diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 5026 del 25/09/2008 Ud. (dep. 05/02/2009) Rv. 242679 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Elemento oggettivo - Condotta in violazione di norme di legge - Norma contenuta in contrattazione collettiva per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni - Sussistenza del reato - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2008-09-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/242679-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO

Ai fini della configurabilità del delitto di abuso d'ufficio, deve escludersi che possano costituire violazione di legge o di regolamento l'inosservanza o la mancata o erronea applicazione di norme contenute in contratti collettivi per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni. (In applicazione di tale principio, la S.C., rilevato che tra le norme anzidette rientra anche quella di cui all'art. 28 del C.C.N.L. del 14 settembre 2000, relativa al patrocinio legale dei dipendenti pubblici per fatti connessi all'espletamento dei compiti d'ufficio, ha annullato senza rinvio la sentenza con la quale i giudici di merito avevano invece affermato la penale responsabilità degli imputati relativamente ad una delibera con la quale era stato deciso il rimborso delle spese legali in favore di un ex sindaco, di un ex assessore e di un funzionario comunale, anche con riguardo ad un addebito dal quale costoro erano stati prosciolti non con formula liberatoria nel merito, ma per intervenuta prescrizione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 2, Legge 23/10/1992 num. 421 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)