diritto.io

Corte costituzionale

Corte cost., Ordinanza n. 6 del 1981

Decisione
decisa il 1981-01-22, depositata il 1981-01-28
ECLI
ECLI:IT:COST:1981:6
Massime
1

Massime (1)

Massima n. 16044

  • Previdenza e assistenza sociale
  • Esclusione del trattamento di riversibilità a favore di superstiti divenuti inabili al lavoro dopo la morte del pensionato
  • Questione già decisa
  • Manifesta infondatezza.
Leggi la massima
Questione già dichiarata non fondata. - S. n. 8/1980.

Norme impugnate

  • art. 24 legge 30 aprile 1969, n. 153

Parametri

Epigrafe

ha pronunciato la seguente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 24, ultimo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale) promosso con ordinanza emessa il 4 dicembre 1979 dalla Corte di cassazione, sul ricorso proposto da Avemaria Anna contro l'I.N.P.S., iscritta al n. 400 del registro ordinanze 1980 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 215 del 6 agosto 1980. Udito nella camera di consiglio del 27 novembre 1980 il Giudice relatore Giulio Gionfrida.
punto 1
Ritenuto che la Corte di cassazione, con ordinanza emessa il 4 dicembre 1979, ha sollevato questione di legittimità, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dell'art. 24, ultimo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153, per la parte in cui esclude, dal diritto alla pensione di riversibilità, i fratelli e le sorelle superstiti divenuti inabili al lavoro in epoca successiva alla morte del proprio collaterale.
punto 2
Considerato che la medesima questione è stata dichiarata non fondata da questa Corte con sentenza n. 8 del 1980 e che non vengono addotti argomenti nuovi che possano indurre a discostarsi dalla precedente decisione.
punto 3
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

Dispositivo

per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, ultimo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale) sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza in epigrafe, e già dichiarata non fondata con la sentenza n. 8 del 1980. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 gennaio 1981. F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - MICHELE ROSSANO - ANTONINO DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI. GIOVANNI VITALE - Cancelliere

Fonte: Corte costituzionale, dati aperti, CC BY-SA 3.0. Le massime provengono dagli stessi dati aperti, con la stessa licenza. Fonti e licenze