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Sez. 3, Sentenza n. 748 del 24/01/2000 (Rv. 533093 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - CRITERI EQUITATIVI | Danno morale - Liquidazione - Criteri - Riferimento al cosiddetto valore di punto - Necessità - Esclusione - Mancata adozione per ritenuto difetto di equitatività - Conseguenze - Vizio di motivazione.
Stato
decisa il 2000-01-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/533093-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - CRITERI EQUITATIVI

In tema di danno da fatto illecito, per la liquidazione equitativa del danno morale il giudice non è tenuto ad adottare il sistema (della frazione) del valore di punto di cui alle tabelle elaborate per la liquidazione del danno alla salute, ben potendo basarsi su criteri correlati esclusivamente alle particolarità del caso concreto; incorre peraltro in vizio di motivazione qualora ritenga che il ricorso a quel criterio sia precluso in quanto non integrante una valutazione equitativa.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)