Sez. U, Sentenza n. 5542 del 12/12/1989 (Rv. 464549 - 01)
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - IN GENERE - CRITICA DI UN MAGISTRATO RIVOLTA IN UN DOCUMENTO D'UFFICIO ALL'OPERATO DI UN COLLEGA CON CENSURE RELATIVE ALLA PERSONA - COMPORTAMENTO DISCIPLINARMENTE RILEVANTE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - IN GENERE - CRITICA DI UN MAGISTRATO RIVOLTA IN UN DOCUMENTO D'UFFICIO ALL'OPERATO DI UN COLLEGA CON CENSURE RELATIVE ALLA PERSONA - COMPORTAMENTO DISCIPLINARMENTE RILEVANTE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
Il magistrato, il quale, nel criticare in documento d'ufficio l'operato del collega, vada oltre il dissenso, ancorché vibrato, od il riscontro di un preteso errore giuridico, per formulare censure che investano la persona, sì da additarla come meritevole di riprovazione anche sotto il profilo dell'etica professionale (nella specie, formulando accuse di "interpretazione mistificante" e di "affermazioni blasfeme dal punto di vista giuridico e morale"), pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante, in quanto riconducibile nella previsione dell'art. 18 del R.d.l. 31 maggio 1946 n. 511.*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 31/05/1946 num. 511 art. 18 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)