Sez. 1, Sentenza n. 4906 del 31/07/1986 (Rv. 447600 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DANNI - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE - DANNI SUBITI DAL FONDO PRIVATO - DIPENDENZA DI ESSI DA OPERA O PROVVEDIMENTI DELLA P.A. NELL'ESERCIZIO DELLE SUE ATTRIBUZIONI IN MATERIA DI GOVERNO DI ACQUE PUBBLICHE OVVERO DA FATTI MERAMENTE ESECUTIVI DELLA P.A. MEDESIMA - COMPETENZA RISPETTIVA DEL TRIBUNALE REGIONALE DELLE ACQUE PUBBLICHE E DEL GIUDICE IN SEDE ORDINARIA - CONFIGURABILITÀ.*
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DANNI - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE - DANNI SUBITI DAL FONDO PRIVATO - DIPENDENZA DI ESSI DA OPERA O PROVVEDIMENTI DELLA P.A. NELL'ESERCIZIO DELLE SUE ATTRIBUZIONI IN MATERIA DI GOVERNO DI ACQUE PUBBLICHE OVVERO DA FATTI MERAMENTE ESECUTIVI DELLA P.A. MEDESIMA - COMPETENZA RISPETTIVA DEL TRIBUNALE REGIONALE DELLE ACQUE PUBBLICHE E DEL GIUDICE IN SEDE ORDINARIA - CONFIGURABILITÀ.*
Il requisito della "dipendenza" dei danni subiti dal fondo privato da opere o provvedimenti della pubblica amministrazione nell'Esercizio delle sue attribuzioni in materia di governo di acque pubbliche, fissato dall'art. 140 lett. E) del R.d. 11 dicembre 1933 n. 1775 (testo unico sulle acque e sugli impianti elettrici) al fine della devoluzione delle relative domande risarcitorie alla Competenza dei tribunali regionali delle acque pubbliche, comporta, con riguardo a pretese fondate su comportamenti materiali, commissivi od omissivi, che la suddetta Competenza deve essere riconosciuta quando tali comportamenti coinvolgano apprezzamenti circa la deliberazione, progettazione ed attuazione di opere idrauliche, o comunque configurino espressione di scelte dell'amministrazione per la tutela degli interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche; deve invece essere negata, in favore della Competenza del giudice in Sede ordinaria, quando i comportamenti medesimi si esauriscano in fatti meramente esecutivi, che siano collegati solo occasionalmente od indirettamente con quelle vicende pubblicistiche, e la cui illiceità venga denunciata sotto il profilo della inosservanza delle comuni norme di diligenza e perizia. (V 5399/84, mass n 437102).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 140 lett. C
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)