Sez. L, Sentenza n. 6100 del 11/11/1988 (Rv. 460503 - 01)
COMPETENZA CIVILE - MOMENTO DETERMINATIVO DELLA COMPETENZA - RIFERIMENTO ALLA DOMANDA - CONTESTAZIONI DEL CONVENUTO E SUE DIVERSE QUALIFICAZIONI GIURIDICHE - IRRILEVANZA - FATTISPECIE RELATIVA ALLA PROSPETTAZIONE DELLA NATURA AUTONOMA E NON SUBORDINATA DEL RAPPORTO DI LAVORO DEDOTTO, RITENUTA INIDONEA AD ESCLUDERE L'APPLICABILITÀ DEL FORO DELLA DIPENDENZA EX ART. 413, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV..*
COMPETENZA CIVILE - MOMENTO DETERMINATIVO DELLA COMPETENZA - RIFERIMENTO ALLA DOMANDA - CONTESTAZIONI DEL CONVENUTO E SUE DIVERSE QUALIFICAZIONI GIURIDICHE - IRRILEVANZA - FATTISPECIE RELATIVA ALLA PROSPETTAZIONE DELLA NATURA AUTONOMA E NON SUBORDINATA DEL RAPPORTO DI LAVORO DEDOTTO, RITENUTA INIDONEA AD ESCLUDERE L'APPLICABILITÀ DEL FORO DELLA DIPENDENZA EX ART. 413, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV..*
La Determinazione della Competenza deve avvenire in base al contenuto della domanda giudiziale, mentre le contestazioni del convenuto sugli elementi posti a fondamento della domanda medesima e la prospettazione di una loro diversa qualificazione giuridica attengono al merito della controversia e non incidono sull'individuazione del giudice competente. (nella specie, si è ritenuto che fosse inidonea ad escludere l'applicabilità del foro della dipendenza, ex art. 413, secondo comma, cod. proc. civ., la prospettazione, da parte del consorzio convenuto, della natura autonoma, anziché subordinata, del rapporto di lavoro dedotto dall'attore). (V 2769/84, mass n 438811).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 5 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 413 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)