Sez. 2, Sentenza n. 3893 del 27/11/1974 (Rv. 372436 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - CONDIZIONI - GIUDIZIO SUL QUANTUM - NEGAZIONE DELL'ESISTENZA DEL DANNO - VIOLAZIONE DEL GIUDICATO - INESISTENZA.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - CONDIZIONI - GIUDIZIO SUL QUANTUM - NEGAZIONE DELL'ESISTENZA DEL DANNO - VIOLAZIONE DEL GIUDICATO - INESISTENZA.*
Ai fini dell'accoglimento della domanda di condanna generica al risarcimento dei danni e sufficiente che il fatto illecito accertato sia potenzialmente produttivo di conseguenze dannose, desumibili anche in via presuntiva, senza alcun pregiudizio del futuro accertamento circa l'effettiva esistenza e l'identificazione delle conseguenze stesse, in Sede di liquidazione del danno. Ne discende che, risolvendosi la condanna generica sostanzialmente in una mera declaratoria juris quando il fatto, oltre ad essere illecito, sia anche intrinsecamente dannoso, non viola il precedente giudicato, costituito dalla suddetta pronuncia, la sentenza che, nel giudizio di liquidazione del quantum, escluda che specifici eventi dannosi siano in concreto derivati dal fatto illecito considerato. (V 2456'72, mass n 359925; 2194'72, mass n 359466).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 278
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)