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Ordinamento del notariato e degli archivi notarili

Testo in vigore al

Titolo I. Disposizioni generali.

VITTORIO EMANUELE III
per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
RE D'ITALIA
Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato;
Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Art. 1

1. I notari sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volonta', attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie, i certificati e gli estratti.

2. Ai notai e' concessa anche la facolta' di:

  1. 1° sottoscrivere e presentare ricorsi relativi agli affari di volontaria giurisdizione, riguardanti le stipulazioni a ciascuno di essi affidate dalle parti;

  2. 2° ricevere con giuramento atti di notorieta' in materia civile e commerciale;

  3. 3° ricevere le dichiarazioni di accettazione di eredita' col beneficio dell'inventario di cui nell'art. 955 del Codice civile, nonche' gli atti di autorizzazione dei minori al commercio, a mente dell'articolo 9 del Codice di commercio.

3. Tali dichiarazioni ed atti non acquisteranno efficacia se non dal giorno in cui verranno trascritti negli appositi registri all'uopo tenuti nelle cancellerie giudiziarie;

  1. 4° procedere, in seguito a delegazione dell'autorita' giudiziaria,

    1. a) all'apposizione e rimozione dei sigilli nei casi previsti dalle leggi civili e commerciali;

    2. b) agli inventari in materia civile e commerciale, ai termini dell'art. 866 del Codice di procedura civile, salvo che il pretore, sulla istanza e nell'interesse della parte, non creda di delegare il cancelliere;

    3. c) agl'incanti e alle divisioni giudiziali ed a tutte le operazioni all'uopo necessarie;

  2. 5° rilasciare i certificati di vita ai pensionati ed agli altri assegnatari dello Stato, giusta l'art. 402 del regolamento sulla contabilita' dello Stato 4 maggio 1885, n. 3074.

4. I notari esercitano, inoltre, le altre attribuzioni loro deferite dalle leggi.

Art. 2

1. L'ufficio di notaro e' incompatibile con qualunque impiego stipendiato o retribuito dallo Stato, dalle Provincie e dai Comuni aventi una popolazione superiore ai 5000 abitanti, con la professione di avvocato, di procuratore, di direttore di banca, di commerciante, di mediatore, agente di cambio o sensale, di ricevitore del lotto, di esattore di tributi o incaricato della gestione esattoriale e con la qualita' di ministro di qualunque culto.8

2. Sono eccettuati da questa disposizione gl'impieghi puramente letterari o scientifici, dipendenti da accademie, biblioteche, musei ed altri istituti di scienze, lettere ed arti; gl'impieghi ed uffici dipendenti da istituti od opere di beneficenza; quelli relativi a pubblico insegnamento; quelli di subeconomo dei benefici vacanti e l'esercizio del patrocinio legale presso gli uffici di pretura.

Art. 3

1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 DICEMBRE 1999, N. 491.

2. Il distretto cui siano assegnati meno di 15 notari, sara' con decreto Reale riunito ad altro distretto limitrofo dipendente dalla stessa Corte d'appello.

3. Inoltre, quando le circostanze lo consigliano, puo' sempre con decreto Reale, previo il parere della Corte d'appello, ordinarsi la riunione di piu' distretti limitrofi dipendenti dalla stessa Corte d'appello.

4. I distretti riuniti sono considerati come unico distretto.

Art. 4

1. Il numero e la residenza dei notai per ciascun distretto e' determinato con decreto del Ministro della giustizia emanato, uditi i Consigli notarili e le Corti d'appello, tenendo conto della popolazione, della quantita' degli affari, della estensione del territorio e dei mezzi di comunicazione, e procurando che di regola ad ogni posto notarile corrispondano una popolazione di almeno 7.000 abitanti ed un reddito annuo, determinato sulla media degli ultimi tre anni, di almeno 50.000 euro di onorari professionali repertoriali.

2. La tabella che determina il numero e la residenza dei notai dovra', udite le Corti d'appello e i Consigli notarili, essere rivista ogni sette anni, e potra' essere modificata parzialmente anche entro un termine piu' breve, quando ne sia dimostrata l'opportunita'.6069

Titolo II. Dei notari.

Capo I. Della nomina dei notari.

Art. 5

1. Per ottenere la nomina a notaro e' necessario:

  1. 1° essere cittadino italiano o di un altro Stato membro dell'Unione europea ed aver compiuto l'eta' di anni 21;

  2. 2° essere di moralita' e di condotta sotto ogni rapporto incensurate;

  3. 3° non aver subito condanna per un reato non colposo punito con pena non inferiore nel minimo a sei mesi, ancorche' sia stata inflitta una pena di durata minore; ...;525865

  4. 4° essere fornito della laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza date o confermate da una universita' italiana o di titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148;63

  5. 5° avere ottenuto l'iscrizione fra i praticanti presso un Consiglio notarile ed aver fatto la pratica per diciotto mesi, di cui almeno per un anno continuativamente dopo la laurea. La pratica si effettua, dopo l'iscrizione nel registro dei praticanti, presso un notaro del distretto, designato dal praticante, col consenso del notaro stesso e con l'approvazione del Consiglio. Su richiesta dell'interessato spetta al consiglio notarile la designazione del notaio presso cui effettuare la pratica. L'iscrizione nel registro dei praticanti puo' essere ottenuta dopo l'iscrizione all'ultimo anno del corso di laurea o di laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza. Il periodo di pratica si deve comunque completare entro trenta mesi dall'iscrizione nel suddetto registro. In caso di scadenza del suddetto termine il periodo effettuato prima del conseguimento della laurea non e' computato. Il periodo anteriore al conseguimento della laurea puo' essere computato, ai fini del raggiungimento dei diciotto mesi di pratica, per un massimo di sei mesi, indipendentemente dalla sua effettiva durata. Per coloro che sono stati funzionari dell'ordine giudiziario almeno per un anno, per gli avvocati in esercizio da almeno un anno, e' richiesta la pratica per un periodo continuativo di otto mesi;63

2. Per coloro che sono stati funzionari dell'ordine giudiziario almeno per due anni, per gli avvocati in esercizio e per i procuratori pure in esercizio da almeno due anni, basta la pratica per un anno continuo.

3. La pratica incominciata in un distretto puo' essere continuata in un altro distretto; nel qual caso il praticante dovra' trasferire presso il Consiglio notarile di quest'ultimo distretto la iscrizione gia' ottenuta nell'altro e fare la pratica presso il notaro del distretto in cui intende proseguirla;

  1. 6° avere sostenuto con approvazione un esame di idoneita', dopo compiuta la pratica notarile.2223

4. 6°-bis aver espletato per almeno centoventi giorni, dopo l'avvenuto superamento della prova orale, un periodo di tirocinio obbligatorio presso uno o piu' notai, che devono certificarne la durata. Tale periodo deve essere registrato presso i consigli notarili dei distretti in cui viene effettuato. Il candidato notaio puo' richiedere la designazione del notaio al presidente del consiglio notarile del distretto nel quale e' stato ultimato il periodo di pratica ovvero puo' espletarlo presso notai dello stesso o di altri distretti, i quali lo abbiano designato direttamente. L'eventuale periodo di coadiutorato e' computato quale tirocinio obbligatorio.63

5. I requisiti di cui ai numeri 4° e 5° del primo comma possono essere sostituiti dal possesso del decreto di riconoscimento professionale emanato in applicazione del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115.40

Art. 7

1. Chi vuole ottenere la iscrizione tra i praticanti e chi vuole essere ammesso all'esame di idoneita', deve presentare la domanda al Consiglio notarile con gli attestati che provino rispettivamente il concorso dei requisiti indicati nei numeri 2, 3 e 4 dell'art. 5 per la iscrizione, e dei numeri 2, 3, 4 e 5 dello stesso articolo, per l'esame d'idoneita'.

2. Il Consiglio delibera sulla iscrizione e sull'ammissione all'esame, e la sua deliberazione deve essere sempre motivata. Tale deliberazione sara' nel termine di dieci giorni comunicata all'interessato ed al procuratore del Re del tribunale civile nella cui giurisdizione e' compresa la sede del Consiglio. Tanto l'interessato quanto il procuratore del Re potranno nei dieci giorni successivi alla ricevuta comunicazione, ricorrere al tribunale civile che pronunziera' in Camera di consiglio.

3. Il ricorso del pubblico ministero sara' notificato all'interessato e su quello dell'interessato sara' udito l'avviso del pubblico ministero.

4. Qualora il Consiglio notarile non si riunisca nel termine di un mese dalla presentazione della domanda, il presidente del Consiglio stesso potra' ordinare, in via d'urgenza, l'iscrizione fra i praticanti, salvo la ratifica del Consiglio nella sua prima adunanza.

Art. 8

1. L'esame e' dato presso la Corte d'appello da cui dipende il distretto notarile ove ebbe termine la pratica, innanzi ad una Commissione composta di un consigliere delegato dal presidente della Corte d'appello, che ne ha la presidenza, di un membro del pubblico ministero presso la stessa Corte d'appello, da nominarsi dal procuratore generale, di un giudice delegato dal presidente del tribunale civile del luogo in cui risiede la Corte d'appello e di due membri del Consiglio notarile del distretto, da nominarsi dal presidente del Consiglio stesso.

Art. 9

1. L'esame e' scritto ed orale.

2. L'esame scritto consistera' nella compilazione di un atto tra vivi, di un atto di ultima volonta' e di un atto di volontaria giurisdizione, sopra temi dati dalla Commissione.

3. L'esame orale versera' sulle materie di diritto civile e commerciale, e specialmente sui contratti e testamenti e atti di volontaria giurisdizione, nonche' sulle forme sostanziali di essi e sulle leggi ed i regolamenti relativi al notariato ed alle tasse sugli affari.

4. Le norme da seguirsi negli esami saranno stabilite dal regolamento.

5. Nel caso di mancata approvazione, il candidato non puo' essere ammesso a nuovo esame, se non dopo decorso un anno dall'ultimo esame subito.

Art. 10

1. Quando si verifichi la vacanza di un ufficio di notaro, il procuratore del Re del tribunale, da cui dipende il distretto notarile dove la vacanza si e' verificata, ne da' immediatamente notizia al Ministero della giustizia e degli affari di culto, il quale provvede alla pubblicazione del relativo avviso di concorso, mediante inserzione nella Gazzetta ufficiale ed analogo annunzio nel Bollettino ufficiale.

2. La domanda di ammissione al concorso, coi documenti giustificativi dei requisiti indicati nell'art. 5, deve presentarsi al procuratore del Re suddetto entro il termine di 40 giorni successivi alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale sotto pena di decadenza. Alla domanda dovra' essere unito, in doppio esemplare in carta libera, l'elenco dei documenti presentati. Il procuratore del Re, muniti ambedue gli esemplari del visto con la data e la firma, ne restituira' uno all'interessato.

3. Nei dieci giorni successivi alla scadenza del termine indicato nel precedente capoverso il procuratore del Re trasmette gli atti al Ministero per l'esame della regolarita' dei documenti. Compiuto tale esame, che e' definitivo, il Ministero restituisce gli atti con le informazioni raccolte al procuratore del Re, perche' li rimetta al Consiglio notarile per l'esame e la proposta di cui all'art. 11.

Art. 11

1. Il Consiglio notarile, esaminati i documenti dei concorrenti, presenta la proposta per la nomina.

2. Nel giudizio che serve di base alla proposta si osserveranno le norme seguenti:

  1. a) se concorrano solamente candidati notari, si terra' conto della condotta morale, del merito e dell'anzianita' d'esame, dei titoli legali, dei servizi resi in uffici pubblici che abbiano affinita' col notariato e delle pubblicazioni;

  2. b) se concorrano solamente notari esercenti, si terra' conto, in particolar modo, dell'anzianita' d'esercizio, sempre che la condotta morale dei concorrenti non consigli diversamente, e si avra' anche riguardo al risultato dell'esame di idoneita', ai titoli legali ed ai servizi resi in uffici pubblici che abbiano affinita' col notariato;

  3. c) se concorrano promiscuamente candidati notari e notari in esercizio, si terra' sempre conto dei requisiti indicati alla lettera a) di questo articolo, con preferenza ai notati in esercizio a cui si applicheranno nei rapporti tra loro i criteri indicati nella lettera b).

3. Nei casi di cui alle lettere b) e c), a parita' delle altre condizioni, dovra' accordarsi la preferenza al notaio che gia' esercita nel distretto cui appartiene il posto messo a concorso.

4. Nelle sedi di minore importanza provviste di un solo posto notarile, potra' prevalere sui criteri anzidetti la circostanza che il concorrente abbia il domicilio o la residenza nel luogo dove trovasi posto messo a concorso.

Art. 12

1. Non puo' validamente prender parte ad un nuovo concorso, se non dopo cinque anni, chi senza giustificato motivo si ritiri dal concorso, o venga dichiarato decaduto dalla nomina conferitagli, o rinunzi alla medesima; e chi, entro un anno dalla presa di possesso, senza giustificato motivo, rinunzi all'ufficio.

2. Non puo' nemmeno prendere parte validamente ad un altro concorso chi ebbe gia' a conseguire la nomina o il trasloco ad un ufficio notarile, quando non abbia preso possesso dell'ufficio medesimo ed esercitato ivi effettivamente le sue funzioni da almeno due anni.

Art. 13

1. La proposta del Consiglio notarile, insieme coi documenti, sara' sottoposta alla Corte d'appello, che udito il pubblico ministero, esprimera' in Camera di consiglio il suo avviso motivato. Il presidente della Corte trasmettera' quindi tutte le carte al Ministero di grazia e giustizia.

Art. 14

1. Se entro trenta giorni da quello della ricezione degli atti del concorso il Consiglio notarile abbia, senza giustificati motivi, omesso di fare la proposta, il presidente del Consiglio stesso dovra', nei dieci giorni successivi, trasmettere gli atti del concorso alla Corte di appello, la quale fara' la sua proposta, udito il pubblico ministero.