Sez. 2, Sentenza n. 4150 del 13/10/1983 Ud. (dep. 09/05/1984) Rv. 164056 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - REALE - CONCORSO NEL REATO - RICETTAZIONE - DIFFERENZE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - REALE - CONCORSO NEL REATO - RICETTAZIONE - DIFFERENZE.*
Per la configurabilità del reato di favoreggiamento reale è necessario che l'aiuto venga prestato nell'interesse esclusivo dell'autore del reato principale. Se esso venga, invece, prestato, o anche solo offerto, per una finalità di profitto propria dell'agente medesimo, pur se comune a quella di detto autore o di terzi, e prima o durante la commissione del reato principale, ricorre l'ipotesi di concorso nel reato stesso. Sussiste invece il delitto di ricettazione qualora, successivamente alla commissione di quel reato, l'agente occulti o comunque riceva, per profitto proprio o di persona diversa dall'autore del reato presupposto, cose che ne costituiscono il provento. (Conf mass n 155900; (Conf mass n 155901 ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 379, Cod. Pen. art. 648 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)