Corte di giustizia dell'Unione europea
Corte giust. UE, Sentenza del 31 maggio 1979, causa 22/78
Epigrafe
Nella causa 22/78,
1. HUGIN KASSAREGISTER AB, Stoccolma,
2. HUGIN CASH REGISTERS LTD., Londra,
rappresentate dagli avvocati Walter van Gerven e (per la fase scritta del procedimento) Jean-François Bellis, del foro di Bruxelles, e con domicilio eletto in Lussemburgo presso gli avvocati Elvinger e Hoss, 84, Grand-Rue,
ricorrenti,
contro
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, rappresentata dal suo consigliere giuridico John Tempie Lang, in qualità di agente, e con domicilio eletto in Lussemburgo presso il suo consigliere giuridico Mario Cervino, Bâtiment Jean Monnet, Kirchberg,
convenuta,
causa avente ad oggetto l'annullamento della decisione della Commissione 8 dicembre 1977, n. 78/68, «relativa ad una procedura ai sensi dell'art. 86 del Trattato CEE (IV/29.132 Hugin/Liptons)» (GU n. L 22 del 27. 1. 1978, pag. 23),
LA CORTE,
composta dai signori: J. Mertens de Wilmars, presidente di Sezione, f.f. di presidente; Mackenzie Stuart, presidente di Sezione; P. Pescatore, M. Sørensen, A. O'Keeffe, G. Bosco e A. Touffait, giudici;
avvocato generale: G. Reischl;
vicecancelliere: J. A. Pompe,
ha pronunziato la seguente
SENTENZA › In fatto
paragrafo 1
I fatti che hanno dato origine alla controversia, le varie fasi del procedimento, le conclusioni e i mezzi ed argomenti delle parti si possono riassumere come segue:
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento
paragrafo 1
A — Con decisione 8 dicembre 1977 (GU n. L 22 del 27. 1. 1978, pag. 23) la Commissione, convenuta nella presente causa, constatava (art. 1) che la Hugin Kassaregister AB (in prosieguo Hugin AB) e la Hugin Cash Registers Ltd (in prosieguo Hugin UK)
«… hanno violato l'art. 86 del Trattato che istituisce la Comunità economica europea in quanto hanno rifiutato di fornire, dal 1o gennaio 1973, parti di ricambio per i registratori di cassa Hugin a Lip-tons Cash Registers and Business Equipment Ltd-[in prosieguo Liptons], e che Hugin Kassaregister AB ha anche violato l'articolo 86 del summenzionato Trattato in quanto ha proibito alle sue filiali ed ai suoi distributori nel mercato comune di vendere le dette parti di ricambio fuori della propria zona di distribuzione».
All'art. 2 di questa decisione viene inflitta alla Hugin AB e alla Hugin UK un'ammenda di 50000 unità di conto, pari a 20833 lire sterline.
L'art. 3 della decisione dispone che la Hugin AB e la Hugin UK
«sono obbligate a porre fine immediatamente all'infrazione di cui all'art. 1, qualora non vi abbiano già provveduto spontaneamente. Hugin Cash Registers Ltd presenterà all'approvazione della Commissione, entro un mese dalla notifica della presente decisione, proposte per la ripresa delle forniture di parti di ricambio per registratori di cassa Hugin a Liptons».
Relativamente all'obbligo di cui all'art. 3, alla Hugin UK viene comminata una penalità di mora di 1000 unità di conto per ogni giorno di ritardo (art. 4).
Il ricorso è diretto, in via principale, all'annullamento dell'intera decisione e, in via subordinata, alla riduzione dell'ammenda.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 1. Gli antefatti › a) Le imprese di cui trattasi › 1 Il gruppo Hugin
paragrafo 1
La Hugin AB è un'importante impresa produttrice di registratori di cassa, interamente controllata dalla Federazione dei consumatori svedesi, la Köoperativa Forbundet.
paragrafo 2
Nel paesi della Comunità, la Hugin ha creato delle affiliate, ovvero delegato la vendita a distributori.
paragrafo 3
Nel 1975, il fatturato per i registratori di cassa venduti dalle società Hugin nella Comunità ammontava a 47200000 corone svedesi, mentre venivano fornite parti di ricambio per un valore di 2300000 corone svedesi. Nel Regno Unito il fatturato era di 13800000 corone svedesi, di cui 7500000 corone svedesi per i servizi di manutenzione e di riparazione diversi dalla fornitura delle parti di ricambio. Le forniture di parti di ricambio ammontavano a 700000 corone svedesi. Questa cifra, tuttavia, corrisponde soltanto ad una stima, poiché di solito tali parti non vengono vendute, bensì fornite gratuitamente a titolo di garanzia oppure nell'ambito di un contratto di manutenzione e di riparazione stipulato coi clienti.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 1. Gli antefatti › a) Le imprese di cui trattasi › 2o La Liptons
paragrafo 1
La Liptons effettua la manutenzione, la riparazione, la revisione, la vendita e la locazione dei registratori di cassa di numerose marche, nuovi o revisionati. A tal fine essa occupa personale tecnico specializzato.
paragrafo 2
Il fatturato complessivo della Liptons, espresso in lire sterline, è stato di 65523 nel 1968/1969, di 285000 nel 1970/1971 e di 48207 nel 1974/1975; in seguito, secondo la Commissione, la Liptons ha invertito questa tendenza sfavorevole sviluppando la propria attività in settori diversi dai prodotti Hugin.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 1. Gli antefatti › a) Le imprese di cui trattasi › 3o Altri produttori
paragrafo 1
Approssimativamente, le quote di mercato detenute dai grandi produttori di registratori di cassa nel mercato comune sono le seguenti: 36 %, per la società americana National Cash Register; 15 %, per l'impresa tedesca Anka; 13 % per la società americana Sweda; 12 %, Hugin; 13 %, produttori giapponesi e 11 % per tutti gli altri produttori. Nel Regno Unito, la National Cash Register detiene circa il 40 % del mercato, la Sweda il 18 %, la Gross il 16 % e la Hugin il 13 %. La Anka detiene circa il 4 % di questo mercato e tutti gli altri produttori, complessivamente considerati, press'a poco il 9 %.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 1. Gli antefatti › b) Il prodotto
paragrafo 1
I registratori di cassa sono ancora, per la maggior parte, di tipo meccanico o elettromeccanico. Tuttavia, sono in rapido aumento le vendite di registratori di cassa elettronici. Di solito, il prezzo di un registratore di cassa varia tra le 4000 e le 5000 corone svedesi.
paragrafo 2
Un registratore di cassa può comprendere fino a 2000 pezzi distinti, anche se, al fine di soddisfare specifiche esigenze della clientela, possono essere prodotti fino a 5000 pezzi per coprire l'intera gamma delle variazioni possibili di un determinato modello.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 1. Gli antefatti › c) L'assistenza tecnica e le riparazioni
paragrafo 1
È indispensabile che i registratori di cassa diano affidamento e che, in caso di guasti, essi possano essere riparati o sostituiti rapidamente ed efficamente. Ciascun produttore cura quindi in modo particolare i servizi forniti alla clientela dopo la vendita, considerandoli come un fattore importante di competitività del prodotto.
paragrafo 2
La Hugin fornisce, per tutti i suoi prodotti, la garanzia totale per 12 mesi, comprendente, a titolo gratuito, la manutenzione, la riparazione e la sostituzione delle parti difettose. Tutti gli altri produttori forniscono in pratica lo stesso tipo di garanzia. Le società Hugin offrono inoltre, alla scadenza del periodo di garanzia, un contratto di manutenzione, a norma del quale la Hugin effettua, contro una cifra fissa annua (secondo la Hugin circa 25 sterline l'anno), il controllo, i servizi di manutenzione e le riparazioni necessarie. La Hugin sostiene che, per garantire la propria competitività, essa offre questo servizio in perdita. Ai clienti che non stipulano siffatti contratti, la Hugin offre la manutenzione e la riparazione di tutte le macchine Hugin da parte di tecnici che lavorano a giornata, ma rifiuta, tuttavia, di fornire pezzi di ricambio al di fuori della propria organizzazione.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 1. Gli antefatti › d) La collaborazione fra la Liptons e la Hugin
paragrafo 1
Verso la fine degli anni '50, la Liptons cominciava ad acquistare pezzi di ricambio Hugin presso l'importatore dei registratori di cassa Hugin, la Cash Machines Ltd. Dopo che questa ebbe cambiato, nel 1969, la propria ragione sociale in Hugin (Great Britain) Ltd (in prosieguo Hugin GB), la Liptons veniva designata, quello stesso anno, «rappresentante principale» per la vendita dei registratori di cassa Hugin in Gran Bretagna, col diritto di provvedere, durante il periodo iniziale, alla manutenzione ed alla riparazione delle macchine nuove da essa fornite in forza dell'accordo. La Cash Machines Ltd. era, come la Hugin GB, affiliata al 100 % della Cooperative Wholesale Society.
paragrafo 2
Uno dei motivi principali di tale designazione era stata la necessità di introdurre il sistema decimale per tutti i registratori di cassa nel Regno Unito entro il 15 febraio 1971, il che provocava una crescita delle vendite, su tale mercato, negli anni 1969, 1970 e 1971. Durante il periodo di vigenza dell'accordo, la Liptons proseguiva la sua precedente attività, benché in misura ridotta, e continuava ad acquistare registratori di cassa Hugin e pezzi di ricambio, per proprio conto, presso la Hugin GB.
paragrafo 3
Nel 1970, la Liptons iniziava l'attività di locazione di registratori di cassa. Dopo la scadenza dell'accordo di distribuzione, la locazione dei registratori rappresenta la parte più importante di tutte le attività della Liptons, ossia l'80 % circa del suo fatturato complessivo.
paragrafo 4
Nel gennaio 1972, la Hugin AB creava, nel Regno Unito, una affiliata denominata Hugin Cash Registers Ltd (Hugin UK), cui veniva trasferita una parte dell'attivo e del passivo della Hugin GB, ma non i diritti e gli obblighi di quest'ultima derivanti dall'accordo con la Liptons. Nell'aprile 1972, quando la Hugin UK offriva un nuovo accordo di distribuzione alla Liptons, questa rifiutava l'offerta in quanto le condizioni del nuovo accordo erano meno favorevoli di quelle dell'accordo precedente. Nel maggio 1972, la Hugin GB denunciava il suo accordo con la Liptons. In seguito, la Hugin GB cambiava la propria ragione sociale in Century Cash Registers Ltd e diveniva una società non commerciale.
paragrafo 5
Tuttavia, la Hugin UK continuava a fornire alla Liptons i registratori di cassa e i pezzi di ricambio di cui l'acquirente aveva bisogno per la sua attività indipendente.
paragrafo 6
A partire dal 23 ottobre 1972, la Hugin UK rifiutava di continuare a fornire alla Liptons registratori di cassa a prezzi all'ingrosso o parti di ricambio diversi dalle parti di minore importanza da non usare a fini di manutenzione o di riparazione, quali chiavi, manovelle e perni, che l'operatore della macchina può montare da solo e che sono inoltre venduti a prezzi al dettaglio.
paragrafo 7
In seguito al rifiuto della Hugin UK di fornirle pezzi di ricambio, la Liptons si adoperava, tra il febbraio 1973 e il luglio 1975, per ottenere tali pezzi di ricambio in altri paesi, ma senza successo. Non solo la stessa Hugin AB si rifiutava di fornire direttamente i pezzi, ma anche da parte delle sue affiliate e da un distributore cui si era rivolta, la Liptons si vedeva opporre un rifiuto.
paragrafo 8
I contratti di distribuzione conclusi dalla Hugin vietano ai distributori di vendere i prodotti al di fuori della loro zona o anche ad acquirenti in questa stabiliti, qualora si possa pensare che essi intendano rivenderli al di fuori della zona stessa. Analoghi divieti sembra siano stati imposti anche alle affiliate.
paragrafo 9
In proposito, la Hugin AB si è dichiarata disposta a precisare alle sue affiliate ed ai suoi distributori di non aver mai avuto l'intenzione di vietare le esportazioni di registratori di cassa da uno Stato membro ad un altro. Essa insiste, tuttavia, nel non consentire la vendita di pezzi di ricambio al di fuori della propria organizzazione.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 1. Gli antefatti › e) Le conseguenze del rifiuto di fornire pezzi di ricambio
paragrafo 1
Secondo la decisione della Commissione, il fatto che la Hugin abbia cessato le forniture di pezzi di ricambio ha avuto l'effetto di porre fine all'attività di assistenza e manutenzione delle macchine Hugin nuove, da parte della Liptons, che non riusciva più a procurarsi nuovi pezzi di ricambio. L'acquisto, la vendita, la revisione e la locazione di macchine Hugin da parte della Liptons subivano una notevole diminuzione e, una volta esaurito il quantitativo esistente di pezzi di ricambio, la Liptons, per procurarseli, era costretta a smontare i registratori di cassa Hugin in suo possesso. Oltre a trattarsi di una pratica che non risponde a criteri di economicità, la Liptons ha fatto valere che ben presto essa non sarebbe stata più in grado di commerciare neppure macchine Hugin di seconda mano.
paragrafo 2
Il reddito della Liptons per le locazioni di tutte le marche passava da 3500 sterline nel 1970 a 43776 sterline nel 1975, ma la percentuale di questo reddito attribuibile alla locazione di macchine Hugin diminuiva dal 62 % a meno del 6 % nel 1975, a causa del rifiuto della Hugin di fornire pezzi di ricambio. L'attività di locazione sussiste soltanto perché la Liptons ha smontato registratori di cassa Hugin per uri valore di 9000 sterline, al fine di utilizzarne gli elementi come pezzi di ricambio per altri apparecchi.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 2. Valutazione giuridica › a) Sulla pretesa posizione dominante
paragrafo 1
Secondo la decisione della Commissione, poiché le parti di registratori di cassa Hugin non sono intercambiabili con quelle di altre marche, né è economicamente conveniente riprodurle in modo diverso, e poiché la fornitura di tali pezzi è controllata dalla Hugin AB, questa gode di una situazione di monopolio in tutto il mondo e detiene, per la fornitura dei pezzi di ricambio, nonché in materia di manutenzione e riparazione delle sue macchine, una posizione dominante sul mercato comune nei confronti delle imprese di manutenzione e di riparazione che devono rifornirsi di detti pezzi. Questa posizione dominante si estende all'attività di revisione e riparazione dei registratori di cassa Hugin usati, nonché all'attività di locazione degli stessi, la quale conta sulla fornitura di pezzi di ricambio affinché il possessore possa eseguire la manutenzione e la riparazione.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 2. Valutazione giuridica › b) Sul preteso abuso di posizione dominante
paragrafo 1
La Hugin AB e le sue affiliate avrebbero abusato della suddetta posizione dominante.
paragrafo 2
Il rifiuto della Hugin di fornire pezzi di ricambio al di fuori della propria organizzazione ha avuto l'effetto di collocare gli acquirenti di registratori di cassa Hugin in posizione di assoluta dipendenza dalla Hugin AB per la fornitura di tali pezzi e, quindi, per la manutenzione e la riparazione di queste macchine.
paragrafo 3
Secondo la Liptons, i servizi di manutenzione e di riparazione di queste macchine possono essere prestati da chiunque sia capace di prestare servizi analoghi per registratori di cassa di marche concorrenti, purché abbia l'esperienza e la preparazione richieste per la riparazione di tali macchine. Nessun'altra giusticazione é stata addotta a sostegno del rifiuto di fornire parti di ricambio. Non esiste pertanto alcun valido motivo che giustifichi il comportamento delle società Hugin nei confronti di imprese di manutenzione e di riparazione che posseggano la capacità e la preparazione necessarie. Un siffatto rifiuto costituisce quindi abuso della posizione dominante della Hugin AB, perché ha effetti restrittivi in ordine ad un'efficace concorrenza e limita inoltre gli scambi di registratori di cassa Hugin revisionati.
paragrafo 4
Nel confronti della Liptons, il comportamento della Hugin AB e della Hugin UK costituisce un abuso, poiché nel 1972 la Liptons era, per quanto riguarda i pezzi di ricambio, un loro cliente di primaria importanza da oltre dodici anni, e il rifiuto di fornire pezzi di ricambio ha avuto l'effetto di eliminare un importante concorrente nel settore dei servizi di assistenza, della manutenzione e della riparazione, nonché dell'offerta di macchine revisionate, su una parte sostanziale del mercato comune; la Liptons è stata inoltre costretta a cessare l'attività di locazione di registratori di cassa Hugin nuovi.
paragrafo 5
Il fatto che la Liptons non sia più distributore dei registratori di cassa Hugin non costituisce, nella fattispecie, un motivo valido e obiettivo per rifiutare la fornitura di parti di ricambio, poiché l'attività avviata in base al contratto di «rappresentanza principale» è distinta dalle altre attività che la Liptons ha intrapreso in proprio.
paragrafo 6
La Hugin AB ha inoltre sfruttato abusivamente la propria posizione dominante, proibendo alle sue affiliate e ai suoi distributori indipendenti di vendere al di fuori della rete di distribuzione Hugin. Tale comportamento sottrae la Hugin AB ad ogni efficace concorrenza per quanto riguarda i servizi d'assistenza, manutenzione e riparazione dei registratori di cassa Hugin, nonché ad un'efficace concorrenza nel settore della revisione e locazione di tali registratori nel mercato comune.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 2. Valutazione giuridica › c) Sulla pretesa incidenza sugli scambi fra Stati membri
paragrafo 1
Secondo la decisione, il divieto di esportare pezzi di ricambio, da qualsiasi Stato membro, al di fuori dell'organizzazione Hugin incide direttamente sul commercio fra Stati membri; il rifiuto di rifornire, in particolare, la Liptons pregiudica gli scambi fra il Regno Unito e gli Stati membri interessati, e anche se il divieto venisse soppresso secondo le modalità proposte dalla Hugin AB, gli scambi tra Stati membri continuerebbero ad essere pregiudicati. La politica della Hugin AB impedisce infatti alla Liptons di proseguire la propria attività relativa ai registratori di cassa Hugin in una parte sostanziale del mercato comune e di acquistare i pezzi di ricambio in altri Stati membri. Tenuto conto della quota rilevante detenuta dalla Hugin AB sul mercato dei registratori di cassa, il sistema di distribuzione praticato da questa società impedisce a imprese indipendenti di prestare i propri servizi nel mercato comune ed ha considerevole incidenza sulla struttura della concorrenza su tale mercato.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 2. Valutazione giuridica › d) Sull'ingiunzione relativa alla fornitura di pezzi di ricambio
paragrafo 1
Secondo la Commissione, la Hugin UK dovrebbe riprendere le forniture di parti di ricambio ad un adeguato prezzo di mercato, situato fra il prezzo correntemente praticato dalla Hugin AB alla Hugin UK e quello praticato da quest'ultima ai consumatori finali nel Regno Unito, in modo da garantire alla Hugin UK un equo margine di profitto e alla Liptons un ragionevole sconto commerciale.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › B — Elementi di fatto e di diritto su cui è basata la decisione › 2. Valutazione giuridica › e) L'ammenda
paragrafo 1
Quanto al rifiuto di fornire parti di ricambio, la Commissione ritiene che la Hugin AB e la Hugin UK si rendevano conto delle conseguenze che il proprio comportamento avrebbe avuto per la Liptons. Quanto ai divieti imposti alle affiliate e ai distributori, la Commissione ritiene che la Hugin AB sapeva o avrebbe dovuto sapere che le restrizioni in materia di forniture dei suoi pezzi di ricambio avrebbero considerevolmente ridotto la concorrenza per i prodotti Hugin nel mercato comune. Le imprese interessate hanno quindi violato, perlomeno per negligenza, l'art. 86 del Trattato.
paragrafo 2
Per quanto riguarda la durata dell'infrazione, la Commissione ha tenuto conto del fatto che, anche se il rifiuto di vendita ha avuto applicazione dall'ottobre 1972, l'obbligo della Hugin UK di osservare le norme comunitarie sulla concorrenza relativamente alla Liptons è sorto soltanto il 1o gennaio 1973. Questa considerazione non riguarda, tuttavia, i divieti di esportazione, applicati nel mercato comune almeno dal febbraio 1972.
paragrafo 3
Riguardo alla gravità dell'infrazione, la Commissione ha tenuto conto delle conseguenze del rifiuto sulle varie attività della Liptons.
paragrafo 4
Essa ha inoltre tenuto conto del carattere improvviso e imprevedibile del rifiuto, soprattutto in considerazione del fatto che le forniture di pezzi di ricambio sono continuate dopo la scadenza del contratto di rappresentanza.
paragrafo 5
Quanto al divieto di vendita dei pezzi di ricambio da parte delle affiliate e dei distributori, la Commissione ha tenuto conto della circostanza ch'esso è stato imposto tramite un divieto generale d'esportare. Inoltre, la Hugin AB non ha comunicato alla Commissione di avere abolito i suddetti divieti e, anche qualora venisse soppresso il divieto di esportare, sussisterebbe sempre quello di fornire pezzi di ricambio al di fuori della rete di distribuzione dell'impresa in questione.
SENTENZA › In fatto › I — Gli antefatti e il procedimento › C — La fase scritta del procedimento
paragrafo 1
Con ricorso depositato il 24 febbraio 1978, la Hugin ha chiesto l'annullamento della decisione 8 dicembre 1977.
paragrafo 2
Su relazione del giudice relatore, sentito l'avvocato generale, la Corte ha deciso di passare alla fase orale senza procedere ad istruttoria. Essa ha tuttavia invitato le parti a rispondere a taluni quesiti.
SENTENZA › In fatto › II — Le conclusioni delle parti
paragrafo 1
A — La Hugin chiede che la Corte voglia:
annullare la decisione impugnata o,
in subordine, annullare o ridurre l'ammenda inflittale dalla Commissione, e
condannare la Commissione alle spese.
paragrafo 2
B — La Commissione chiede che la Corte voglia:
respingere il ricorso,
condannare la Hugin alle spese.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › A — Sulla pretesa posizione dominante › 1. Ricorso
paragrafo 1
Secondo la Hugin, non si può ritenere che la fornitura di pezzi di ricambio per registratori di cassa Hugin, nonché di servizi di manutenzione e di riparazione di tali macchine costituisca un mercato distinto. A suo avviso, tale fornitura è soltanto uno dei parametri della concorrenza sul mercato dei registratori di cassa nel suo complesso e rappresenta uno dei criteri che guidano il cliente nei suoi acquisti, alla stessa stregua del prezzo e della qualità del registratore. Secondo la Hugin, i fabbricanti di registratori di cassa non sono quindi in concorrenza soltanto per il prezzo e per la qualità del prodotto venduto, ma altresì per la qualità e per il prezzo del servizio di assistenza tecnica, ivi compresa la fornitura di pezzi di ricambio. Il costo e la qualità della manutenzione, della riparazione e dei pezzi di ricambio rappresentano infatti, a suo avviso, elementi essenziali nella determinazione della scelta dell'acquirente, elementi sui quali i produttori di registratori di cassa pongono quindi l'accento nella loro politica di vendita. Ciò vale in particolare per la Hugin, la cui politica commerciale è basata sulla fornitura di un servizio di assistenza di prima qualità a basso prezzo. La Hugin sottolinea fra l'altro, in proposito, che essa si impegna, mediante una clausola del contratto di vendita, a fornire gratuitamente pezzi di ricambio e servizi di manutenzione e di riparazione durante il periodo di garanzia, che i pezzi di ricambio sono forniti senza spese supplementari nell'ambito del contratto di manutenzione e che numerosi sono i clienti che firmano contratti del genere al momento dell'acquisto.
paragrafo 2
Essa fa valere inoltre che, essendo la fornitura di pezzi di ricambio e l'esistenza di un servizio di manutenzione e di riparazione uno dei principali parametri della concorrenza sul mercato dei registratori di cassa nel suo complesso ed essendo tale mercato sottoposto ad una vivace concorrenza, la Hugin deve sostenere la pressione di questa per la fornitura di detti pezzi e servizi. Essa aggiunge che, se la propria attività in materia di fornitura di pezzi di ricambio e di servizi di manutenzione e di riparazione cessasse di essere concorrenziale, i clienti acquisterebbero i loro registratori di cassa presso altri fabbricanti. Il rapporto fra il costo dell'acquisto di un registratore nuovo e il costo della manutenzione e della riparazione fa sì che un siffatto comportamento dei clienti sia economicamente giustificato. Inoltre, si deve tener conto del fatto che i prezzi offerti dai fabbricanti per il ritiro di registratori di cassa usati sono spesso abbastanza elevati.
paragrafo 3
La Hugin osserva poi che essa non si comporta come un monopolista, sfruttando la sua pretesa posizione dominante a danno dei consumatori, e fa riferimento, in questo contesto, alla garanzia da essa offerta, ai vantaggiosi contratti di manutenzione da essa proposti, nonché al fatto che la tariffa oraria applicata da essa e, rispettivamente, dai suoi concorrenti per riparazioni effettuate su macchine non coperte da un contratto di manutenzione e di riparazione è generalmente la medesima. Essa conclude che il prezzo della manutenzione, delle riparazioni e dei pezzi di ricambio, confrontato col costo di tali operazioni, prova ch'essa fornisce tali servizi in perdita: nel 1976, ad esempio, la perdita subita dalla Hugin UK per tali servizi ammontava a 396000 sterline.
paragrafo 4
Affermando che la Hugin occupa una posizione dominante, la Commissione estende il campo d'applicazione dell'art. 86 molto al di là dei suoi limiti naturali, ignorando l'esistenza di una effettiva concorrenza sul mercato di cui trattasi, da essa definito, e basandosi unicamente sul fatto che la Liptons dipende, per l'approvvigionamento di pezzi di ricambio per registratori di cassa Hugin, da quest'ultima impresa. Il semplice fatto che un operatore dipenda da un altro per un determinato prodotto o servizio non ha automaticamente l'effetto, secondo la Hugin, di attribuire a questo operatore una posizione dominante ai sensi dell'art. 86; la Corte ha chiaramente respinto questa tesi nella sentenza 25 ottobre 1977 (causa 26/76, Metro c/ Commissione (in prosieguo «Metro-Saba»), punto 17 della motivazione, sesto comma, Racc. pag. 1875).
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › A — Sulla pretesa posizione dominante › 2. Controricorso › a) Considerazioni generali
paragrafo 1
La Commissione ricorda che gli elementi fondamentali di un mercato sono la presenza di uno o più venditori, di uno o più acquirenti e la domanda di beni o servizi che possano essere venduti o forniti con il conseguimento di un profitto.
paragrafo 2
Secondo la Commissione,
paragrafo 3
l'esistenza di una domanda di pezzi di ricambio Hugin che non possono essere sostituiti da pezzi di ricambio di altra marca;
l'esistenza di utenti di registratori di cassa Hugin che formano una categoria distinta dal complesso degli acquirenti e degli utenti di registratori di cassa;
l'esistenza della produzione e del commercio di pezzi di ricambio per macchine Hugin cui provvede la Hugin, ad esclusione di qualsiasi altro produttore di registratori di cassa,
paragrafo 4
costituiscono gli elementi fondamentali di un mercato dei pezzi di ricambio Hugin, distinto dal mercato generale dei registratori di cassa. Il fatto che esista una domanda di pezzi di ricambio anche da parte delle imprese indipendenti specializzate nella manutenzione e nella riparazione di registratori di cassa contribuisce anch'esso a differenziare il mercato dei pezzi di ricambio da quello delle macchine stesse. La Commissione ricorda in proposito che, in caso di guasto che intervenga prima della scadenza del normale periodo di vita della macchina, è in generale più conveniente per il possessore di un registratore di cassa sottoporre la macchina a controllo e riparazione, piuttosto che sostituirla.
paragrafo 5
La Commissione aggiunge che, mentre gli utenti di registratori di cassa Hugin possono, a lunga scadenza, sostituirli con macchine di altra marca, imprese come la Liptons non hanno questa possibilità, se intendono continuare ad effettuare il servizio di assistenza e di manutenzione, e a dare i registratori di cassa in locazione. Questo punto di vista è confermato, secondo la Commissione, dalla sentenza della Corte 13 novembre 1975 (causa 26/75, General Motors c/ Commissione, Race. pag. 1367, e in particolare punti 7-9 della motivazione).
paragrafo 6
La Commissione rinvia, d'altra parte, al punto 65 della motivazione della sentenza 14 febbraio 1978 (causa 27/76, United Brands c/ Commissione, Racc, pag. 207) ed osserva che le circostanze che, secondo tale sentenza, devono sussistere perché si possa parlare di posizione dominante, ricorrevano nella causa 26/75, General Motors, e sussistono altresì nella presente causa. Non era infatti disponibile alcun rimedio efficace quando la Hugin cessava di rifornire la Liptons: questa, come qualsiasi altra impresa, non era in grado di fabbricare pezzi di ricambio per le macchine Hugin; l'unica possibilità, per il cliente scontento del servizio di manutenzione della Hugin, era quindi la vendita prematura delle sue macchine Hugin e l'acquisto di altri registratori di cassa; ora, questa soluzione è troppo costosa per la maggior parte degli acquirenti e non avrebbe comunque dissuaso la Hugin dal rifiutare di fornire pezzi di ricambio alla Liptons. Il fatto che il rifiuto di vendita non fosse vantaggioso per nessuno prova, secondo la Commissione, non solo che la Liptons operava su un mercato distinto dal mercato generale dei registratori di cassa, ma anche che la Hugin deteneva una posizione dominante sul mercato dei pezzi di ricambio. L'argomento della Hugin, secondo cui la concorrenza si esplica ogni qualvolta un utente sostituisce i propri registratori di cassa non è pertinente, secondo la Commissione: una siffatta concorrenza non ha potuto, ad esempio, impedire alla Hugin di pretendere dalla Liptons prezzi eccessivi per i pezzi di ricambio Hugin, né ha in pratica impedito alla Hugin di rifiutare di rifornire la Liptons.
paragrafo 7
La Commissione sostiene inoltre che il comportamento della Hugin ha effetti analoghi alle clausole relative a «prestazioni collegate», vietate dagli artt. 85, n. 1, lett. c) e 86, lett. d) del Trattato, poiché la Hugin tenta di «collegare» un servizio e un prodotto.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › A — Sulla pretesa posizione dominante › 2. Controricorso › b) Osservazioni sui mezzi ed argomenti della Hugin
paragrafo 1
La Commissione sottolinea che gli altri grandi produttori sono tutti disposti, in ogni caso nel Regno Unito, a fornire agli operatori qualificati indipendenti i pezzi di ricambio di cui essi hanno bisogno, e che esiste quindi un mercato dei pezzi di ricambio per registratori di cassa e un mercato dei servizi prestati da imprese indipendenti che provvedono alla manutenzione e all'assistenza tecnica per i registratori di cassa.
paragrafo 2
Secondo la Commissione, la fornitura di prestazioni gratuite durante il periodo di garanzia, nell'ambito del contratto di manutenzione, non influisce in alcun modo sull'esistenza di un mercato distinto dei pezzi di ricambio e dei servizi di manutenzione: numerose industrie rilasciano infatti una garanzia per prodotti durevoli, per i quali imprese indipendenti prestano in seguito assistenza tecnica e servizi di manutenzione e forniscono pezzi di ricambio; il sistema dei contratti di manutenzione, applicato da un solo fornitore di registratori di cassa, non può far scomparire un mercato.
paragrafo 3
A parere della Commissione, l'affermazione secondo cui non sarebbe economicamente svantaggioso optare per un'altra marca allorché la qualità del servizio di manutenzione si deteriora o allorché il prezzo aumenta in misura eccessiva è inesatta: il prezzo medio minimo di un registratore di cassa corrisponde a diciotto volte circa il prezzo annuo praticato dalla Hugin per provvedere alla manutenzione, mentre il costo dei pezzi di ricambio per registratori di cassa è modesto rispetto a quello della manutenzione, cosicché il produttore, anche se non può aumentare a suo piacimento il prezzo della manutenzione, non incontra in pratica alcun limite al prezzo richiesto per i pezzi di ricambio.
paragrafo 4
La Commissione sottolinea di aver dichiarato nella sua decisione che la Hugin occupa, nel settore della manutenzione e della riparazione dei registratori di cassa Hugin, una posizione dominante rispetto alle imprese che hanno bisogno di essere rifornite di pezzi di ricambio Hugin. Essa non considera necessario provare che la Hugin detenga anche una posizione dominante rispetto ai possessori di registratori di cassa Hugin sul mercato della manutenzione e dei pezzi di ricambio, pur ritenendo di aver fornito tale prova.
paragrafo 5
Quanto all'argomento della Hugin, secondo cui essa non può detenere una posizione dominante nel settore della fornitura di pezzi di ricambio, in ragione della garanzia da essa offerta e dei prezzi ragionevoli da essa richiesti per i servizi di manutenzione, la Commissione rileva che il fatto che un'impresa non abbia tratto profitto in modo preciso dalla sua posizione dominante non prova che essa non occupi una siffatta posizione. Così pure, la circostanza che un'impresa non abbia abusato in un certo modo della sua posizione sul męrcato non esclude, secondo la Commissione, ch'essa possa averne abusato in altro modo. La questione del se la Hugin fornisca i servizi di manutenzione o i pezzi di ricambio in perdita non sembra pertinente alla Commissione, tenuto conto del problema che si pone nella fattispecie: la Liptons è stata in ogni caso in grado di procurarsi un profitto ragionevole e la Hugin include, del resto, nel calcolo delle perdite relative alla manutenzione, tutte le spese sostenute a titolo di garanzia.
paragrafo 6
All'argomento della Hugin, secondo cui la Commissione estenderebbe abusivamente il campo d'applicazione dell'art. 86, la convenuta obietta che il fatto che la Liptons dipendesse dalla Hugin per il rifornimento di registratori di cassa destinati alla locazione non prova che la Hugin detenga una posizione dominante sul mercato dei registratori di cassa. La Commissione sottolinea di aver dichiarato in proposito che la Hugin ha sfruttato la posizione di monopolio di cui essa gode sul mercato ristretto della fornitura di pezzi di ricambio Hugin per eliminare la Liptons dal mercato della manutenzione, della locazione, della riparazione e della revisione delle macchine Hugin.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › A — Sulla pretesa posizione dominante › 3. Replica
paragrafo 1
La Hugin replica che è errato sostenere che imprese le quali vendono o danno in locazione registratori di cassa revisionati siano da essa interamente dipendenti per la fornitura di pezzi di ricambio Hugin: essa non controlla le vendite di parti staccate provenienti da macchine Hugin ritirate dal mercato, e lo smontaggio di macchine ritirate dal mercato per provedere al rifornimento di pezzi di ricambio è un metodo largamente usato dalle imprese che trattano macchine revisionate.
paragrafo 2
La Hugin ricorda che la fornitura di pezzi staccati e il servizio di manutenzione in generale costituiscono un parametro essenziale della concorrenza sul mercato dei registratori di cassa. A suo avviso, questo elemento differenzia sostanzialmente la presente fattispecie da quella esaminata nella causa 26/75, General Motors, in cui il prezzo e le altre condizioni per il rilascio di attestati di omologazione relativi ad automobili di marca Opel importate nel Belgio non costituiva un fattore di concorrenza tra il fabbricante di vetture Opel e gli altri costruttori di automobili.
paragrafo 3
La Hugin osserva inoltre che, nel calcolare il prezzo d'acquisto relativamente elevato di un registratore nuovo, la Commissione non ha tenuto conto del sistema della vendita con ritiro dell'usato. Per una macchina di un anno, il valore di retrocessione può andare fino al 90 % del prezzo d'acquisto; di norma il prezzo di retrocessione si avvicina al valore d'acquisto diminuito del deprezzamento; contrariamente a quanto sostiene la Commissione, la sostituzione di una macchina durante il suo periodo normale di vita è perciò lungi dall'essere antieconomico.
paragrafo 4
La Hugin replica poi all'argomento della Commissione secondo cui la Liptons dipenderebbe in larga misura dalla Hugin per la fornitura di parti staccate. Essa rileva, in questo contesto, che la domanda di parti staccate Hugin da parte della Liptons, dopo l'emanazione della decisione impugnata, è stata di sole 68 sterline, cosa che essa ritiene tanto più strana in quanto taluni dei pezzi richiesti dalla Liptons sono perni e manovelle, in generale forniti direttamente ai clienti dato che questi possono montarli da soli, senza alcuna assistenza tecnica.
paragrafo 5
Infine la Hugin richiama in proposito il fatto che le macchine ritirate vengono usate, fra l'altro, dalle imprese che trattano macchine revisionate, come fonte di pezzi di ricambio. Contrariamente a quanto viene affermato nella decisione della Commissione, è più conveniente, a suo avviso, rifornirsi di parti staccate smontando macchine di seconda mano, piuttosto che acquistare pezzi di ricambio nuovi presso il fabbricante. Le macchine usate ritirate dal mercato sono infatti generalmente vendute in partite di 40-50 macchine alla volta, di cui soltanto alcune, cioè una quindicina circa, si prestano ad essere revisionate, mentre per le altre l'unico uso possibile è quello di servirsene come riserva di parti staccate. A prescindere dal lavoro necessario per lo smontaggio di una macchina, il costo delle parti staccate così ottenute da macchine ritirate dal mercato è nullo, ed i pezzi di ricambio provenienti da registratori Hugin ritirati dal mercato sono intercambiabili con quelli che la Hugin fornisce direttamente.
paragrafo 6
Secondo la Hugin, la Commissione ha quindi errato nell'applicare nella fattispecie l'art. 86, in quanto la stessa Hugin non ha la possibilità di agire indipendentemente dai suoi concorrenti per i servizi di manutenzione, ivi compresa la fornitura di pezzi di ricambio. In realtà, il problema che si pone nella fattispecie è, secondo la Hugin, un problema di distribuzione selettiva, che — secondo la sentenza della Corte nella causa 26/76, Metro-Saba — ricade normalmente sotto l'art. 85.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › A — Sulla pretesa posizione dominante › 4. Controreplica
paragrafo 1
Riguardo all'argomento della Hugin, secondo cui il mercato dei registratori di cassa influisce su quello delle parti staccate, la Commissione sottolinea che la concorrenza esistente sul mercato dei registratori di cassa, al livello degli utilizzatori, non è assolutamente atta ad influire sulla possibilità della Hugin di monopolizzare il mercato della manutenzione delle macchine Hugin, rifiutando di fornire pezzi di ricambio a imprese di manutenzione come la Liptons; per le imprese indipendenti che si occupano della manutenzione di. tali macchine, nessun prodotto può infatti sostituire i pezzi di ricambio Hugin.
paragrafo 2
Secondo la Commissione, l'idea che un'impresa possa occupare una posizione dominante sul mercato dei suoi pezzi staccati non è nuova; essa rinvia in proposito alla sentenza del Bundesgerichtshof 26 ottobre 1972, KZR 54/71 («Wirtschaft und Wettbewerb» n. 2/1973, pag. 119).
paragrafo 3
Benché la Corte non sia tenuta a stabilire se la Hugin occupi una posizione dominante al livello degli utilizzatori di registratori di cassa, poiché l'abuso non è stato commesso a questo livello, la Commissione gradirebbe tuttavia che la Corte statuisse, eventualmente, anche su questo punto ed esamina perciò, in questa prospettiva, gli argomenti svolti al riguardo dalla Hugin.
paragrafo 4
Secondo la Commissione, dalla sentenza 26/75, General Motors, risulta che un venditore di pezzi di ricambio, il quale disponga di una situazione monopolistica, occupa effettivamente una posizione dominante per tali pezzi, almeno qualora il prezzo della macchina sia talmente superiore al prezzo che può essere richiesto dal venditore dei pezzi di ricambio da far sì che a questo non possa essere impedito di far pagare prezzi eccessivi o di trarre in altro modo indebiti vantaggi dal suo monopolio.
paragrafo 5
La Commissione osserva che, nel caso dei registratori di cassa Hugin, il valore economico dei pezzi di ricambio è modestissimo rispetto al costo della macchina. Di conseguenza, dal momento in cui il cliente ha acquistato tutti i registratori di cassa Hugin di cui necessita, la Hugin non è più sottoposta, durante la normale durata di uso dei suddetti registratori di cassa, ad alcuna concorrenza effettiva per quanto riguarda i pezzi di ricambio. Dal fatto che i pezzi di ricambio rappresentano soltanto il 3 % del fatturato totale della Hugin la Commissione inferisce che il costo totale di tali pezzi, pur se considerato per l'intera durata di uso del registratore di cassa, rappresenta quindi, anch'esso, soltanto il 3 % del costo della macchina; perciò, anche quando sopraggiunge, per il cliente, il momento di sostituire il registratore di cassa, i prezzi pagati per i pezzi di ricambio costituiscono un elemento relativamente poco importante della sua scelta. Se lo volesse, la Hugin potrebbe dunque far pagare prezzi eccessivi per i propri pezzi di ricambio, senza influire in modo significativo sulla scelta dei clienti.
paragrafo 6
A parere della Commissione, i fatti cui si riferisce la Hugin relativamente alla causa 26/75, General Motors, non hanno influito sulla decisione della Corte. A suo avviso, la Hugin non può negare che le importazioni parallele effettuate nel Belgio entrino in concorrenza con le vendite di autovetture di qualsiasi marca effettuate tramite le normali reti di distribuzione belghe. Essa ricorda che il prezzo per il rilascio degli attestati di omologazione era compreso nel prezzo dell'automobile (come nel caso delle vendite effettuate da distributori autorizzati) ovvero rientrava, separatamente, fra le condizioni alle quali qualsiasi automobile giungeva sul mercato belga.
paragrafo 7
A proposito della suddetta causa, la Commissione rileva infine che, pur avendo la General Motors fatto valere che il rilascio di attestati di omologazione era «un'attività puramente accessoria» del mercato delle automobili, la Corte ha respinto questo argomento e riconosciuto l'esistenza d'una posizione dominante.
paragrafo 8
Quanto all'argomento della Hugin secondo cui le imprese di manutenzione potrebbero ottenere pezzi di ricambio ritirando dal mercato registratori di cassa usati, la Commissione osserva fra l'altro che una macchina in stato di funzionamento ha maggior valore come tale che come fonte di pezzi di ricambio. Se fosse possibile acquistare macchine di seconda mano «per nulla», come sostiene la Hugin, ciò significhebbe che esse non hanno alcun valore, neppure come fonte di pezzi di ricambio. Il costo della manodopera necessaria per smontare le macchine e per verificare se i vari pezzi sono in stato sufficientemente buono per essere riutilizzati, è elevato; le parti staccate provenienti da macchine usate rischiano di essere consumate o di presentare difetti; tali parti giungono sul mercato soltanto vari anni dopo che le prime macchine dello stesso tipo sono state vendute e non possono mai servire, quindi, alla manutenzione del tipo più recente di registratore di cassa; per procurarsi un determinato pezzo di ricambio al momento in cui se ne ha bisogno, si dovrebbe avere una riserva rilevante di macchine usate, il che implica un costo elevato; la politica consistente nel rifornirsi di pezzi di ricambio unicamente da macchine usate costringe le imprese indipendenti che si occupano della manutenzione a prestare soltanto un servizio scadente.
paragrafo 9
Circa l'argomento della Hugin secondo cui la prassi del ritiro dell'usato consente di passare da una marca di registratore di cassa all'altra in condizioni economicamente vantaggiose, la Commissione osserva che questo argomento è estraneo al problema della posizione dominante al livello delle imprese di manutenzione. Inoltre, la Hugin non ha fornito prove a sostegno delle sue deduzioni, né la prassi del ritiro dell'usato può essere molto diffusa in un settore industriale che tende all'evoluzione verso registratori sempre più sofisticati. Quanto all'assunto della Hugin secondo cui il costo delle macchine di seconda mano è nullo per chiunque le acquisti dai produttori, esso è in contrasto con l'argomento secondo cui il valore dei registratori usati è elevato; le informazioni di cui dispone la Commissione fanno pensare che il valore medio, dopo sette anni di vita, di tutti i registratori di cassa usati è generalmente basso, pur presentando differenze rilevanti a seconda delle macchine.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › B — Sul preteso comportamento abusivo
paragrafo 1
Nel ricorso, la Hugin sostiene che la Commissione, dichiarando che il rifiuto di fornire pezzi di ricambio alla Liptons viola l'art. 86 del Trattato, ha commesso un errore di fatto e di diritto.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › B — Sul preteso comportamento abusivo › 1. Il rifiuto di fornire pezzi di ricambio alla Liptons non ha avuto sostanzialmente effetti restrittivi sulla concorrenza
paragrafo 1
a) Secondo la Hugin, la Liptons non può essere considerata come un «concorrente importante» su una «parte sostanziale del mercato comune». Il fatturato della Liptons per il 1974 ammontava a sole 48207 sterline; comunque si consideri il mercato, la quota della Liptons è quindi infinitesima e la scomparsa di questa impresa non può essere atta ad influire notevolmente sulla struttura della concorrenza di qualsiasi mercato preso in considerazione nel Regno Unito.
La Hugin osserva inoltre che, essendo soltanto uno dei numerosi produttori di registratori di cassa nel Regno Unito, essa non ha mai messo in pericolo l'esistenza della Liptons. Il suo rifiuto di fornire pezzi di ricambio alla Liptons non impedisce a quest'ultima di proseguire la sua attività di locazione e di revisione dei registratori di cassa, e la Hugin è disposta a provvedere alla manutenzione e alla riparazione di questi registratori. Una soluzione del genere sarebbe del resto interessante per gli utilizzatori, dato che la Hugin dispone di tecnici specializzati e pratica prezzi molto bassi per i lavori di manutenzione e di riparazione. La Hugin ricorda di aver allegato al ricorso fatture relative a riparazioni effettuate nel 1972 dalla Hugin UK a richiesta della Liptons. Per quanto riguarda i pezzi di ricambio necessari per la revisione dei registratori di cassa Hugin, questa sostiene di avere espressamento proposto alla Liptons, in una lettera del 14 settembre 1972, di fornirle tali pezzi; la lettera è però rimasta senza risposta.
La circostanza addotta dalla Commissione, secondo cui «la Liptons è il solo concorrente della Hugin nell'attività di manutenzione e di riparazione dei registratori di cassa Hugin nel Regno Unito» costituisce, secondo la Hugin, una conferma del fatto che non esiste un mercato importante quanto alla fornitura di pezzi di ricambio per registratori di cassa, né quanto al servizio di manutenzione e di riparazione di questi, e ciò in ragione delle particolari caratteristiche del mercato dei registratori di cassa: soltanto tecnici che abbiano una speciale preparazione per effettuare le riparazioni su un determinato modello sono infatti in grado di prestare un servizio adeguato per tale modello; l'esecuzione delle riparazioni implica la necessità di disporre di rilevanti scorte di pezzi di ricambio i cui costi di gestione sono molto elevati; i prezzi praticati dai produttori per il servizio di manutenzione e di riparazione sono stati sempre molto bassi; le imprese indipendenti non hanno quindi mai trovato alcun incentivo ad impegnarsi nell'attività di manutenzione e di riparazione dei registratori di cassa; benché i pezzi di ricambio per registratori Hugin non siano protetti da alcun diritto industriale, nessuna impresa ha mai tentato di lanciarsi nella fabbricazione di pezzi di ricambio per macchine Hugin, a differenza di quanto si è verificato per altre marche, dal che si può desumere che non esiste una cospicua domanda per tali pezzi di ricambio da parte di clienti o di imprese di riparazione indipendenti.
Secondo la Hugin, se la Commissione è potuta giungere alla conclusione che la concorrenza sul mercato della locazione, della revisione e della riparazione di registratori di cassa Hugin era condannata a sparire in seguito al rifiuto della Hugin di approvvigionare la Liptons, ciò dipende dal fatto ch'essa ha limitato il suo campo d'osservazione ad un ambiente in cui non esiste concorrenza se non per i registratori di cassa prodotti dalla Hugin.
La Hugin ricorda che, a suo avviso, questa concorrenza è un elemento intrinseco di quella che si svolge nel settore dei registratori di cassa in generale, la quale, comunque, è particolarmente intensa; essa osserva poi che, anche qualora si consideri il mercato subordinato della riparazione e dei pezzi di ricambio come un mercato separato, ritenendo che il comportamento della Hugin abbia avuto effetti restrittivi sulla concorrenza in questo mercato, una restrizione del genere è ammissibile se, d'altra parte, essa consente un aumento della concorrenza sul mercato del prodotto principale, cioè su quello dei registratori di cassa.
La Hugin sostiene, infine, che il fatto che i servizi di manutenzione e di riparazione, nonché la fornitura dei pezzi di ricambio vengano mantenuti nell'ambito della rete delle affiliate e dei rappresentanti della Hugin ha l'effetto di incrementare la concorrenza sul mercato dei registratori di cassa nel suo complesso.
b) La Commissione oppone anzitutto che una politica intesa ad eliminare tutte le imprese che siano capaci di provvedere alla manutenzione e alla riparazione dei registratori di cassa Hugin, ma non dipendano dal gruppo Hugin, ed avente l'effetto di eliminare la sola impresa del genere esistente nel Regno Unito, influisce sulla struttura della concorrenza sui mercati della manutenzione, della riparazione e della locazione di dette macchine.
In secondo luogo, la Commissione assume che il fatturato realizzato dalla Liptons nel 1974 non è molto significativo, in quanto il 1974 è stato uno degli anni in cui la Liptons ha risentito più gravemente gli effetti del comportamento della Hugin.
Secondo la Commissione, il fatto che l'impresa colpita da un rifiuto di vendita riesca a sopravvivere lavorando con altre marche non esclude che il rifiuto costituisca un abuso; prova ne sia la decisione della United Brands nei confronti della Olesen.
A detta della Commissione, non è evidente che la Hugin abbia consentito a provvedere alla manutenzione dei registratori di cassa dati in locazione dalla Liptons. Inoltre, probabilmente quest'ultima non ha voluto porsi in tal modo alle dipendenze della Hugin. Infine, gli utenti di registratori di cassa non hanno accettato l'inconveniente di avere a che fare, da un lato, con un'impresa di locazione e, dall'altro, con un'impresa di manutenzione delle macchine. Comunque sia, questa eventualità ora menzionata dalla Hugin non influisce in alcun modo, a suo parere, sul fatto che il rifiuto di vendita ha costituito un abuso fin dal primo momento, né sul fatto che, qualora tale eventualità si fosse concretata, tutte le imprese indipendenti, concorrenti della Hugin nel settore della manutenzione e della riparazione nel Regno Unito, sarebbero state eliminate.
Quanto alla lettera della Hugin in data 14 settembre 1972, la Commissione sostiene che la Liptons ha reagito, tramite i suoi legali rappresentanti, ma la Hugin, con lettera 28 luglio 1975, ha risposto che essa avrebbe direttamente revisionato le macchine in possesso della Liptons.
Secondo la Commissione, un'impresa che occupa una posizione dominante non può impedire ai propri clienti di scegliere liberamente, facendo osservare ch'essa offre un servizio soddisfacente; è possibile, ad esempio, che i suoi concorrenti offrano un servizio migliore o che l'impresa in questione profitti dell'assenza di concorrenti per esigere un prezzo superiore. In ogni caso, i clienti hanno il diritto di scegliere.
Circa l'argomento della Hugin secondo cui la manutenzione dei registratori di cassa è un'attività poco redditizia, e non può quindi costituire un mercato, la Commissione obietta che la Liptons ha potuto esercitare tale attività realizzando un discreto profitto e che la cifra indicata dalla Hugin quanto alle proprie perdite comprende anche il costo dei lavori effettuati a titolo di garanzia, per i quali la Hugin non percepisce naturalmente alcun corrispettivo.
Secondo la Commissione, la circostanza che nessuna impresa indipendente abbia mai fabbricato pezzi di ricambio Hugin contribuisce a rafforzare la posizione dominante della Hugin ed è dovuta al fatto che il numero relativamente modesto di pezzi di un dato tipo ed il gran numero di tipi rendono conveniente la produzione di pezzi di ricambio soltanto per le marche di registratori di cassa più conosciute. La fabbricazione di parti staccate per macchine Hugin è inoltre in contrasto con l'UK Design Copyright Act 1968. Infine, la Commissione rileva che nessun argomento di peso è stato svolto a sostegno della tesi secondo cui la Hugin petrebbe fornire una migliore assistenza agli acquirenti effettivi o potenziali di macchine Hugin se non fosse tenuta a vendere pezzi di ricambio alla Liptons o se a questa fosse precluso di offrire agli utenti macchine Hugin in locazione ovvero un servizio di manutenzione per le macchine Hugin in loro possesso.
c) La Hugin replica che, contrariamente a quanto assume la Commissione, non si può imputare al rifiuto di vendita la circostanza che il fatturato della Liptons nel 1974 sia stato inferiore a quello raggiunto dall'impresa dal 1970 al 1972; tutte le imprese del settore in questione hanno infatti subito lo stesso calo del fatturato dopo la fine del periodo di passaggio al sistema decimale.
La Hugin contesta inoltre che la Liptons possa essere considerata sua concorrente: la Liptons, che tratta in primo luogo macchine revisionate, vende infatti a negozianti al minuto, «pubs», piccoli ristoranti, mentre la Hugin concentra la propria attività su catene di negozi e imprese importanti, senza vendere macchine revisionate, né effettuare la locazione di registratori di cassa, a parte uno speciale servizio per la clientela durante periodi eccezionali di vendita.
La Hugin osserva poi che dalla decisione della Commissione risulta chiaramente che la Liptons ha continuato a vendere, a dare in locazione e a riparare macchine Hugin ed anzi, dalle cifre indicate, risulta che, per l'attività di locazione, il reddito della Liptons relativo alle macchine Hugin è aumentato da 2170 sterline nel 1970 a 2626 sterline nel 1975.
Infine, secondo la Hugin è errato sostenere che la Liptons sia la sola impresa estranea alla rete di distribuzione Hugin che effettui il commercio delle macchine Hugin. A sostegno di questo argomento, la Hugin allega alla replica un elenco di quaranta imprese, stabilite nel Regno Unito, le cui attività riguardano, a suo dire, la vendita, la locazione e la riparazione di macchine revisionate di varie marche, comprese le macchine Hugin.
d) Nella controreplica, la Commissione osserva anzitutto essere inesatto sostenere che non esista una domanda significativa di pezzi di ricambio da parte delle imprese di manutenzione. In proposito essa rinvia a talune dichiarazioni, allegate alla controreplica, dei principali produttori di registratori di cassa, dalle quali risulta, a suo avviso, che questi vendono regolarmente pezzi di ricambio ad imprese di manutenzione, e ricorda inoltre che la stessa Hugin ha elencato quaranta imprese che provvedono nel Regno Unito alla riparazione dei registratori di cassa. La Commissione rinvia infine ad un altro allegato della controreplica, contenente un elenco delle principali imprese di manutenzione operanti nel Regno Unito.
In circostanze come quelle della fattispecie, l'ampiezza degli effetti prodotti sulla concorrenza da una politica di rifiuto di vendita si misura, secondo la Commissione, in vario modo:
1o in base all'entità della domanda totale di beni o di servizi che costituiscono oggetto di monopolio. In proposito, la Commissione fa riferimento alle vendite di pezzi di ricambio della Hugin nella Comunità (257000 sterline), alle vendite di pezzi di ricambio provenienti da registratori di cassa usati, al fatturato della Hugin per i servizi di manutenzione (Regno Unito: 838000 sterline; Comunità: 2,74 milioni di sterline), nonché ai servizi di manutenzione delle macchine Hugin nel mercato comune, prestati da imprese diverse dalla Hugin; queste cifre non tengono conto degli effetti della politica della Hugin quanto all'attività di locazione di macchine di sua produzione;
2o in base all'ampiezza della restrizione di concorrenza derivante dal rifiuto di fornire pezzi ricambio alle imprese indipendenti di manutenzione. Questo rifiuto della Hugin costringe tali imprese a rinunciare alla manutenzione dei registratori di cassa Hugin, ovvero a dipendere, per la fornitura di pezzi di ricambio, dall'acquisto di macchine di seconda mano;
3o in base all'entità della concorrenza svolta in precedenza dalle imprese eliminate dal mercato. Ora, nessun'altra impresa indipendente che si occupi di manutenzione delle macchine Hugin nella Comunità è più importante della Liptons, e la Hugin rifiuta di rifornire qualsiasi impresa di manutenzione che non appartenga alla sua rete di distribuzione. Inoltre, il Regno Unito costituisce uno degli sbocchi più importanti della Hugin nella Comunità.
La Commissione osserva poi che la riduzione della percentuale del fatturato della Liptons corrispondente alle macchine Hugin, indicata nella propria decisione, era interamente dovuta al rifiuto della Hugin di fornire pezzi di ricambio.
Se attualmente risulta esatto che l'attività della Liptons consiste nel vendere macchine revisionate a piccoli acquirenti, tale situazione deriva in gran parte, secondo la Commissione, dal fatto che la Hugin ha costretto la Liptons ad abbandonare le attività connesse alla manutenzione delle macchine Hugin. Anche qualora il mercato della Liptons fosse sostanzialmente separato da quello della Hugin, non vi sarebbe comunque alcuna giustificazione per il rifiuto della Hugin di rifornirla.
La Commissione rileva, infine, che non è necessario che un'impresa venga totalmente eliminata dal mercato perché il rifiuto di vendita risulti abusivo; essa rinvia in proposito alla sentenza della Corte nella causa 26/76 (United Brands, punti 163-203 della motivazione).
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › B — Sul preteso comportamento abusivo › 2. Il rifiuto di vendita era obiettivamente giustificato
paragrafo 1
a) La Hugin ricorda che i registratori di cassa Hugin sono fabbricati e adattati in funzione dello specifico fabbisogno della clientela e che, perciò, non esistono generalmente più di cinque o sei unità identiche di ciascun modello, con una sola eccezione. La specificità dei suoi registratori di cassa e l'importanza che il cliente attribuisce ad un adeguato e rapido servizio di manutenzione e di riparazione offrono, secondo la Hugin, una giustificazione obiettiva del fatto ch'essa voglia che alla manutenzione e alla riparazione dei suoi registratori di cassa provvedano soltanto tecnici qualificati, i quali lavorino in stretta collaborazione con lei. A suo avviso, i consumatori imputano alla qualità del registratore come tale il difettoso funzionamento che risulti dall'inadeguata assistenza tecnica. La Hugin si troverebbe quindi in difficoltà di fronte ai suoi concorrenti, potenti e saldamente affermati sul mercato.
La Hugin sostiene inoltre che la grande varietà dei pezzi dei suoi registratori di cassa e la necessità di metterli, in modo rapido ed efficace, a disposizione del cliente rendono molto costoso il magazzino. È quindi comprensibile, a suo avviso, che, al fine di ridurre tali costi, essa voglia tenere di scorta soltanto i pezzi necessari per soddisfare il fabbisogno delle affiliate e dei distributori della sua rete, secondò le stime di questi.
Essa aggiunge che l'efficiente assistenza tecnica per registratori di cassa tanto complessi come i modelli Hugin esige inoltre una preparazione permanente, alla quale la Liptons non aveva accesso, in quanto non faceva più parte dell'organizzazione Hugin.
Infine la Hugin osserva che il rifiuto di vendita è intervenuto in un momento in cui l'art. 86 del Trattato non si applicava nel Regno Unito.
b) A queste considerazioni, la Commissione obietta che i tecnici della Liptons avevano ricevuto presso la Hugin una preparazione sufficiente per garantire l'assistenza tecnica e la manutenzione di tutti i tipi di macchine Hugin; che il rifiuto di vendita della Hugin non era fondato sul fatto che l'assistenza tecnica da parte della Liptons lasciasse a desiderare; che la complessità e la varietà dei registratori di cassa Hugin sono press'a poco dello stesso livello di quelle delle macchine prodotte dai suoi principali concorrenti; che l'esistenza di un soddisfacente servizio di manutenzione e di assistenza tecnica è altrettanto importante per questi che per la Hugin, e che gli altri produttori non si oppongono a che società indipendenti provvedano alla manutenzione delle loro macchine.
Secondo la Commissione, la Hugin ha certamente il diritto di garantire che all'assistenza per le proprie macchine sia provveduto unicamente da tecnici qualificati, ma essa non può esigere che questi tecnici «lavorino in stretta collaborazione con lei».
Poiché tutti gli acquirenti di registratori di cassa sono esperti della materia, la Commissione ritiene che essi siano perfettamente in grado di distinguere fra la cattiva manutenzione e la qualità difettosa di una macchina.
Quanto alle scorte di pezzi di ricambio, la Commissione osserva che non vi è alcun motivo di supporre che la Liptons non sia capace di prevedere il proprio fabbisogno o che rifiuti di tenere proprie scorte.
All'argomento della Hugin secondo cui la sua politica sarebbe giustificata dalla preoccupazione di impedire che alla manutenzione delle proprie macchine provveda personale non qualificato, la Commissione oppone che la Liptons dispone di personale qualificato.
D'altra parte, la Hugin non può far valere che i tecnici della Liptons non siano al corrente delle innovazioni o dei perfezionamenti apportati alle macchine Hugin, poiché essa stessa preclude loro, da cinque anni, la possibilità di esserlo.
Per quanto riguarda, infine, la tesi secondo cui il rifiuto di rifornire la Liptons è intervenuto immediatamente prima dell'adesione del Regno Unito alla Comunità, la Commissione la considera non pertinente, in quanto da allora, nonostante reiterate richieste, la Hugin ha continuato a rifiutare di rifornire la Liptons.
c) La Hugin replica di aver cessato la vendita di pezzi di ricambio alla Liptons, perché questa non era in grado di mantenere il livello di qualità che la Hugin esige dalla propria organizzazione di assistenza, i cui tecnici sono specializzati, lavorano a tempo pieno per la manutenzione dei registratori di cassa e ricevono una preparazione permanente in questo campo.
Essa aggiunge che, durante il periodo 1969-1971, la partecipazione della Liptons alla manutenzione di macchine Hugin si è svolta soprattutto nel campo dell'adattamento di vecchi registratori al sistema decimale e del montaggio di macchine nuove.
Secondo la Hugin, il fatto che altri produttori applichino una diversa politica di distribuzione e di manutenzione, non le vieta di seguire la propria politica commerciale.
Inoltre, la capacità della Liptons di provvedere alla manutenzione di un registratore di cassa di altra marca non significa necessariamente, secondo la Hugin, che la Liptons sia in grado di provvedere correttamente alla manutenzione di un registratore Hugin. Gli stessi tecnici della Hugin non sono infatti in grado di provvedere correttamente all'assistenza tecnica per tutti i modelli Hugin.
La Hugin sottolinea infine che il rifiuto di vendere alla Liptons non è arbitrario, in quanto questa, al momento in cui veniva designata come rappresentante nel 1969, era stata espressamente avvertita del fatto che la sua partecipazione al servizio di manutenzione e di riparazione delle macchine Hugin sarebbe stata soltanto temporanea.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › B — Sul preteso comportamento abusivo › 3. Il rifiuto di vendita non ha potuto influire sul commercio fra Stati membri
paragrafo 1
a) Secondo la Hugin, il rifiuto di vendita non può influire sostanzialmente sulla struttura della concorrenza nel mercato comune. Per i pezzi di ricambio, come pure per i servizi di manutenzione e di riparazione, non esiste un vero e proprio mercato, e la Hugin, nonostante l'assenza di imprese indipendenti nel settore dell'assistenza tecnica, non è al riparo dalla concorrenza per la manutenzione e la riparazione dei registratori di cassa Hugin, che costituisce uno dei parametri importanti della concorrenza sul mercato dei registratori di cassa cui partecipa la Hugin.
La Hugin fa valere inoltre che la Liptons opera in un solo Stato membro, in cui la sua quota di mercato è infinitesima, e che non ha mai iniziato alcuna attività d'esportazione, non potendo del resto esportare, in quanto i registratori di cassa usati nel Regno Unito sono adattati alle peculiarità del mercato nazionale. Infine, per la Liptons non sarebbe redditizio offrire un servizio di manutenzione e di riparazione al di fuori della zona in cui essa opera.
La semplice circostanza che la Liptons non sia in grado di procurarsi pezzi di ricambio in altri Stati membri non può, secondo la Hugin, trasformare un fatto puramente locale in una questione che influisce sul commercio fra Stati membri. Se così fosse, qualsiasi incidente, quale che sia la dimensione dell'impresa interessata, rientrerebbe nell'ambito d'applicazione degli artt. 85 e 86 del Trattato.
La Hugin ricorda che la Liptons, allorché ha avuto occasione di ordinare parti staccate presso la Hugin, ha trasmesso un ordine del valore di sole 68 sterline.
b) La Commissione sostiene che l'eliminazione della Liptons dal mercato della manutenzione delle macchine Hugin è atta ad influire sulla struttura della concorrenza nel mercato comune. La quota detenuta dalla Liptons sui mercati dei pezzi di ricambio per macchine Hugin e della manutenzione di tali macchine nel Regno Unito è di rilevante entità, e la Liptons era l'unica impresa indipendente specializzata nella manutenzione delle macchine Hugin nel Regno Unito. La Commissione ricorda che la Liptons era in grado di esportare in Irlanda (paese avente la stessa moneta del Regno Unito) tutti i registratori di cassa senza alcuna modifica, il che era sufficiente per applicare l'art. 86.
Riguardo all'argomento della Hugin, secondo cui il suo rifiuto di vendere alla Liptons avrebbe carattere di «fatto puramente locale», la Commissione osserva che l'abuso commesso nei confronti della Liptons è solo un esempio della politica seguita dalla Hugin nell'ambito della Comunità. Fra gli Stati membri non esistono altri scambi di pezzi di ricambio per macchine Hugin se non quelli che hanno luogo fra le imprese del gruppo Hugin. Se la politica della Hugin fosse stata applicata soltanto nel Regno Unito, la Liptons avrebbe potuto importare pezzi di ricambio per macchine Hugin da un altro Stato membro della Comunità.
L'incidenza del comportamento della Hugin sulla struttura della concorrenza implica inoltre, secondo la Commissione, ripercussioni sugli scambi fra Stati membri in ragione del danno causato ai consumatori, in primo luogo agli utenti di registratori di cassa (sentenza 6 marzo 1974, cause riunite 6 e 7/73, Istituto Chemioterapico Italiano e Commercial Solvents Corporation c/ Commissione, punti 30-33 della motivazione, Racc. pag. 223).
La Commissione conclude che, qualora un abuso di posizione dominante risulti direttamente dalla politica seguita nell'intero ambito della Comunità da un'impresa che occupa detta posizione, e qualora sia evidente che tale politica è stata applicata senza tener conto della sua eventuale incidenza diretta sugli scambi fra Stati membri, l'art. 86 trova applicazione, anche se ogni singolo incidente denunciato alla Commissione non abbia di per sé effetti diretti sulle importazioni e sulle esportazioni.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › B — Sul preteso comportamento abusivo › 4. La Commissione interpreta in modo errato l'art. 86, per colpire con una sanzione il sistema selettivo di distribuzione e di manutenzione consentito dall'art. 85
paragrafo 1
a) La Hugin sostiene che il suo rifiuto di rifornire la Liptons è la naturale conseguenza della sua politica di vendita, consistente nell'effettuare la distribuzione, la manutenzione e la riparazione dei suoi prodotti mediante una rete di affiliate, di distributori e di agenti specializzati.
Poiché i registratori di cassa Hugin sono prodotti di alto livello qualitativo e tecnico, adattati allo specifico fabbisogno dei singoli clienti, nel loro caso è indispensabile, secondo la Hugin, un servizio di manutenzione e di riparazione di qualità superiore. L'organizzazione di vendita e di manutenzione della Hugin può quindi essere considerata come un sistema di distribuzione, di manutenzione e di riparazione selettivo, analogo all'organizzazione delle Saba, che tanto la Commissione (decisione pubblicata nella GU n. L 28 del 3. 2. 1976, pag. 19), quanto la Corte (sentenza 26/76, Metro-Saba) hanno considerato lecita ai sensi dell'art. 85, n. 1, del Trattato. La Hugin sostiene che l'atteggiamento della Commissione si risolve in una disparità di trattamento, in quanto essa considera in modo diverso la stessa organizzazione di vendita a seconda che si ponga dal punto di vista dell'art. 85 ovvero dell'art. 86, tale atteggiamento costituisce inoltre un'applicazione abusiva di quest'ultimo articolo, in quanto la Commissione se ne serve per colpire con. una sanzione una situazione ch'essa ha considerato conforme all'art. 85.
b) La Commissione replica che, nella decisione indirizzata alla BMW (GU n. L 29 del 3. 2. 1975, pag. 1), l'esenzione di cui all'art. 85, n. 3, è stata concessa soltanto in considerazione del fatto che esisteva una sostanziale concorrenza fra distributori della stessa marca e che tutti gii acquirenti di automobili BMW potevano ricorrere alle prestazioni di qualsi-siasi officina, poiché i pezzi di ricambio erano trattati liberamente.
D'altra parte, la Commissione aggiunge che, nella decisione Metro-Saba, l'esenzione è stata concessa soltanto nella misura in cui la Saba riconosce la qualifica di rivenditore dei suoi prodotti a tutti i distributori che rispondono a determinate condizioni (punto 27). «I distributori devono essere inoltre in grado di fornire direttamente o tramite terzi le prestazioni previste dal certificato di garanzia e il servizio di assistenza ai clienti» (punto 28). La Commissione ne ha inferito che gli accordi sui quali era basato il sistema di distribuzione Saba non potevano servire ad eliminare la concorrenza (punti 47-49).
Secondo la Commissione, il caso della Hugin è totalmente diverso da quelli BMW e della Metro-Saba. A suo avviso, infatti,
la Hugin non è disposta a fornire pezzi di ricambio alle persone che soddisfino condizioni di carattere tecnico e professionale obiettivamente necessarie, né ad ammettere tali persone nella sua rete di distribuzione;
la Hugin detiene il monopolio della fornitura dei pezzi di ricambio, con. esclusione di qualsiasi concorrenza;
non può esistere concorrenza fra distributori della stessa marca, se vengono eliminate dal mercato imprese come la Liptons, né può esistere concorrenza fra distributori di marche diverse sul mercato della manutenzione e dei pezzi di ricambio per macchine Hugin;
i criteri stabiliti per la selezione dei distributori di registratori di cassa non sono necessariamente quelli che devono applicarsi nella scelta di imprese qualificate per il servizio di manutenzione di tali registratori;
gli acquirenti non hanno alcuna facoltà di scelta quanto al servizio di manutenzione della macchine Hugin, in quanto non esiste che una sola impresa autorizzata in ciascuno Stato membro;
la Hugin non ha mai notificato il proprio sistema di distribuzione alla Commissione;
nei procedimenti BMW e Metro-Saba, la Commissione ha tenuto conto del fatto che il servizio di assistenza tecnica e la manutenzione potevano essere garantiti da imprese estranee alla rete di distribuzione.
Secondo la Commissione, la sentenza emessa dalla Corte nella causa 26/76 (Metro-Saba) conferma la tesi da essa sostenuta.
c) La Hugin replica che il significato dell'espressione «o tramite terzi», al punto 28 della decisione Saba, viene spiegato al punto 18 di tale decisione, dal, quale risulta che i distributori Saba potevano, se lo desideravano, affidare il servizio di garanzia e di riparazione ad officine convenzionate, non già, quindi, ad imprese estranee alla rete di distribuzione Saba.
Il fatto che la decisione BMW avesse garantito che le imprese indipendenti di manutenzione potessero procurarsi pezzi staccati si spiega, secondo la Hugin, con le caratteristiche specifiche del mercato delle automobili, sul quale esiste un numero rilevante di imprese di manutenzione indipendenti. Un sistema del genere non è necessariamente adatto al mercato dei registratori di cassa. Analogamente, una politica che può essere conveniente per una grande impresa può essere invece del tutto inadeguata per un'impresa come la Hugin.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › C — Sull'ingiunzione di fornire pezzi di ricambio
punto 1
La Hugin rileva di aver comunicato alla Commissione che, pur contestando gli accertamenti relativi alla posizione dominante e all'abuso, essa avrebbe venduto alla Liptons i pezzi di ricambio disponibili. Le forniture da parte della Hugin UK erano del resto riprese dal momento della ricezione di un ordine da parte della Liptons. In proposito, la Hugin si riserva ogni diritto quanto alle conseguenze dannose dell'ingiunzione rivoltale dalla Commissione.
Essa contesta, d'altra parte, quanto affermato dalla Commissione circa il prezzo da applicare nei confronti della Liptons per le forniture di ricambio. A suo avviso, la Commissione la obbliga, in tal modo, a trattare la Liptons alla stessa stregua di un distributore, il quale ha diritto ad un «ragionevole sconto commerciale», mentre la situazione della Liptons non può essere paragonata a quella dei distributori Hugin, che assumono in realtà, a differenza della Liptons, obblighi di vasta portata in materia di vendita e di servizi di manutenzione e di riparazione.
Secondo la Hugin, il fatto di costringerla a trattare la Liptons, quanto al prezzo, allo stesso modo di un distributore equivale ad. imporle di riservare lo stesso trattamento ad acquirenti che si trovano in situazioni diverse, il che pone i suoi distributori in una situazione concorrenziale svantaggiosa rispetto a quella di cui fruisce la Liptons.
Perciò, la Liptons non può esigere che le vengano applicati, per i pezzi di ricambio, prezzi diversi da quelli praticati agli utenti finali di pezzi di ricambio Hugin, cioè ai consumatori finali. La Liptons, infatti, non fa parte del sistema selettivo di manutenzione, di riparazione o di distribuzione della Hugin.
punto 2
Secondo la Commissione, la Hugin non è obbligata a concedere alla Liptons lo stesso sconto ch'essa concede ai propri distributori; in quanto esista una differenza relativa alle condizioni, ed in particolare agli obblighi che la Liptons è disposta ad assumere, rispetto alle condizioni imposte ai distributori Hugin, è giustificata una differenza nello sconto.
Infine, la Commissione rileva che il fatto che la Hugin consideri la Liptons come un utente finale, cioè come acquirente o locatario di registratori di cassa Hugin, non è compatibile con quanto disposto nella decisione, poiché un comportamento del genere pone la Liptons nell'impossibilità di realizzare un sia pur minimo profitto sulla rivendita di pezzi di ricambio Hugin agli utenti finali.
SENTENZA › In fatto › III — I mezzi e gli argomenti parti › D — Sull'ammenda
punto 1
La Hugin fa valere che, nella fattispecie, l'irrogazione di un'ammenda è ingiustificata, e ciò per i tre seguenti motivi :
In primo luogo, la decisione impugnata crea a suo avviso una nuova norma giuridica in quanto dichiara che un produttore può detenere una posizione dominante, indipendentemente dalla sua quota di mercato, per i pezzi di ricambio e per i servizi di manutenzione e di riparazione dei propri prodotti. Ritenendo, inoltre, che un produttore commetta un abuso qualora rifiuti di rifornire un'impresa che abbia deciso non far parte dell'organizzazione selettiva del produttore stesso per la distribuzione, la manutenzione e la riparazione, la decisione estende la portata della nozione di abuso. La Hugin precisa che, al momento in cui venivano sospese le forniture alla Liptons, la Corte non aveva emesso alcuna sentenza in merito all'art. 86. L'irrogazione di un'ammenda in un caso del genere viola, di conseguenza, a suo avviso, il principio «nulla pena sine lege», il quale osta a che vengano inflitte sanzioni per la violazione di una norma stabilita nell'atto stesso che irroga la sanzione, in quanto le imprese non potevano conoscere detta norma nel momento in cui agivano; la Hugin si richiama, in proposito, alla decisione Pergamena vegetale (GU n. L 70 del 13. 3. 1978, pag. 54).
In secondo luogo, la cessazione delle forniture si era verificata prima dell'adesione del Regno Unito alla Comunità, cosicché la Hugin può essere accusata al massimo di non aver adottato provvedimenti per modificare la situazione derivante da un atto che era lecito al momento in cui veniva compiuto, il che costituisce un'infrazione meno grave che non il commettere un atto illecito.
In terzo luogo, perche nella fattispecie potesse essere inflitta un'ammenda, sarebbe stato necessario che la Commissione provasse che le conseguenze del comportamento della Hugin erano state provocate da un'infrazione commessa intenzionalmente o per negligenza (sentenza della Corte nella causa 26/75, General Motors, punti 13-24 della motivazione).
Quanto alle circostanze aggravanti fatte valere dalla Commissione, anzitutto quanto all'incidenza del rifiuto di vendita sulle attività della Liptons, la Hugin ritiene di avere dimostrato che la quota di mercato della Liptons è infinitesima e che non esiste un mercato significativo per i pezzi di ricambio, né per i servizi di manutenzione e di riparazione effettuati in modo indipendente.
Inoltre, è inesatto affermare che la cessazione delle forniture alla Liptons sia stata repentina e imprevista, e ciò per le seguenti ragioni: il contratto esistente riguardava soltanto la Liptons e la Hugin GB, società che, nonostante il suo nome non apparteneva al gruppo Hugin; la Liptons era stata informata dalla Hugin GB delle trattative con la Hugin AB, e in particolare del fatto che la Hugin UK non avrebbe riconosciuto i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto; l'accordo secondo cui la Hugin UK continuava a fornire prodotti alla Liptons dopo la scadenza del contratto di rappresentanza aveva solo carattere temporaneo, in attesa della risposta della Liptons alla proposta della Hugin UK per la conclusione di un nuovo contratto.
Infine, la Hugin rileva che le perdite subite, secondo la Commissione, dalla Liptons non sono quantificate. Dalla stessa decisione risulta che il reddito della Liptons relativo alla locazione di macchine Hugin è aumentato. Quanto alla circostanza che, per procurarsi pezzi di ricambio,' la Liptons abbia dovuto smontare macchine per un valore di 9000 sterline, essa non prova nulla, mentre la stessa Hugin non ha tratto alcun profitto dalla cessazione delle proprie forniture alla Liptons, che opera in un settore diverso.
punto 2
Secondo la Commissione, dalle sue allegazioni nella presente causa risulta che la decisione non ha creato diritto nuovo; essa aggiunge tuttavia che, anche se ciò fosse, poteva essere inflitta un'ammenda (cause riunite 6 e 7/73, Commercial Sol-vents c/Commissione, e causa 27/76, United Brands).
Essa riconosce che il principio «nulla poena sine lege» fa parte del diritto comunitario, ma sottolinea che tale principio ha lo scopo di tutelare il cittadino contro la retroattività della legge e contro il rischio di essere punito per un comportamento di cui non poteva conoscere l'illiceità, e che queste circostanze non ricorrono nella fattispecie.
Secondo la Commissione, il fatto che il rifiuto di vendita risalga al 1972 non può rendere meno grave l'illiceità di tale rifiuto; la Hugin ha continuato a rifiutare di vendere dal gennaio 1973 al gennaio 1978 e l'applicazione della sua politica restrittiva nell'ambito della Comunità ha avuto inizio prima del 1973.
Quanto all'argomento della Hugin, secondo cui il suo comportamento non era intenzionale né negligente, la Commissione replica doversi ritenere che un'impresa in posizione dominante abbia voluto ottenere, o abbia illecitamente trascurato di prevedere, le conseguenze naturali, logiche e probabili del suo comportamento. La Commissione sostiene di non essere tenuta a provare che una siffatta impresa fosse effettivamente consapevole del fatto che il suo comportamento era in contrasto col Trattato. Soltanto nel caso in cui l'impresa sia completamente — e senza colpa da parte sua — all'oscuro del fatto che il suo modo di agire è criticabile, ed essa modifichi totalmente il proprio comprortamento e le relative conseguenze, può ritenersi ch'essa non abbia commesso un abuso. La Commissione osserva infine che la Hugin non poteva ignorare ch'essa costringeva la Liptons a cessare l'attività di manutenzione delle macchine Hugin, dal momento che questo era lo scopo ch'essa intendeva raggiungere. Sotto questo profilo, la presente fattispecie si distingue da quella considerata nel procedimento Pergamena vegetale.
In merito alle circostanze aggravanti, la Commissione osserva che la Liptons, se era titolare di diritti a norma dell'ordinamento comunitario, non poteva esserne privata in forza di un contratto stipulato fra la Hugin GB e la Hugin UK. Secondo la Commissione, la Liptons non poteva d'altronde prevedere che la Hugin avrebbe considerato, in un dato momento, ch'essa possedeva i requisiti necessari per la manutenzione delle macchine Hugin, per ritenere, poco tempo dopo, ch'essa non possedeva tali requisiti.
A parere della Commissione, l'ammenda è lieve, tenuto conto delle perdite subite dalla Liptons, dei corrispondenti profitti realizzati dalla Hugin e del fatturato di questa.
Per ottenere pezzi di ricambio, la Liptons era stata infatti costretta a smontare registratori di cassa, per un valore di 9000 sterline. L'aumento del reddito della Liptons relativo all'attività di locazione, reddito passato da 2170 sterline nel 1970 a 2626 sterline nel 1975, costituisce in realtà, in termini monetari, una diminuzione, se si tiene conto dell'inflazione. La percentuale del reddito della Liptons imputabile alla locazione di macchine Hugin è d'altra parte caduto dal 62 % a meno del 6 % durante lo stesso periodo. L'entità del danno causato dalla Hugin non risulta, del resto, soltanto dal pregiudizio subito dalla Liptons, in quanto tutte le altre imprese indipendenti che avrebbero potuto provvedere alla manutenzione delle macchine Hugin sono state anch'esse private di tale possibilità.
SENTENZA › In fatto › IV — La fase orale del procedimento
paragrafo 1
A — 1. La Corte ha chiesto alla Hugin di provare il suo assunto che la Liptons era stata informata, fin dal 1971, delle trattative fra la Hugin GB e la Hugin AB, nonché delle conseguenze che tali trattative avrebbero potuto avere nei suoi confronti.
La Hugin ha risposto che, per due volte, dopo la data indicata, il sig. D. Pope, Managing Director della Hugin GB, aveva richiamato l'attenzione del sig. Lip-ton sulla probabilità delle conseguenze suddette. La Hugin ha risposto inoltre che un progetto di accordo di distribuzione era stato presentato al sig. Lipton il 14 aprile 1972.
2. La Corte ha chiesto alla Commissione di fornire una spiegazione più dettagliata di quella già contenuta nella decisione sui motivi per cui la Liptons non avrebbe accettato l'offerta, fattale nell'aprile 1972 dalla Hugin UK, di designarla come distributore delle macchine Hugin per la zona di Londra.
La Commissione ha risposto che l'accettazione di tale offerta avrebbe implicato, per la Liptons, una riduzione sostanziale della sua zona di vendita di registratori Hugin, nonché dei suoi profitti relativi a tali macchine.
3. La Corte ha inoltre invitato la Commissione a rispondere al seguente quesito.
«Perché la Liptons non abbia accettato l'offerta fattale nel settembre 1972 dalla Hugin e intesa alla ricerca di un'accordo relativo alla fornitura di pezzi di ricambio destinati alla revisione di macchine ritirate dal mercato».
Secondo la Commissione, la Liptons non ha accettato detta offerta in quanto questa riguardava una sola partita di pezzi di ricambio, mentre la Liptons aveva bisogno di forniture regolari.
4. Rispondendo ad un altro quesito della Corte, la Commissione ha completato le informazioni fornite nella propria decisione circa il fatturato della Liptons, e indicato, in particolare, per gli anni successivi al 1972, il reddito proveniente dalla vendita di registratori di cassa e dalle riparazioni, ripartito a seconda delle marche di registratori.
5. La Corte ha inoltre chiesto alla Commissione se la Liptons si fosse mai trovata in difficoltà nel procurarsi pezzi di ricambio destinati alla riparazione — non quindi alla revisione — di apparecchi di produzione NCR, Sweda o Chubb Electronics, e quali siano stati, eventualmente, i quantitativi acquistati.
La Commissione ha risposto che la Liptons non ha mai incontrato difficoltà del genere per gli apparecchi NCR e Sweda, mentre non si occupa della riparazione di registratori di cassa Gross (Chubb Electronics). In proposito, la Commissione ha precisato quali siano state le spese della Liptons per l'acquisto dei pezzi di ricambio in questione.
6. Infine, la Corte ha invitato le parti ad esprimere la propria opinione circa il metodo di calcolo indicato in una lettera che la Liptons aveva inviato alla Commissione il 29 giugno 1978 e che ha portato all'affermazione, nel testo della decisione, che «la Liptons ha smontato una serie di registratori di cassa Hugin per un valore di 9000 sterline, onde poter usarne le parti come parti di ricambio per altre macchine».
In proposito la Hugin ha osservato che la lettera in questione prova che le macchine smontate dalla Liptons erano apparecchi d'occasione, «ritirati dal mercato».
Secondo la Hugin, la cifra di 9000 sterline corrisponde a spese fittizie che la Liptons non ha sostenuto, e cioè al costo della revisione di dette macchine. Poiché queste non sono state revisionate, bensì messe fuori servizio, il costo della revisione è assolutamente irrilevante nella fattispecie.
Per la Hugin, l'entità della perdita che la Liptons sostiene di aver subito in seguito al declassamento delle macchine di seconda mano è più elevato del prezzo cui essa avrebbe potuto acquistare le stesse macchine nuove.
La Hugin conclude che la Liptons, acquistando e smontando le macchine d'occasione di cui trattasi, non ha sofferto alcuna perdita reale.
La Commissione rileva che l'importo di 9000 sterline costituisce il valore medio dei registratori di cassa cui si riferiva la lettera in questione, dopo la revisione. Essa aggiunge che, mancando dei pezzi di ricambio che le consentissero di revisionare dette macchine la Liptons si era vista costretta a smontarle, per recuperarne le parti staccate. È questo il motivo, dichiara la Commissione, per cui non è possibile fare una stima precisa del valore delle macchine allo stato in cui esse si trovavano immediatamente prima dello smontaggio.
paragrafo 2
B — Le ricorrenti, rappresentate dall'avv. W. van Gerven, e la Commissione, rappresentata dal suo consigliere giuridico sig. J. Tempie Lang, hanno svolto deduzioni orali nell'udienza del 13 marzo 1979.
paragrafo 3
C — L'avvocato generale ha presentato le sue conclusioni all'udienza del 2 maggio 1979.
SENTENZA › In diritto
punto 1
Il ricorso, depositato il 24 febbraio 1978 dalla società svedese Hugin Kassaregister AB e dalla sua affiliata britannica Hugin Cash Register Ltd. — in prosieguo designate congiuntamente col nome di Hugin — è diretto, in via principale, all'annullamento della decisione della Commissione 8 dicembre 1977, relativa ad un procedimento ai sensi dell'art. 86 del Trattato CEE (GU n. L 22, del 27 gennaio 1978, pagg. 23-35). In via subordinata esso è diretto all'annullamento o alla riduzione dell'ammenda inflitta in solido alle due società con tale decisione.
punto 2
Nell'art. 1 della decisione viene dichiarato che la Hugin ha violato l'art. 86 del Trattato, a partire dal 1o gennaio 1973, rifiutando di fornire alla ditta Liptons Cash Registers and Business Equipment Ltd., con sede in Londra, pezzi di ricambio per registratori di cassa Hugin. Vi si dice inoltre che la Hugin Kassaregister AB ha violato lo stesso articolo, vietando alle sue affiliate e ai suoi distributori nel mercato comune di vendere detti pezzi di ricambio al di fuori della sua rete di distribuzione. Per motivare la propria decisione, la Commissione dichiara che la Hugin detiene una posizione dominante ai sensi dell'art. 86, ch'essa ha sfruttato abusivamente tale posizione e che tale comportamento era atto a pregiudicare gli scambi fra Stati membri.
SENTENZA › In diritto › La posizione che la Hugin occupa sul mercato
punto 3
Per quanto riguarda il problema del se la Hugin detenga una posizione dominante sul mercato, la Commissione sostiene che i fatti accertati hanno messo in luce che la Hugin, pur detenendo una quota relativamente modesta del mercato — soggetto a vivace concorrenza — dei registratori di cassa, fruisce di una situazione monopolistica quanto ai pezzi di ricambio per le macchine di propria fabbricazione e detiene, di conseguenza, nel settore della manutenzione e della riparazione dei registratori di cassa Hugin, una posizione dominante rispetto alle imprese indipendenti che hanno bisogno di rifornirsi di pezzi di ricambio originali. Anche per quanto riguarda i settori della revisione di macchine usate e della locazione, la Commissione sostiene che la Hugin detiene una posizione dominante per i registratori di cassa della propria marca, poiché le imprese che svolgono tali attività si trovano nei suoi confronti in posizione di dipendenza quanto all'approvvigionamento di pezzi di ricambio Hugin.
punto 4
La Hugin contesta l'esattezza degli accertamenti della Commissione sui vari punti di cui sopra. Il suo argomento principale consiste nel sostenere che la fornitura dei pezzi di ricambio e dei servizi di manutenzione e di riparazione in generale, lungi dal costituire un mercato distinto, costituisce un elemento essenziale della concorrenza sul mercato dei registratori di cassa nel suo complesso. Essa rileva che, su tale mercato, l'assistenza tecnica e la qualità dei servizi di manutenzione e di riparazione, ivi compresa la fornitura di pezzi di ricambio, sono un fattore concorrenziale di tale importanza che la Hugin presta tali servizi in perdita.
punto 5
Per risolvere la controversia, è necessario anzitutto definire il mercato considerato. In proposito, si deve tener conto del fatto che il comportamento di cui si fa carico alla Hugin consiste nel rifiutare la fornitura di pezzi di ricambio alla Liptons e, in generale, a qualsiasi impresa indipendente al di fuori della rete di distribuzione della Hugin. Si tratta quindi di stabilire se la fornitura di pezzi di ricambio costituisca un mercato specifico o faccia parte di un più vasto mercato. Per risolvere tale questione, è necessario stabilire quale sia la clientela dalla quale proviene la domanda di tali pezzi.
punto 6
In proposito, sta di fatto, da una parte, che i registratori di cassa sono macchine così complesse che il cliente non può montare direttamente i pezzi di ricambio, ma ha bisogno dell'assistenza di un tecnico specializzato e, dall'altra, che il valore dei pezzi di ricambio è poco elevato rispetto ai costi di manutenzione e di riparazione. Stando così le cose, gli acquirenti di registratori di cassa non intervengono sul mercato come acquirenti di pezzi di ricambio, quali che siano le condizioni in cui essi si procurano il servizio di manutenzione e di riparazione delle proprie macchine. Sia che fruiscano dell'assistenza tecnica della Hugin, sia che ricorrano a imprese indipendenti del settore della manutenzione e della riparazione, il loro fabbisogno di pezzi di ricambio non si manifesta direttamente e autonomamente sul mercato. Pur esistendo indubbiamente, al livello degli utenti, un mercato della manutenzione e della riparazione, distinto dal mercato dei registratori di cassa nuovi, si tratta essenzialmente di un mercato relativo alla prestazione di servizi, non già alla vendita di merci, come i pezzi di ricambio dei quali la decisione della Commissione prende in considerazione il rifiuto di fornitura.
punto 7
Per contro, esiste un mercato distinto dei pezzi di ricambio Hugin ad un altro livello, e cioè quello delle imprese indipendenti, specializzate nella manutenzione e nella riparazione di registratori di cassa, nella revisione di macchine usate, nonché nella vendita di macchine di seconda mano e nella locazione. Queste imprese portano sul mercato la domanda di pezzi di ricambio necessari ai fini delle loro varie attività, e cioè per la prestazione di servizi agli utenti di registratori di cassa, sotto forma di manutenzione e di riparazione, nonché per la revisione di macchine usate, destinate alla rivendita o alla locazione. Esse chiedono infine pezzi di ricambio onde effettuare la manutenzione e la riparazione delle macchine, nuove o usate, di loro proprietà e date in locazione alla clientela. Risulta inoltre che esiste una domanda specifica di pezzi di ricambio della marca Hugin, in quanto tali pezzi non sono intercambiabili con quelli di registratori di cassa di altre marche.
punto 8
Perciò, il mercato costituito dai pezzi di ricambio Hugin richiesti dalle imprese indipendenti dev'essere considerato come il mercato di cui trattasi ai fini dell'applicazione dell'art. 86 nel caso di specie. È infatti su tale mercato che si sarebbe verificato l'abuso di cui è causa.
punto 9
È poi necessario accertare se la Hugin detenga una posizione dominante su tale mercato. In proposito, la Hugin ammette di avere il monopolio dei pezzi di ricambio nuovi. Per ragioni di ordine commerciale, è inconcepibile in pratica qualsiasi produzione concorrente di pezzi di ricambio che possano essere utilizzati su registratori di cassa Hugin. La Hugin fa valere, tuttavia, che esiste un'altra fonte di approvvigionamento, e cioè l'acquisto e lo smontaggio di macchine di seconda mano. L'importanza di questa fonte di approvvigionamento è controversa fra le parti. Benché dal fascicolo sembri risultare che la prassi dello smontaggio di macchine usate sia corrente nel settore dei registratori di cassa, tale prassi non può tuttavia essere considerata come una sufficiente fonte alternativa di approvvigionamento. Le cifre relative al fatturato della Liptons durante gli anni in cui la Hugin le ha rifiutato la vendita di pezzi di ricambio indicano infatti che l'attività della Liptons nel campo della vendita, della locazione e della riparazione di macchine Hugin è notevolmente diminuita, non solo in cifre assolute, ma anche e soprattutto in valore reale, tenuto conto dell'inflazione.
punto 10
Sul mercato dei propri pezzi di ricambio, la Hugin si trova perciò in una posizione che le consente di determinare il proprio comportamento senza tener conto di fonti d'approvvigionamento concorrenti. Nulla permette quindi di considerare inesatta la conclusione secondo cui essa detiene, su tale mercato, una posizione dominante ai sensi dell'art. 86.
SENTENZA › In diritto › Il comportamento tenuto dalla Hugin sul mercato
punto 11
La Commissione sostiene che la Hugin ha sfruttato abusivamente la propria posizione dominante, rifiutando di fornire pezzi di ricambio alla Liptons e, in generale, a qualsiasi impresa indipendente al di fuori della propria rete di distribuzione. Questa prassi, che procede dalla politica della Hugin intesa a riservare la manutenzione e la riparazione dei registratori di cassa Hugin ai propri servizi tecnici, sarebbe abusiva in quanto tenderebbe ad impedire che gli utenti delle macchine Hugin possano scegliere liberamente l'impresa che ne garantisca la manutenzione e la riparazione e in quanto avrebbe come conseguenza il fatto di eliminare qualsiasi concorrenza, e in particolare un importante concorrente, nel settore dell'assistenza tecnica, della manutenzione, della riparazione, della locazione e della revisione di macchine Hugin.
punto 12
La Hugin contesta la fondatezza di tali assunti. A suo avviso, la prassi in questione non ha sostanzialmente limitato la concorrenza e non ha eliminato la Liptons dal mercato, né minacciato la sua esistenza. Tale prassi sarebbe del resto obiettivamente giustificata da legittime considerazioni attinenti alla politica commerciale adottata dalla Hugin, politica consistente nel garantire un servizio di manutenzione e di riparazione di livello elevato.
punto 13
In particolare, la Hugin assume ch'essa mira a riservarsi i servizi di manutenzione e di riparazione, non in quanto attività remunerativa in sé, bensì allo scopo di difendere la buona reputazione dei propri registratori di cassa di fronte alla concorrenza di altre marche, il che, a suo avviso, è posto in evidenza dal fatto ch'essa presta tali servizi in perdita. La Hugin deduce inoltre ch'essa non agisce sul mercato dei registratori di cassa di seconda mano, né su quello della locazione di registratori di cassa, e che ha offerto alla Liptons di fornirle le parti staccate necessarie per la revisione di macchine usate. Tuttavia, in conformità alla propria politica commerciale, la Hugin tiene a riservare ai propri servizi tecnici la manutenzione e la riparazione di qualsiasi registratore di cassa Hugin, anche venduto di seconda mano o dato in locazione da un'impresa indipendente.
punto 14
Di fronte ad una siffatta divergenza di vedute fra le parti, è necessario accertare anzitutto se ricorra il presupposto stabilito dall'art. 86 del Trattato perché il comportamento di cui trattasi sia soggetto al diritto comunitario. L'art. 86 stabilisce infatti che il divieto da esso enunciato si applica solo in quanto il comportamento considerato come sfruttamento abusivo della posizione dominante tenuta da un'impresa sul mercato possa essere pregiudizievole al commercio tra Stati membri.
SENTENZA › In diritto › Sull'incidenza del comportamento in questione sul commercio fra Stati membri
punto 15
Nella decisione, la Commissione ha affermato che alla Liptons «è stato impedito di continuare ad espandere le proprie attività su una parte sostanziale del mercato comune e di acquistare i pezzi di ricambio da fornitori di altri Stati membri». Secondo la Commissione, il sistema di distribuzione adottato dalla Hugin ha «un considerevole effetto sulla struttura della concorrenza nel mercato comune».
punto 16
La Hugin contesta la fondatezza di tali affermazioni. Le attività della Liptons, a suo avviso, non vanno oltre i confini di un solo Stato membro, né esiste un vero e proprio mercato dei pezzi di ricambio che si estenda ad di là del territorio di ciascuno Stato membro.
punto 17
L'interpretazione e l'applicazione degli artt. 85 e 86 del Trattato, quanto alla condizione relativa agli effetti sul commercio fra Stati membri, devono assumere come punto di partenza lo scopo di tale condizione, che è quello di delimitare, in materia di disciplina della concorrenza, il campo di applicazione del diritto comunitario rispetto a quello dei diritti nazionali. Rientrano perciò nell'ambito del diritto comunitario qualsiasi intesa e qualsiasi prassi atte ad incidere sulla libertà del commercio fra Stati membri, in un senso che possa nuocere alla realizzazione degli scopi di un mercato unico fra gli Stati membri, in particolare isolando i mercati nazionali o modificando la struttura della concorrenza nel mercato comune. Per contro, i comportamenti i cui effetti siano limitati al territorio di un solo Stato membro rientrano nell'ambito dell'ordinamento giuridico nazionale.
punto 18
Ai fini dell'applicazione di detti criteri alle circostanze del caso di specie, vanno esaminati separatamente gli effetti del comportamento in questione sulle attività commerciali della Liptons, da una parte, e sul commercio dei pezzi di ricambio in generale, dall'altra.
punto 19
Risulta che il centro di attività della Liptons è la regione londinese e che, comunque, le sue attività commerciali non si sono mai estese al di là dei confini del Regno Unito. Quanto al futuro, non esiste alcun indizio del fatto che la Liptons preveda l'estensione delle proprie attività al di là di detti limiti geografici. Questa limitazione si spiega, del resto, con la natura stessa delle attività di cui trattasi. La manutenzione, la riparazione e la locazione di registratori di cassa, nonché la vendita di registratori di seconda mano, non si prestano ad un'attività redditizia al di fuori di una certa zona contigua al centro operativo delle imprese. Questa caratteristica si riflette nella struttura delle imprese interessate. Dal fascicolo risulta che nel Regno Unito esiste un gran numero di piccole imprese locali, specializzate nella prestazione dei servizi di cui trattasi. Vi è motivo di ritenere che la struttura commerciale delle imprese di questo settore sia la stessa negli Stati membri, nei quali la Hugin persegue la stessa politica, consistente nel non vendere pezzi di ricambio al di fuori della propria rete di distribuzione.
punto 20
Dalle precedenti considerazioni deve quindi trarsi la conclusione che il commercio fra gli Stati membri non è stato pregiudicato dagli ostacoli che il comportamento della Hugin ha posto alle attività delle imprese indipendenti specializzate nei servizi di manutenzione.
punto 21
Quanto alla distribuzione di pezzi di ricambio Hugin, in quanto attività commerciale distinta, risulta che la Liptons ha invano cercato di procurarsi tali pezzi presso distributori Hugin in taluni altri Stati membri. La Hugin non nega, d'altra parte, che la politica consistente nel non vendere pezzi di ricambio al di fuori della propria rete di distribuzione, pur non implicando un divieto di esportare, porti necessariamente al fatto che il rifiuto di vendita ad imprese indipendenti si applica in ogni caso, quale che sia l'ubicazione dell'impresa.
punto 22
Si tratta quindi di stabilire se si possa ritenere che fra gli Stati membri avrebbero luogo scambi di pezzi di ricambio Hugin, qualora le condizioni del mercato fossero completamente libere e non subordinate a prassi restrittive come quelle poste in atto dalla Hugin.
punto 23
In proposito, si deve ricordare che il valore dei pezzi di ricambio è, di per sé, piuttosto insignificante. Tali pezzi non sono perciò atti a costituire una merce interessante negli scambi fra gli Stati membri, a prescindere dal fatto che un'impresa indipendente non avrebbe alcun vantaggio economico ad acquistarli presso un'affiliata Hugin in un altro Stato membro, piuttosto che presso la società madre. Non è stato infatti sostenuto che la Hugin pratichi prezzi differenziati per i vari mercati locali. È logico pensare che un'impresa indipendente, la quale non trovi un pezzo di ricambio presso la locale affiliata Hugin, si rivolga alla società madre cioè, nel suo caso, ad un fornitore stabilito in un paese terzo, piuttosto che ad un'affiliata stabilita in un altro Stato membro. Se scegliesse questa seconda alternativa, il suo modo di agire avrebbe carattere eccezionale e non corrisponderebbe ai normali usi commerciali.
punto 24
Nella fattispecie in esame, la Liptons si è rivolta ad affiliate ed a distributori Hugin in taluni altri Stati membri per l'appunto in quanto la politica restrittiva della Hugin le impediva di soddisfare il proprio fabbisogno di pezzi di ricambio tramite i normali canali commerciali. I suoi tentativi di procurarsi i pezzi di ricambio negli altri Stati membri non possono essere quindi considerati come un indizio dell'esistenza, attuale o potenziale, di correnti commerciali normali fra gli Stati membri per quanto riguarda i pezzi di ricambio. In altri termini, se la Liptons avesse potuto procurarsi i pezzi di ricambio presso un'affiliata Hugin in un altro Stato membro, ciò sarebbe avvenuto perché la Hugin sarebbe stata disposta a vendere detti pezzi al di fuori della propria rete di distribuzione. In tale ipotesi, tuttavia, sarebbe stato normale che la Liptons si rivolgesse all'affiliata Hugin nel proprio paese, piuttosto che ad un'affiliata stabilita in un altro Stato membro.
punto 25
Stando così le cose, tenuto conto delle caratteristiche economiche e tecniche del settore in questione, non si può ritenere che il comportamento della Hugin abbia l'effetto di provocare deviazioni delle normali correnti commerciali.
punto 26
Si deve perciò concludere che il comportamento della Hugin non è atto ad incidere sul commercio fra gli Stati membri. Di conseguenza, la decisione della Commissione non risponde a tutti i requisiti posti dall'art. 86 del Trattato. Essa va perciò annullata.
SENTENZA › In diritto › Sulle spese
punto 27
A norma dell'art. 69, § 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alla spese, se ne è stata fatta domanda. Nella fattispecie la Commissione è rimasta soccombente. Le spese vanno quindi poste a suo carico.
Dispositivo
Per questi motivi,
LA CORTE
dichiara e statuisce:
1o La decisione della Commissione 8 dicembre 1977, «relativa ad una procedura ai sensi dell'art. 86 del Trattato CEE (IV/29.132 — Hugin/Liptons)» è annullata.
2o Le spese sono poste a carico della Commissione.
Firme
Mertens de Wilmars
Mackenzie Stuart
Pescatore
Sørensen
O'Keeffe
Bosco
Touffait
Così deciso e pronunziato a Lussemburgo, il 31 maggio 1979
Il cancelliere
A. Van Houtte
Il presidente della Seconda Sezione
f.f. di presidente
J. Mertens de Wilmars