Sez. 1, Sentenza n. 2170 del 20/12/1982 Ud. (dep. 17/03/1983) Rv. 157888 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - RIFERIMENTO NELLA SENTENZA, AI FINI DELLA INTEGRAZIONE DELL'ACCUSA, AGLI INTERROGATORI - LEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - RIFERIMENTO NELLA SENTENZA, AI FINI DELLA INTEGRAZIONE DELL'ACCUSA, AGLI INTERROGATORI - LEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
Ben può la sentenza far riferimento, oltre che alla contestazione del fatto eseguita mediante gli Atti menzionati nell'art. 477 cod. proc. pen., a quella effettuata negli interrogatori cui l'imputato è stato sottoposto in Sede istruttoria. E, invero, la contestazione formale dell'accusa deve ritenersi integrata dagli interrogatori nel corso dei quali l'imputato ha avuto il diritto di difendersi, non potendo in tal caso ravvisarsi una immutazione dell'accusa. (nella specie, sulla base dell'enunciato principio, si è disattesa la censura riguardante la violazione dell'art. 477 cod. proc. pen., osservandosi che all'imputato, chiamato a rispondere di illegale detenzione di armi e condannato per porto abusivo delle stesse, era stato contestato in Sede istruttoria l'anzidetto porto e su tale addebito, in quella Sede, erano stati modellati gli interrogatori con la conseguente esplicazione del diritto di difesa). (V mass n 152236; (V mass n 153165).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 24 com. 2, Cod. Proc. Pen. art. 477
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)