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Sez. 3, Sentenza n. 50620 del 18/06/2014 Ud. (dep. 03/12/2014) Rv. 261915 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Imputazione per i reati previsti dagli artt. 44 lett. c) d.P.R. n. 380 del 2001 e 181 del D.Lgs. n. 42 del 2004 - Equivalenza tra condotta commissiva e condotta omissiva di mancata rimozione di manufatto di opera precaria - Sussistenza.
Stato
decisa il 2014-06-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/261915-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

In tema di correlazione tra accusa e sentenza, vi è piena equivalenza ai fini della contestazione dei reati previsti dagli artt. 44, lett. c), d.P.R. 380 del 2001 e 181 D.Lgs. n. 42 del 2004, tra la condotta di colui che edifica un manufatto in contrasto con le norme urbanistiche e paesaggistiche e colui che, realizzando un'opera di tipo precario compatibile con il territorio per un limitato periodo di tempo, non la rimuove in spregio delle indicazioni dell'autorità amministrativa. (In motivazione, la Corte ha precisato che il giudice, quando afferma, a fronte di una imputazione relativa alla realizzazione di un'opera abusiva, la sussistenza di un comportamento omissivo di mancata rimozione, lungi dal violare il principio di corrispondenza tra fatto contestato e fatto giudicato, si limita a dare all'addebito una veste giuridica diversa).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, DPR 06/06/2001 num. 380 art. 44 com. 1 lett. C CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 22/01/2004 num. 42 art. 181 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)