambino nella prima infanzia (Testo rilevante ai fini del SEE)
Testo vigente
ALLEGATO II
ALLEGATO II
PRESCRIZIONI IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 2
1. ENERGIA
| Minimo | Massimo |
| 250 kJ/100 ml | 293 kJ/100 ml |
| (60 kcal/100 ml) | (70 kcal/100 ml) |
2. PROTEINE
(Tenore di proteine = tenore di azoto × 6,25)
2.1. Formule di proseguimento a base di proteine di latte vaccino o caprino
| Minimo | Massimo |
| 0,38 g/100 kJ | 0,6 g/100 kJ |
| (1,6 g/100 kcal) | (2,5 g/100 kcal) |
A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di proteine di latte vaccino o caprino devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell'allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e i tassi di fenilalanina e tirosina.
2.2. Formule di proseguimento a base di isolati proteici della soia, da soli o combinati a proteine di latte vaccino o caprino
| Minimo | Massimo |
| 0,54 g/100 kJ | 0,67 g/100 kJ |
| (2,25 g/100 kcal) | (2,8 g/100 kcal) |
Per la produzione di queste formule di proseguimento devono essere utilizzati unicamente isolati proteici della soia. A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di isolati proteici della soia, soli o combinati a proteine di latte vaccino o caprino devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell'allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e i tassi di fenilalanina e tirosina.
2.3. Formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici
Le formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici devono essere conformi alle prescrizioni relative alle proteine di cui ai punti 2.3.1, 2.3.2, 2.3.3, 2.3.4, 2.3.5 o 2.3.6.
2.3.1. Prescrizioni relative alle proteine — gruppo A
2.3.1.1. Tenore proteico
Minimo Massimo 0,44 g/100 kJ 0,67 g/100 kJ (1,86 g/100 kcal) (2,8 g/100 kcal) 2.3.1.2. Fonte proteica Proteine di siero di latte dolce demineralizzato ottenute da latte vaccino in seguito a precipitazione enzimatica delle caseine mediante impiego di chimosina, costituite dal:
a) 63 % di isolato di proteine di siero di latte privo di glicomacropeptidi da caseina con un tenore proteico minimo pari al 95 % di materia secca, una denaturazione delle proteine inferiore al 70 % e un tenore massimo di ceneri del 3 %;
b) 37 % di concentrato proteico di siero di latte dolce con un tenore proteico minimo pari all’87 % di materia secca, una denaturazione delle proteine inferiore al 70 % e un tenore massimo di ceneri del 3,5 %.
2.3.1.3. Trasformazione delle proteine Processo di idrolisi in due fasi mediante impiego di un preparato di tripsina con una fase di trattamento termico (da 3 a 10 minuti tra 80 e 100 °C) tra le due fasi di idrolisi.
2.3.1.4. Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte B. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e le concentrazioni di fenilalanina e tirosina.
2.3.2. Prescrizioni relative alle proteine — gruppo B
2.3.2.1. Tenore proteico
Minimo Massimo 0,55 g/100 kJ 0,67 g/100 kJ (2,3 g/100 kcal) (2,8 g/100 kcal) 2.3.2.2. Fonte proteica Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal:
a) 77 % di siero di latte acido ottenuto da concentrato proteico di siero di latte con un tenore proteico compreso tra il 35 e l’80 %;
b) 23 % di siero di latte dolce ottenuto da siero di latte dolce demineralizzato con un tenore proteico minimo pari al 12,5 %.
2.3.2.3. Trasformazione delle proteine Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico, l’idrolisi è effettuata a un pH compreso tra 7,5 e 8,5 e a una temperatura compresa tra i 55 e i 70 °C mediante l’impiego di una miscela enzimatica di serina endopeptidasi e di un complesso di proteasi/peptidasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati in una fase di trattamento termico (da 2 a 10 secondi a 120-150 °C) durante il processo di produzione.
2.3.2.4. Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e le concentrazioni di fenilalanina e tirosina.
2.3.3. Prescrizioni relative alle proteine — gruppo C
2.3.3.1. Tenore proteico
Minimo Massimo 0,45 g/100 kJ 0,67 g/100 kJ (1,9 g/100 kcal) (2,8 g/100 kcal) 2.3.3.2. Fonte proteica Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal 100 % di concentrato proteico di siero di latte dolce con un tenore proteico minimo pari all’80 %.
2.3.3.3. Trasformazione delle proteine Il materiale di base è idratato e riscaldato. Prima dell’idrolisi il pH è portato a 6,5-7,5 a una temperatura compresa tra i 50 e i 65 °C. L’idrolisi è effettuata mediante l’impiego di una miscela enzimatica di serina endopeptidasi e di metalloproteinasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati in una fase di trattamento termico (da 2 a 10 secondi a 110-140 °C) durante il processo di produzione.
2.3.3.4. Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e le concentrazioni di fenilalanina e tirosina.
2.3.4. Prescrizioni relative alle proteine — gruppo D
2.3.4.1. Tenore proteico
Minimo Massimo 0,57 g/100 kJ 0,67 g/100 kJ (2,4 g/100 kcal) (2,8 g/100 kcal) 2.3.4.2. Fonte proteica Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal 100 % di concentrato proteico di siero di latte dolce con un tenore proteico minimo pari al 70 %.
2.3.4.3. Trasformazione delle proteine Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico, l’idrolisi è effettuata a un pH compreso tra 7,0 e 8,0 e a una temperatura compresa tra i 50 e i 60 °C tramite un processo di idrolisi in due fasi mediante l’impiego di una serina endopeptidasi e di una metalloproteinasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati mediante trattamento termico (a una temperatura compresa tra i 100 e i 120 °C per almeno 30 secondi) durante il processo di produzione.
2.3.4.4. Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e le concentrazioni di fenilalanina e tirosina.
2.3.5. Prescrizioni relative alle proteine — gruppo E
2.3.5.1. Tenore proteico
Minimo Massimo 0,48 g/100 kJ 0,67 g/100 kJ (2,0 g/100 kcal) (2,8 g/100 kcal) 2.3.5.2. Fonte proteica Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal 100 % di concentrato proteico di siero di latte con un tenore proteico minimo pari all’80 %.
2.3.5.3. Trasformazione delle proteine Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico, il pH è portato a 7-8 a una temperatura compresa tra i 50 e i 70 °C tramite un processo di idrolisi in due fasi mediante l’impiego di serine endopeptidasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati mediante trattamento termico (a una temperatura compresa tra gli 80 e i 90 °C per 25-35 minuti) durante il processo di produzione.
2.3.5.4. Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e le concentrazioni di fenilalanina e tirosina.
2.3.6. Prescrizioni relative alle proteine — gruppo F
2.3.6.1. Tenore proteico
Minimo Massimo 0,55 g/100 kJ 0,67 g/100 kJ (2,3 g/100 kcal) (2,8 g/100 kcal) 2.3.6.2. Fonte proteica Miscele di fonti di latte vaccino scremato e concentrati proteici di siero di latte con un rapporto iniziale tra siero di latte e caseina (p/p) di 60:40.
2.3.6.3. Trasformazione delle proteine Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico è effettuata l’idrolisi a un pH compreso tra 6,9 e 7,6 e a una temperatura compresa tra i 50 e i 55,5 °C mediante l’impiego di una metalloproteinasi. L’enzima alimentare è inattivato mediante trattamento termico (da 17 secondi a 10 minuti a 80-85 °C, se necessario seguito da un processo termico fino a 140 °C per 0,5 secondi) durante il processo di produzione.
2.3.6.4. Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni A valore energetico pari, le formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina e le concentrazioni di fenilalanina e tirosina.
2.3.1. Fonte proteica
2.3.2. Trasformazione delle proteine
2.3.3. Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni
2.4.
In tutti i casi, alle formule di proseguimento possono essere aggiunti amminoacidi unicamente al fine di migliorare il valore nutritivo delle proteine e solo nelle proporzioni necessarie a tal fine.
3. TAURINA
La quantità di taurina eventualmente aggiunta alle formule di proseguimento non deve essere superiore a 2,9 mg/100 kJ (12 mg/100 kcal).
4. LIPIDI
| Minimo | Massimo |
| 1,1 g/100 kJ | 1,4 g/100 kJ |
| (4,4 g/100 kcal) | (6,0 g/100 kcal) |
4.1.
È vietato l'impiego di:
olio di semi di sesamo,
olio di semi di cotone.
4.2.
Il tenore di acidi grassi trans non deve superare il 3 % del tenore totale di grassi.
4.3.
Il tenore di acido erucico non deve superare lo 0,4 % del tenore totale di grassi.
4.4. Acido linoleico
| Minimo | Massimo |
| 120 mg/100 kJ | 300 mg/100 kJ |
| (500 mg/100 kcal) | (1200 mg/100 kcal) |
4.5. Acido alfa-linolenico
| Minimo | Massimo |
| 12 mg/100 kJ | 24 mg/100 kJ |
| (50 mg/100 kcal) | (100 mg/100 kcal) |
4.6. Acido docosaesaenoico
| Minimo | Massimo |
| 4,8 mg/100 kJ | 12 mg/100 kJ |
| (20 mg/100 kcal) | (50 mg/100 kcal) |
4.7.
Possono essere aggiunti altri acidi grassi polinsaturi a catena lunga (20 e 22 atomi di carbonio). In tal caso il tenore di acidi grassi polinsaturi a catena lunga non deve superare il 2 % del tenore totale di grassi per gli acidi polinsaturi a catena lunga n-6 [1 % del tenore totale di grassi per l'acido arachidonico (20:4 n- 6)]. Il tenore di acido eicosapentenoico (20:5 n-3) non deve superare il tenore di acido docosaesaenoico (22:6 n-3).
5. FOSFOLIPIDI
La quantità di fosfolipidi nelle formule di proseguimento non deve superare 2 g/l.
6. CARBOIDRATI
| Minimo | Massimo |
| 2,2 g/100 kJ | 3,3 g/100 kJ |
| (9 g/100 kcal) | (14 g/100 kcal) |
6.1.
È vietato l'impiego di ingredienti contenenti glutine.
6.2. Lattosio
| Minimo | Massimo |
| 1,1 g/100 kJ | — |
| (4,5 g/100 kcal) | — |
Tali livelli minimi non si applicano alle formule di proseguimento:
nei quali gli isolati proteici della soia costituiscono oltre il 50 % del tenore totale di proteine, o
recanti la dicitura «senza lattosio» in conformità all'articolo 9, paragrafo 2.
6.3. Saccarosio, fruttosio, miele
| Minimo | Massimo |
| — | separatamente oppure insieme: 20 % del tenore totale di carboidrati |
Il miele deve essere trattato in modo da distruggere le spore di Clostridium botulinum.
6.4. Glucosio
Il glucosio può essere aggiunto solo alle formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici. Il glucosio eventualmente aggiunto non deve superare 0,5 g/100 kJ (2 g/100 kcal).
6.5. Sciroppo di glucosio o sciroppo di glucosio disidratato
Lo sciroppo di glucosio o lo sciroppo di glucosio disidratato può essere aggiunto alle formule di proseguimento a base di proteine di latte vaccino o caprino o a base di isolati proteici della soia (soli o combinati a proteine di latte vaccino o caprino) soltanto se il suo equivalente destrosio non è superiore a 32. Se a questi prodotti viene aggiunto sciroppo di glucosio o sciroppo di glucosio disidratato, il tenore di glucosio derivante dallo sciroppo di glucosio o dallo sciroppo di glucosio disidratato non deve superare 0,2 g/100 kJ (0,84 g/100 kcal). Le quantità massime di glucosio indicate al punto 6.4 si applicano se lo sciroppo di glucosio o lo sciroppo di glucosio disidratato viene aggiunto a formule di proseguimento a base di idrolizzati proteici.
7. FRUTTOLIGOSACCARIDI E GALATTOLIGOSACCARIDI
I fruttoligosaccaridi e i galattoligosaccaridi possono essere aggiunti alle formule di proseguimento. Il loro tenore non deve superare 0,8 g/100 ml nella combinazione di 90 % di oligogalattosil-lattosio e 10 % di oligofruttosil-saccarosio a elevato peso molecolare. Possono essere utilizzate altre combinazioni e altri livelli massimi di fruttoligosaccaridi e galattoligosaccaridi, a condizione che sia dimostrata la loro idoneità per i lattanti in conformità all'articolo 3, paragrafo 3.
8. SOSTANZE MINERALI
8.1. Formule di proseguimento a base di proteine di latte vaccino o caprino o di idrolizzati proteici
| Per 100 kJ | Per 100 kcal | |||
| Minimo | Massimo | Minimo | Massimo | |
| Sodio (mg) | 6 | 14,3 | 25 | 60 |
| Potassio (mg) | 19,1 | 38,2 | 80 | 160 |
| Cloruro (mg) | 14,3 | 38,2 | 60 | 160 |
| Calcio (mg) | 12 | 33,5 | 50 | 140 |
| Fosforo (mg) | 6 | 21,5 | 25 | 90 |
| Magnesio (mg) | 1,2 | 3,6 | 5 | 15 |
| Ferro (mg) | 0,14 | 0,48 | 0,6 | 2 |
| Zinco (mg) | 0,12 | 0,24 | 0,5 | 1 |
| Rame (μg) | 14,3 | 24 | 60 | 100 |
| Iodio (μg) | 3,6 | 6,9 | 15 | 29 |
| Selenio (μg) | 0,72 | 2 | 3 | 8,6 |
| Manganese (μg) | 0,24 | 24 | 1 | 100 |
| Molibdeno (μg) | — | 3,3 | — | 14 |
| Fluoruro (μg) | — | 24 | — | 100 |
Il rapporto molare calcio/fosforo disponibile non deve essere inferiore a 1 o superiore a 2. La quantità di fosforo disponibile è calcolata come l'80 % del fosforo totale per le formule di proseguimento a base di proteine del latte vaccino, di proteine del latte caprino o di idrolizzati proteici.
8.2. Formule di proseguimento a base di isolati proteici della soia, da soli o combinati a proteine di latte vaccino o caprino
Si applicano tutte le prescrizioni del punto 8.1, eccetto quelle relative al ferro, al fosforo e allo zinco, che sono le seguenti:
| Per 100 kJ | Per 100 kcal | |||
| Minimo | Massimo | Minimo | Massimo | |
| Ferro (mg) | 0,22 | 0,6 | 0,9 | 2,5 |
| Fosforo (mg) | 7,2 | 24 | 30 | 100 |
| Zinco (mg) | 0,18 | 0,3 | 0,75 | 1,25 |
Il rapporto molare calcio/fosforo disponibile non deve essere inferiore a 1 o superiore a 2. La quantità di fosforo disponibile è calcolata come il 70 % del fosforo totale per le formule di proseguimento a base di isolati proteici della soia.
9. VITAMINE
| Per 100 kJ | Per 100 kcal | |||
| Minimo | Massimo | Minimo | Massimo | |
| Vitamina A (μg-RE) | 16,7 | 27,2 | 70 | 114 |
| Vitamina D (μg) | 0,48 | 0,72 | 2 | 3 |
| Tiamina (μg) | 9,6 | 72 | 40 | 300 |
| Riboflavina (μg) | 14,3 | 95,6 | 60 | 400 |
| Niacina (mg) | 0,1 | 0,36 | 0,4 | 1,5 |
| Acido pantotenico (mg) | 0,1 | 0,48 | 0,4 | 2 |
| Vitamina B6 (μg) | 4,8 | 41,8 | 20 | 175 |
| Biotina (μg) | 0,24 | 1,8 | 1 | 7,5 |
| Folato (μg-DFE) | 3,6 | 11,4 | 15 | 47,6 |
| Vitamina B12 (μg) | 0,02 | 0,12 | 0,1 | 0,5 |
| Vitamina C (mg) | 0,96 | 7,2 | 4 | 30 |
| Vitamina K (μg) | 0,24 | 6 | 1 | 25 |
| Vitamina E (mg α-tocoferolo) | 0,14 | 1,2 | 0,6 | 5 |
10. NUCLEOTIDI
Possono essere aggiunti i seguenti nucleotidi:
| Massimo | ||
| (mg/100 kJ) | (mg/100 kcal) | |
| 5′-monofosfato di citidina | 0,60 | 2,50 |
| 5′-monofosfato di uridina | 0,42 | 1,75 |
| 5′-monofosfato di adenosina | 0,36 | 1,50 |
| 5′-monofosfato di guanosina | 0,12 | 0,50 |
| 5′-monofosfato di inosina | 0,24 | 1,00 |