Sez. 6, Sentenza n. 26701 del 27/05/2026 Cc. (dep. 16/07/2026) Rv. 290421-01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE | Abuso costrittivo - Realizzabilità con minaccia implicita - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE
In tema di concussione, l'abuso costrittivo del pubblico agente non deve concretizzarsi necessariamente nell'uso di espressioni esplicite, potendo realizzarsi anche con una minaccia implicita o con una condotta allusiva, ovvero attuarsi in forma esortativa o di metafora, purché idonea, avuto riguardo alla personalità dell'agente e alle circostanze del caso concreto, a incutere nella parte lesa il timore di un danno ingiusto e a coartarne la volontà. (Fattispecie relativa a vicenda cautelare, in cui la Corte ha ritenuto sussistenti i gravi indizi del delitto di tentata di concussione a fronte della condotta di un dirigente comunale che, mediante reiterate comunicazioni dal tenore aggressivo ed intimidatorio, pur se astrattamente riconducibili all'esercizio delle proprie funzioni, aveva prospettato ai funzionari subordinati conseguenze disciplinari, penali ed economiche onde orientarne l'attività in favore di un terzo).
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)