Sez. U - , Ordinanza n. 26656 del 30/09/2021 (Rv. 662449 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - CONCESSIONE - IN GENERE | Deflusso minimo vitale dei corsi d'acqua - Decreto direttoriale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 30 del 2017 - Vincolatività per le Regioni - Esclusione - Fondamento.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - CONCESSIONE - IN GENERE
Il decreto direttoriale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 30 del 2017, contenente le linee guida per l'aggiornamento dei metodi di determinazione del deflusso minimo vitale dei corsi d'acqua, non ha una diretta efficacia vincolante nei confronti delle Regioni, alle quali compete la predisposizione dei Piani Tutela Acque e dei successivi aggiornamenti, essendo rivolto, invece, alle Autorità di bacino, affinché queste ultime, nella redazione dei Piani di Gestione, adeguino gli approcci metodologici per il calcolo del menzionato deflusso minimo vitale dei corsi d'acqua.
Riferimenti normativi: DPCM 10/04/2001 art. 1 com. 2, Decreto Legisl. 11/05/1999 num. 152 art. 22 com. 2 CORTE COST., Decreto Legisl. 11/05/1999 num. 152 art. 22 com. 4 CORTE COST., Decreto Legisl. 11/05/1999 num. 152 art. 22 com. 5 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 95 com. 2, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 95 com. 4, DM Ambiente 28/07/2004
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)