Sez. 2, Sentenza n. 5466 del 08/09/1986 (Rv. 447988 - 01)
POSSESSO - EFFETTI - DIRITTI E OBBLIGHI DEL POSSESSORE - INTERRUZIONE DEL POSSESSO - OPPOSIZIONE AL PROPRIETARIO - REQUISITI - MERI ATTI DI ESERCIZIO DEL POSSESSO DI IMMOBILE - INIDONEITÀ.*
POSSESSO - EFFETTI - DIRITTI E OBBLIGHI DEL POSSESSORE - INTERRUZIONE DEL POSSESSO - OPPOSIZIONE AL PROPRIETARIO - REQUISITI - MERI ATTI DI ESERCIZIO DEL POSSESSO DI IMMOBILE - INIDONEITÀ.*
Il mutamento della detenzione in possesso, secondo la previsione dell'art. 1141 cod. civ., non può conseguire al mero compimento di Atti corrispondenti all'Esercizio della proprietà, anche se compiuti animo possidendi, essendo a tale fine necessario che tali Atti si traducano in opposizione contro il possessore, e, cioè rendano esteriormente riconoscibile all'avente diritto che il detentore intende far cessare il godimento nomine alieno, vantando per sè il diritto esercitato. Conseguentemente con riguardo al conduttore di un immobile deve ritenersi che siano inidonei a trasformare la detenzione in possesso sia i meri Atti di Esercizio del possesso dell'immobile stesso non accompagnati da uno specifico atto d'interversione, sia l'omesso pagamento del canone che, ove non sia accompagnato da un atto di opposizione, configura soltanto un comportamento di inadempienza contrattuale. (V 897/84, mass n 433093; (V 1446/78, mass n 390827).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1141
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)