Corte costituzionale
Corte cost., Sentenza n. 35 del 2017
Massime (35)
Massima n. 39590
- Contraddittorio davanti alla Corte costituzionale
- Intervento nel giudizio incidentale
- Deposito tardivo dell'atto
- Inammissibilità dell'intervento.
Leggi la massima
Massima n. 39591
- Contraddittorio davanti alla Corte costituzionale
- Intervento nel giudizio incidentale
- Intervenienti non titolari di un interesse qualificato immediatamente inerente al rapporto sostanziale dedotto in giudizio
- Difetto di legittimazione
- Inammissibilità dell'intervento.
Leggi la massima
Massima n. 39592
- Contraddittorio davanti alla Corte costituzionale
- Intervento nel giudizio incidentale
- Interveniente nella qualità di cittadino elettore
- Difetto di legittimazione
- Inammissibilità dell'intervento.
Leggi la massima
Massima n. 39593
- Contraddittorio davanti alla Corte costituzionale
- Intervento nel giudizio incidentale
- Intervenienti nella duplice qualità di cittadini elettori e di parti in giudizi analoghi a quelli da cui provengono le questioni
- Difetto di legittimazione
- Inammissibilità degli interventi.
Leggi la massima
Massima n. 39594
- Rilevanza della questione incidentale
- Questioni di costituzionalità delle leggi che disciplinano l'elezione delle Camere parlamentari
- Rimessione nel corso di giudizi di accertamento della pienezza costituzionale del diritto di voto
- Valutazione dell'interesse ad agire dei ricorrenti e della Pregiudizialità alla stregua di criteri enunciati dalla sentenza n. 1 del 2014
- Sussistenza della rilevanza pur se le norme censurate non siano state applicate e non siano ancora applicabili
- Ammissibilità delle questioni
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 39595
- Thema decidendum
- Istanza di autorimessione proposta dalle parti costituite nel giudizio incidentale
- Richiesta relativa a un'intera legge per vizi del procedimento legislativo
- Esame preliminare rispetto alle questioni sollevate dal rimettente avverso singole disposizioni della stessa legge.
Leggi la massima
Massima n. 39596
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Istanza di autorimessione di questioni relative all'intera legge per asserita violazione delle regole del procedimento legislativo
- Impropria richiesta di estendere il giudizio incidentale oltre i limiti fissati dall'ordinanza di rimessione
- Sostanziale impugnazione della dichiarazione di manifesta infondatezza adottata dal rimettente su identiche eccezioni
- Inammissibilità dell'istanza.
Leggi la massima
Norme impugnate
- legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1 legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 2 legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 4 legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 72, comma 1, Cost.
- art. 3 Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
- art. 72, comma 4, Cost.
- art. 117, comma 1, Cost.
Massima n. 39597
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Disciplina del premio di maggioranza e della soglia di sbarramento
- Denunciata lesione di parametri costituzionali indicati nel solo dispositivo dell'ordinanza di rimessione
- Carenza di motivazione in punto di non manifesta infondatezza
- Inammissibilità delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 1, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 1, comma 1, Cost.
- art. 1, comma 2, Cost.
- art. 3, comma 1, Cost.
- art. 3, comma 2, Cost.
- art. 49 Cost.
- art. 51, comma 1, Cost.
- art. 56, comma 1, Cost.
- art. 3 Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Massima n. 39598
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Attribuzione del premio di maggioranza al primo o al secondo turno di votazione
- Coesistenza con la soglia di sbarramento del 3% per l'accesso delle liste al riparto dei seggi
- Denunciata violazione dei principi di uguaglianza, libertà e segretezza del voto
- Formulazione indistinta dei profili di censura, carenza di motivazione sulla non manifesta infondatezza e oscurità del petitum
- Inammissibilità delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 1, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 48, comma 2, Cost.
Massima n. 39599
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Attribuzione del premio di maggioranza al primo turno di votazione
- Fissazione di una soglia minima del 40% dei voti validi (anziché degli aventi diritto al voto), in compresenza della soglia di sbarramento del 3% per l'accesso delle liste al riparto dei seggi
- Denunciata compressione irragionevole dei principi dell'eguaglianza del voto e della rappresentatività dell'organo elettivo
- Insussistenza
- Scelte legislative non manifestamente irragionevoli volte a bilanciare gli invocati principi con gli obbiettivi della stabilità del governo del Paese e della rapidità del processo decisionale
- Non fondatezza delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 1, n. 5) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 6) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 1, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 1, comma 2, Cost.
- art. 48, comma 2, Cost.
- art. 3 Cost.
Massima n. 39600
- Prospettazione della questione incidentale
- Carenze motivazionali
- Insussistenza ove risulti chiaro e argomentato ciò che il giudice a quo lamenta
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 5) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 1, n. 6) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 39601
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Attribuzione del premio di maggioranza al primo turno di votazione
- Assegnazione alla lista che riporti in assoluto il maggior numero di voti, qualora la soglia del 40% dei voti validi sia superata da due liste
- Conseguente riduzione del numero di deputati che spetterebbero alla lista giunta seconda
- Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza, eguaglianza del voto e rappresentanza democratica
- Insussistenza
- Riconducibilità dell'effetto censurato alla logica dei sistemi elettorali con premio di maggioranza
- Introduzione di eventuali correttivi estranea ai poteri della Corte e riservata alla discrezionalità legislativa
- Non fondatezza delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 5) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 1, n. 6) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 1, comma 2, Cost.
- art. 3 Cost.
- art. 48, comma 2, Cost.
Massima n. 39602
- Interpretazione della norma censurata
- Omessa illustrazione da parte del rimettente delle ragioni che impediscono un'interpretazione opposta a quella da lui adottata
- Attinenza al merito e non all'ammissibilità della questione
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 83, comma 1, n. 5) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 1) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 6) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 2) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 3) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 4) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 39603
- Prospettazione della questione incidentale
- Denuncia di incostituzionalità riferita ad una eventualità possibile solo in ipotesi residuali
- Carattere non meramente virtuale ed ipotetico della questione
- Rigetto di eccezione di inammissibilità.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 5) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 1, n. 6) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 1) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 2) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 3) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 4) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
Massima n. 39604
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Turno di ballottaggio
- Ritenuta necessità di svolgimento nel caso in cui al primo turno di votazione una lista abbia ottenuto 340 seggi, ma non il 40 % dei voti validi
- Denunciata irragionevolezza ed eccessiva compressione dell'eguaglianza del voto e della rappresentatività della Camera
- Erroneità del presupposto interpretativo
- Esclusione del ballottaggio nel caso ipotizzato, alla stregua di un'interpretazione sistematica delle norme pertinenti
- Non fondatezza delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 83, comma 1, n. 5) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 1, n. 6) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83-bis, comma 1, n. 1) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 2) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 3) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83-bis, comma 1, n. 4) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 7) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
Parametri
- art. 1, comma 2, Cost.
- art. 3 Cost.
- art. 48, comma 2, Cost.
Massima n. 39605
- Thema decidendum
- Ricognizione dell'oggetto del giudizio incidentale
- Limitazione ad una parte soltanto della disposizione indicata nell'ordinanza di rimessione
- Possibilità suggerita in modo chiaro dalla relativa motivazione
- Insussistenza di erroneità o inesattezza
- Ammissibilità della questione
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 39606
- Prospettazione della questione incidentale
- Eventuale contraddittorietà delle argomentazioni del rimettente
- Valutazione attinente al merito e non all'ammissibilità della questione
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
Massima n. 39607
- Prospettazione della questione incidentale
- Individuazione da parte del rimettente delle norme oggetto
- Omessa inclusione di una disposizione non direttamente attinta da censure
- Insussistenza di aberratio ictus
- Ammissibilità della questione
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1 d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 1, legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 39608
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Turno di ballottaggio
- Modalità concrete di accesso
- Restrizione della competizione alle due liste più votate tra quelle che hanno superato le previste soglie di sbarramento
- Conseguente sicura attribuzione del premio di maggioranza alla lista che, conseguendo il 50% più uno dei voti validi espressi, risulti vincente
- Mantenimento da parte delle altre liste del riparto proporzionale dei seggi ottenuto al primo turno
- Eccessivo sacrificio dei principi costituzionali di rappresentatività dell'assemblea elettiva e di eguaglianza del voto
- Sproporzionata divaricazione tra la composizione della Camera dei deputati e la volontà degli elettori
- Illegittimità costituzionale (totale e in parte qua).
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 1, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. f) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 1, comma 2, Cost.
- art. 3 Cost.
- art. 48, comma 2, Cost.
Massima n. 39609
- Pronunce della Corte costituzionale
- Dichiarazione di incostituzionalità di norme elettorali
- Caducazione del turno di ballottaggio eventuale previsto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Immediata applicabilità della normativa di risulta
- Conseguente sua idoneità a garantire il rinnovo dell'organo costituzionale elettivo.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 39610
- Prospettazione della questione incidentale
- Individuazione sintetica dei termini delle censure e rinvio ad un atto di parte per l'illustrazione del meccanismo da cui deriva l'effetto normativo denunciato
- Insussistenza di motivazione per relationem
- Ammissibilità della questione
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. a) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 84, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 84, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 2, comma 26, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. d) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. e) legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 56 Cost.
Massima n. 40248
- Thema decidendum
- Ricognizione da parte della Corte costituzionale
- Restrizione dell'oggetto del giudizio ad una parte soltanto della o delle disposizioni censurate
- Possibilità, se ciò è suggerito dalla motivazione dell'ordinanza di rimessione
- Ammissibilità della questione così individuata
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 83, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 83, comma 5, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 84, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 84, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 2, comma 26, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. a) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. d) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. e) legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 40249
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Assegnazione dei seggi alle singole liste nelle circoscrizioni
- Traslazione (c.d. slittamento) di seggi da una circoscrizione all'altra quando in nessuna siano compresenti una lista eccedentaria e una deficitaria con parti decimali dei quozienti non utilizzati
- Denunciata violazione della garanzia di distribuzione dei seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione
- Erronea individuazione delle disposizioni da censurare (aberratio ictus)
- Inammissibilità delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 84, comma 2, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 84, comma 4, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 26, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 56, comma 1, Cost.
- art. 56, comma 4, Cost.
Massima n. 40250
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Assegnazione dei seggi alle singole liste nelle circoscrizioni
- Traslazione (c.d. slittamento) di seggi da una circoscrizione all'altra quando in nessuna siano compresenti una lista eccedentaria e una deficitaria con parti decimali dei quozienti non utilizzati
- Denunciata violazione della garanzia di distribuzione dei seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione
- Insussistenza
- Carattere residuale della traslazione censurata
- Legittimità alla luce dell'interpretazione sistematica dei principi costituzionali
- Non fondatezza delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. a) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 8) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. d) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. e) legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 56, comma 4, Cost.
Massima n. 40251
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Assegnazione dei seggi alle singole liste nelle circoscrizioni
- Traslazione (c.d. slittamento) di seggi da una circoscrizione all'altra quando in nessuna siano compresenti una lista eccedentaria e una deficitaria con parti decimali dei quozienti non utilizzati
- Denunciata violazione del principio del voto diretto
- Non pertinenza del parametro evocato
- Non fondatezza delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 1, comma 1, lett. a) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 83, comma 1, n. 8) d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. d) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. e) legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 56, comma 1, Cost.
Massima n. 40252
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Composizione delle liste dei candidati nei collegi plurinominali
- Denunciata lesione di parametri costituzionali evocati nel dispositivo, ma non nella parte motiva dell'ordinanza di rimessione
- Inammissibilità delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 84, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 26, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 18-bis, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 10, lett. c) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 19, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 11, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. g) legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 1, comma 1, Cost.
- art. 1, comma 2, Cost.
- art. 2 Cost.
- art. 48, comma 2, Cost.
- art. 51, comma 1, Cost.
- art. 56, comma 1, Cost.
- art. 56, comma 4, Cost.
Massima n. 40253
- Prospettazione della questione incidentale
- Ritenuta prevalenza delle ragioni di censura su altre che potrebbero attenuarle
- Insussistenza di contraddittorietà
- Ammissibilità della questione
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 84, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 26, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 18-bis, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 1, comma 1, lett. g) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 19, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 11, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 2, comma 10, lett. c) legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 48, comma 2, Cost.
Massima n. 40254
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Composizione delle liste dei candidati nei collegi plurinominali
- Possibilità che, per effetto di essa, le liste di minoranza abbiano deputati eletti solo tra i capilista bloccati
- Denunciata violazione del principio della libertà del voto
- Insussistenza
- Essenziali diversità del sistema censurato rispetto a quello ritenuto incostituzionale con la sentenza n. 1 del 2014
- Non fondatezza delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 18-bis, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 10, lett. c) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 1, comma 1, lett. g) legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 19, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 11, legge 6 maggio 2015, n. 52
- art. 84, comma 1, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 26, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 48, comma 2, Cost.
Massima n. 40255
- Prospettazione della questione incidentale
- Formulazione contraddittoria della motivazione (volta a un intervento manipolativo) e del petitum (volto a una pronuncia ablativa)
- Sostanziale attinenza al merito e non all'ammissibilità della questione
- Rigetto di eccezione preliminare.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 85 d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 27, legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 40256
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Capolista candidato ed eletto in più collegi plurinominali
- Facoltà di optare per uno di essi
- Assenza di un criterio oggettivo di scelta
- Distorsione, per effetto dell'opzione arbitraria, della volontà degli elettori espressa con le preferenze a favore dei candidati non bloccati
- Violazione dei principi di uguaglianza e personalità del voto
- Illegittimità costituzionale.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 85 d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 27, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
Massima n. 40257
- Pronunce della Corte costituzionale
- Dichiarazione di incostituzionalità di norme elettorali
- Caducazione della facoltà di opzione arbitraria attribuita dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum) al capolista eletto deputato in più collegi plurinominali
- Applicabilità, in sostituzione, del criterio residuale del sorteggio
- Conseguente idoneità della normativa di risulta a garantire il rinnovo dell'organo costituzionale elettivo
- Responsabilità del legislatore quanto all'introduzione di un criterio più adeguato.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 85 d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 27, legge 6 maggio 2015, n. 52
Massima n. 40258
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Meccanismo di attribuzione dei seggi nella Regione autonoma Trentino-Alto Adige
- Denunciata violazione della rappresentatività delle minoranze politiche nazionali
- Erronea indicazione delle norme produttive dell'effetto censurato (aberratio ictus)
- Prospettazione sintetica e oscura delle censure
- Inammissibilità delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 83, comma 3, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
- art. 2, comma 25, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 1, comma 2, Cost.
- art. 3 Cost.
- art. 48, comma 2, Cost.
Massima n. 40259
- Elezioni
- Elezione del Senato della Repubblica
- Previsione di soglie di sbarramento diverse da quelle introdotte per l'elezione della Camera dei deputati dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Denunciato impedimento alla formazione di maggioranze omogenee nei due rami del Parlamento, con pregiudizio per la governabilità
- Insufficiente motivazione sulla non manifesta infondatezza e oggettiva oscurità del petitum
- Inammissibilità delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 16, comma 1, lett. b) d.lgs. 20 dicembre 1993, n. 533
- art. 4, comma 7, legge 21 dicembre 2005, n. 270
- art. 17 d.lgs. 20 dicembre 1993, n. 533
- art. 4, comma 8, legge 21 dicembre 2005, n. 270
Parametri
- art. 1 Cost.
- art. 3 Cost.
- art. 48, comma 2, Cost.
- art. 49 Cost.
- art. 51 Cost.
Massima n. 40260
- Elezioni
- Elezione della Camera dei deputati
- Sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)
- Applicabilità dal 1° luglio 2016
- Conseguente possibilità di rinnovo dei due rami del Parlamento con differenti sistemi elettorali
- Denunciata ingovernabilità, per la coesistenza di due diverse maggioranze
- Carattere meramente assertivo della censura
- Difetto di distinta motivazione in ordine ai parametri numericamente evocati
- Inammissibilità delle questioni.
Leggi la massima
Norme impugnate
- art. 2, comma 35, legge 6 maggio 2015, n. 52
Parametri
- art. 1 Cost.
- art. 3 Cost.
- art. 48, comma 1, Cost.
- art. 49 Cost.
- art. 51, comma 1, Cost.
- art. 56, comma 1, Cost.
Massima n. 40261
- Elezioni
- Elezioni delle Camere parlamentari
- Possibile diversità dei rispettivi sistemi elettorali
- Limite
- Esigenza di non ostacolare la formazione di maggioranze parlamentari omogenee.
Leggi la massima
Epigrafe
Ritenuto in fatto
Considerato in diritto
Dispositivo
Fonte: Corte costituzionale, dati aperti, CC BY-SA 3.0. Le massime provengono dagli stessi dati aperti, con la stessa licenza. Fonti e licenze