Sez. 1, Sentenza n. 9148 del 21/06/1999 Ud. (dep. 16/07/1999) Rv. 214014 - 01
IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - VIOLAZIONE DI LEGGE PENALE | Asserita violazione dell'art. 192, comma terzo, cod. proc. pen. - Reale prospettazione di una ricostruzione diversa dei fatti - Possibilità di ingresso in sede di legittimità - Esclusione.
IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - VIOLAZIONE DI LEGGE PENALE
Neanche allorché sia denunziata in cassazione la violazione dell'art. 192, comma terzo, cod. proc. pen., può essere delibata in sede di legittimità una verità processuale diversa da quella risultante dalla sentenza impugnata, allorquando la struttura razionale del discorso giustificativo della decisione abbia una chiara e puntuale coerenza argomentativa e sia saldamente ancorata, nel rispetto delle regole della logica e delle massime di comune esperienza e dei principi che presidiano la chiamata in correità e la sua valutazione, alle risultanze del quadro probatorio.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 3 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 606
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)