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Sez. L, Sentenza n. 4603 del 20/04/1993 (Rv. 481914 - 01)

Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro le malattie - Prestazioni - Contributi | Imprenditore - Unico debitore - Configurabilità - Conseguenze - Ripetizione di contributi indebitamente versati all'I.N.P.S. dalle aziende datrici di lavoro - Legittimazione dei lavoratori - Esclusione.
Stato
decisa il 1993-04-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/481914-01

Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro le malattie - Prestazioni - Contributi

In tema di assicurazioni obbligatorie, l'imprenditore (che, ai sensi dell'art. 2115, secondo comma, cod. civ., "è responsabile del versamento del contributo anche per la parte a carico del prestatore di lavoro, salvo il diritto di rivalsa secondo le leggi speciali") è da considerare - in base ad un'esegesi di detta norma e del successivo art. 2116 cod. civ. compiuta anche alla stregua della Relazione al Re - come unico debitore dei contributi; con la conseguenza che i lavoratori non sono legittimati alla ripetizione di contributi di malattia indebitamente versati all'I.N.P.S. dalle aziende datrici di lavoro.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2115, Cod. Civ. art. 2116, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)