Sez. 1, Sentenza n. 84 del 10/01/1996 Cc. (dep. 22/05/1996) Rv. 205124 - 01
Competenza - Competenza per connessione - In genere | Reato continuato - Spostamento della competenza - Possibilità - Condizione - Necessità che il fatto riguardi lo stesso o gli stessi imputati - Ragione: interesse al rispetto del principio del giudice naturale - Fattispecie: conflitto negativo di competenza.
Competenza - Competenza per connessione - In genere
La continuazione è idonea a determinare lo spostamento della competenza, ai sensi degli art. 12, lett. b) e 15, secondo comma cod. proc. pen., solo se l'episodio o gli episodi che sarebbero uniti agli altri dall'identità del disegno criminoso, riguardi o riguardino lo stesso o - se sono più - gli stessi imputati, poiché quando questa sovrapposizione non sussista o sia solo possibile, l'interesse che uno degli imputati abbia alla trattazione unitaria di fatti collegati ex art. 81 cpv. cod. pen., non può pregiudicare quello degli altri a non essere sottratti al giudice naturale, individuato dalle regole che disciplinano la competenza in via ordinaria. (Fattispecie relativa a conflitto negativo di competenza).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 12, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 15, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 15, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 28 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)