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Sez. L, Sentenza n. 7120 del 02/12/1986 (Rv. 449202 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA AI SUPERSTITI - DI SUPERSTITI (IN PARTICOLARE) - RIVERSIBILITÀ - IN GENERE - DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE EX SENT. N.6 DEL 1980 - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1986-12-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/449202-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA AI SUPERSTITI - DI SUPERSTITI (IN PARTICOLARE) - RIVERSIBILITÀ - IN GENERE - DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE EX SENT. N.6 DEL 1980 - CONSEGUENZE.*

La dichiarazione d'incostituzionalità, con sentenza della Corte costituzionale n. 6 del 6 gennaio 1980, dell'art. 13 del R.d.l. 14 aprile 1939 n. 636 (convertito nella legge 6 luglio 1939 n. 1272), sostituito dall'art. 2 della legge 4 aprile 1952 n. 218 e nella formulazione assunta per effetto dell'art. 22 della legge 21 luglio 1965 n.903, che negava la pensione di reversibilità sul presupposto del difetto del requisito dello stato d'Invalidità al lavoro del richiedente vedovo dell'assicurata, comporta per il marito superstite il diritto alla pensione di reversibilità senza che sia necessaria l'inabilità al lavoro ai sensi dell'art. 10 primo comma dello stesso R. d. l. del 1939 e senza che la relativa decorrenza della prestazione pensionistica, per l'efficacia retroattiva della menzionata sentenza n. 6 del 1980, sia limitata alla data della entrata in vigore dell'art. 11 della legge 9 dicembre 1977 n. 903, dichiarato incostituzionale con la sentenza n. 86 del 30 gennaio 1980, soltanto nella parte relativa ai decessi dell'assicurato o pensionato sopraggiunti al 18 dicembre 1977. (Conf 3049/85, mass n 440752; (Conf 3716/82, mass n 421679).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 13 CORTE COST., Legge 06/07/1939 num. 1272 CORTE COST., Legge 04/04/1952 num. 218 art. 2 CORTE COST., Legge 21/07/1965 num. 903 art. 22 CORTE COST. PENDENTE, Legge 09/12/1977 num. 903 art. 11 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)