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Sez. 3, Sentenza n. 33049 del 17/05/2016 Ud. (dep. 28/07/2016) Rv. 267402 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - IN GENERE | Abuso di autorità - Nozione - Posizione di supremazia derivante da autorità pubblica o privata - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-05-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/267402-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - IN GENERE

In tema di violenza sessuale, l'espressione "abuso di autorità" che costituisce, unitamente alla "violenza" o alla "minaccia", una delle modalità di consumazione del reato previsto dall'art. 609-bis cod. pen., ricomprende non solo le posizioni autoritative di tipo formale e pubblicistico - coincidenti con la qualifica di pubblico ufficiale - ma anche ogni potere di supremazia di natura privata, di cui l'agente abusi per costringere il soggetto passivo a compiere o a subire atti sessuali. (Fattispecie relativa a violenza sessuale commessa dal cappellano del carcere - incaricato di pubblico servizio - nei confronti dei detenuti).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 609 bis CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)