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Sez. 5 - , Sentenza n. 50206 del 11/10/2019 Cc. (dep. 11/12/2019) Rv. 278316 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - PERSONALE | Elemento soggettivo - Dolo generico - Sufficienza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-10-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/278316-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - PERSONALE

Per la sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di favoreggiamento personale è sufficiente il dolo generico, che consiste nella consapevole determinazione dell'agente di fuorviare, con la propria condotta, le investigazioni dirette all'acquisizione della prova di un delitto o le ricerche poste in essere dalla competente autorità nei confronti del soggetto latitante, a prescindere dalle finalità ulteriori perseguite dall'agente. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la decisione del tribunale del riesame che aveva escluso il dolo di favoreggiamento personale, in considerazione dell'ipotetica finalità dell'indagato di ingraziarsi il mafioso, cui aveva rivelato il contenuto di alcune conversazioni intercettate, in modo da ottenere da lui informazioni relative al contesto mafioso di appartenenza, da riferire ad un ufficiale di polizia giudiziaria dal quale sperava di di essere aiutato in funzione della revisione di un processo che lo aveva riguardato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 378 CORTE COST., Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)