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Sez. 6, Sentenza n. 766 del 29/09/1971 Ud. (dep. 23/11/1971) Rv. 119356 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - POSSESSO CONSEGUITO MEDIANTE ARTIFICI O RAGGIRI - TRUFFA E NON PECULATO.*
Stato
decisa il 1971-09-29
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/119356-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - POSSESSO CONSEGUITO MEDIANTE ARTIFICI O RAGGIRI - TRUFFA E NON PECULATO.*

Per cogliere la diversita strutturale tra il delitto di peculato e quello di truffa aggravata, occorre stabilire in concreto se il pubblico ufficiale abbia per ragione del suo ufficio il possesso del denaro pubblico, e possa appropriarsene senza ricorrere al movimento di documentazione falsa (servendo questa soltanto ad occultare il reato), nel qual caso ricorre l'ipotesi del peculato, ovvero se il movimento di documentazione falsa da un ufficio ad un altro sia necessario perche il soggetto attivo possa venire in possesso delle somme di cui aveva intenzione di appropriarsi fin da quando aveva preparato la falsa documentazione, nel qual caso ricorre l'ipotesi della truffa aggravata. (V 117105, anno 1971, ed ivi citata).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 640 CORTE COST., Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)