Sez. 5, Sentenza n. 34157 del 26/09/2006 Cc. (dep. 12/10/2006) Rv. 235208 - 01
IMPUGNAZIONI - IN GENERE | Atto di impugnazione presentato dal detenuto alla direzione del carcere ma redatto e sottoscritto nel suo interesse dal difensore - Ammissibilità - Ragioni.
IMPUGNAZIONI - IN GENERE
L'imputato detenuto ha facoltà, ex art. 123 cod. proc. pen., di presentare l'atto di impugnazione, ancorché redatto e sottoscritto, nel suo interesse, dal difensore, al direttore dell'istituto in cui trovasi ristretto, considerato che la previsione di cui al suddetto art. 123 - nel consentire all'imputato detenuto la presentazione al direttore dell'istituto penitenziario di impugnazioni dotate della medesima efficacia di quelle ricevute direttamente dall'autorità giudiziaria - non deve essere intesa restrittivamente e cioè circoscritta alle sole ipotesi in cui si tratti di atto formulato e sottoscritto dall'imputato, ma, al contrario, deve ritenersi parimenti operativa nell'ipotesi in cui egli presenti atto di gravame redatto e sottoscritto, nel suo interesse, dal difensore.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 123 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 582 CORTE COST., Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 44 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)