Sez. 6, Sentenza n. 896 del 28/10/1997 Ud. (dep. 23/01/1998) Rv. 210435 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - NOZIONE DI PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Corpo di polizia penitenziaria - Personale femminile - Qualifica di pubblico ufficiale - Spettanza - Durata del rapporto di lavoro - Rilevanza- Esclusione - Fattispecie: agente ausiliario.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - NOZIONE DI PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE
Pubblico ufficiale è chi esercita una pubblica funzione amministrativa, disciplinata da norme di diritto pubblico o da atti autoritativi, caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi, indipendentemente dallo stato giuridico dell'agente. Tale qualità compete al personale femminile appartenente al ruolo degli agenti e degli assistenti del corpo di polizia penitenziaria, essendo stato ad esso attribuito dall'art. 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, il compito di garantire l'ordine all'interno degli istituti di pena e di tutelarne la sicurezza: e ciò a prescindere dalla durata del rapporto di lavoro. (Nella specie si trattava di un'agente ausiliario).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 357 CORTE COST., Legge 15/12/1990 num. 395 art. 5, DPR 15/07/1980 num. 750 art. 1 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)