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Sez. 1, Sentenza n. 8879 del 06/07/2000 Ud. (dep. 08/08/2000) Rv. 216911 - 01

ARMI - DETENZIONE ABUSIVA | Ricettazione di arma comune da sparo - Arma prodotta all'estero, munita di numero di matricola, ma non degli altri contrassegni previsti dalla legge - Configurabilità sul rilievo dell'illiceità dell'importazione - Esclusione.
Stato
decisa il 2000-07-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/216911-01

ARMI - DETENZIONE ABUSIVA

Ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione di arma comune da sparo nell'ipotesi di detenzione di arma prodotta all'estero, munita di numero progressivo di matricola, ma sprovvista degli ulteriori contrassegni prescritti dall'art. 11, comma primo, della legge n. 110 del 1975, il reato presupposto non può essere identificato nella precedente operazione di importazione in Italia della medesima arma, dalla quale possa desumersi la conoscenza, da parte del cessionario, della provenienza illecita dell'arma, siccome non posseduta legittimamente dal cedente. E invero l'importazione di un'arma del genere (nella specie fucile a canna rigata tipo "Winchester" di fabbricazione statunitense), trattandosi di singola arma comune da sparo e non da guerra, non costituisce reato, giusta l'univoco precetto delle norme incriminatrici di cui agli artt. 9 legge n. 497 del 1974, 12 legge n. 110 del 1975 e 1, comma undicesimo, legge n. 185 del 1990.

Riferimenti normativi: Legge 18/04/1975 num. 110 art. 11 com. 1, Legge 18/04/1975 num. 110 art. 12

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)