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Corte costituzionale

Corte cost., Ordinanza n. 151 del 1970

Decisione
decisa il 1970-07-02, depositata il 1970-07-16
ECLI
ECLI:IT:COST:1970:151
Massime
1

Massime (1)

Massima n. 5226

  • Commercio
  • Ordinamento delle borse di commercio e tasse sui contratti di borsa
  • Legge 20 marzo 1913, n. 272, art. 51, e R.D. 30 dicembre 1923, n. 3278, art. 19
  • Esercizio del diritto di azione subordinato al previo soddisfacimento delle tasse ed ammende dovute
  • Non violano l'art. 24, primo comma, della costituzione
  • Questione già decisa
  • Manifesta infondatezza.
Leggi la massima
La questione di legittimità costituzionale degli artt. 51 della legge 20 marzo 1913, n. 272 (ordinamento delle borse di commercio, esercizio della mediazione e tasse sui contratti di borsa) e 19 del R.D. 30 dicembre 1923, n. 3278 (tasse sui contratti di borsa), già dichiarata non fondata con sent. n. 61 del 22 aprile 1970, e proposta nuovamente, in riferimento allo stesso art. 24 Cost., in difetto di motivi che inducano a diversa decisione deve essere dichiarata manifestamente infondata con ordinanza pronunziata in camera di consiglio ai sensi dell'art. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e dell'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative.

Norme impugnate

  • art. 19 r.d. 30 dicembre 1923, n. 3278
  • art. 51 legge 20 marzo 1913, n. 272

Parametri

Epigrafe

ha pronunciato la seguente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 51 della legge 20 marzo 1913, n. 272 (ordinamento delle borse di commercio, esercizio della mediazione e tasse sui contratti di borsa), e dell'art. 19 del R.D. 30 dicembre 1923, n. 3278 (tasse sui contratti di borsa), promosso con ordinanza emessa il 13 novembre 1969 dal tribunale di Milano nel procedimento civile vertente tra Enriquez Walter e Cerutti Giancarlo ed altro, iscritta al n. 15 del registro ordinanze 1970 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 37 dell'11 febbraio 1970. Udito nella camera di consiglio del 18 giugno 1970 il Giudice relatore Nicola Reale.
punto 1
Ritenuto che con l'ordinanza pronunziata il 13 novembre 1969 dal tribunale di Milano, nel procedimento civile vertente tra il signor Walter Enriquez e i signori Giancarlo Cerutti e Silvio Biganzoli, è stata sollevata, in riferimento all'art. 24, primo comma, della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 51 della legge 20 marzio 1913, n. 272 (riguardante l'ordinamento delle borse di commercio, l'esercizio della mediazione e le tasse sui contratti di borsa), e dell'art. 19 del R.D. 30 dicembre 1923, n. 3278 (concernente le tasse sui contratti di borsa).
punto 2
Considerato che la stessa questione è stata dichiarata non fondata con la sentenza n. 61 del 22 aprile 1970; che non sussistono motivi per discostarsi dalla precedente decisione.
punto 3
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

Dispositivo

per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 51 della legge 20 marzo 1913, n. 272 (ordinamento delle borse di commercio, esercizio della mediazione e tasse sui contratti di borsa) e 19 del R.D. 30 dicembre 1923, n. 3278 (tasse sui contratti di borsa), sollevata, con l'ordinanza di cui in epigrafe, in riferimento all'art. 24, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 luglio 1970. GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI - FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA REALE - PAOLO ROSSI.

Fonte: Corte costituzionale, dati aperti, CC BY-SA 3.0. Le massime provengono dagli stessi dati aperti, con la stessa licenza. Fonti e licenze