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Sez. 2, Sentenza n. 26216 del 03/06/2015 Ud. (dep. 22/06/2015) Rv. 264398 - 01

FONTI DEL DIRITTO - LEGGI - LEGGE PENALE - SUCCESSIONE DI LEGGI | Legge delega 28 aprile 2014, n. 67 - Depenalizzazione di alcuni reati - Mancata emanazione dei decreti delegati - Effetti abrogativi diretti - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-06-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/264398-01

FONTI DEL DIRITTO - LEGGI - LEGGE PENALE - SUCCESSIONE DI LEGGI

Le disposizioni inserite nella legge 28 aprile 2014, n. 67, che prevedono la delega al Governo per la depenalizzazione di una serie di reati ivi elencati, non hanno effetti immediatamente abrogativi, i quali, invece, sono subordinati all'emanazione dei decreti delegati, avendo la legge delega natura di atto normativo strumentale alla futura produzione legislativa, cui spetta anche la previsione di meccanismi compensatori, quali adeguate sanzioni civili. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la sentenza del giudice di pace che aveva disposto il proscioglimento per i reati di cui agli artt. 633 e 635 cod. pen., ritenendo intervenuta la depenalizzazione degli stessi per effetto dell'art. 2 della legge n. 67 del 2014).

Riferimenti normativi: Legge 28/04/2014 num. 67 art. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 633 CORTE COST., Cod. Pen. art. 635 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)