Sez. L, Sentenza n. 2170 del 27/03/1985 (Rv. 440044 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE - ACCERTAMENTO DELLA QUALIFICA SPETTANTE AL LAVORATORE - CRITERI - FATTISPECIE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE - ACCERTAMENTO DELLA QUALIFICA SPETTANTE AL LAVORATORE - CRITERI - FATTISPECIE.*
Ai fini dell'accertamento della qualifica spettante al lavoratore il giudice ha l'Obbligo di attenersi ai requisiti d'inquadramento stabiliti dalla disciplina collettiva, senza possibilità di ricorrere a criteri diversi per verificare l'esattezza della qualifica attribuita, con la conseguenza che, nel procedimento logico-giuridico diretto alla Determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato, non può prescindersi da tre fasi successive, e cioè: dall'accertamento in fatto delle attività lavorative in concreto svolte; dall'individuazione delle categorie qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo applicabile nella specie ed alle singole nomenclature; dal rapporto, infine, tra il risultato della prima indagine e i testi della normativa contrattuale individuati nella seconda. (nella specie, l'impugnata sentenza-cassata dalla S.C. - aveva ritenuto l'inidoneità delle declaratorie del C.C.n.L. 1 giugno 1073, per l'industria metalmeccanica a partecipazione statale, ad individuare la categoria di appartenenza dei collaudatori su pista e su rulli, e riconosciuto a lavoratori con tali mansioni la quinta, anziché la quarta categoria operaia). (V 1936/80, mass n 405558).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 96, Legge 30/03/1942 num. 318 art. 96, Contr. Coll. 01/06/1973
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)