Sez. 3, Sentenza n. 2024 del 27/03/1984 (Rv. 434090 - 01)
PROCEDIMENTI SOMMARI - PER CONVALIDA DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE - OPPOSIZIONE DELL'INTIMATO - DOPO LA CONVALIDA - FASE A COGNIZIONE PIENA - DEDUZIONE DI QUESTIONI TALI DA ALLARGARE LA MATERIA OLTRE I LIMITI DELLA COMPETENZA PER VALORE DEL GIUDICE ADITO - RIMESSIONE DELLA CAUSA AL GIUDICE COMPETENTE PER VALORE - OBBLIGATORIETÀ.*
PROCEDIMENTI SOMMARI - PER CONVALIDA DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE - OPPOSIZIONE DELL'INTIMATO - DOPO LA CONVALIDA - FASE A COGNIZIONE PIENA - DEDUZIONE DI QUESTIONI TALI DA ALLARGARE LA MATERIA OLTRE I LIMITI DELLA COMPETENZA PER VALORE DEL GIUDICE ADITO - RIMESSIONE DELLA CAUSA AL GIUDICE COMPETENTE PER VALORE - OBBLIGATORIETÀ.*
Per la disciplina dell'opposizione dopo la convalida (cosiddetta opposizione tardiva), il richiamo contenuto nell'art. 668 cod. proc. civ. alle forme prescritte per l'opposizione al decreto d'ingiunzione (in quanto applicabili) è limitato alle modalità dell'introduzione di detta opposizione ed alla individuazione del giudice davanti alla quale va proposta, con la conseguenza che nel giudizio che ne consegue dopo la fase a cognizione sommaria, nell'ambito della quale il pretore od il conciliatore aditi possono emettere i provvedimenti sulla sospensione del processo esecutivo, previsti nell'ultimo comma del citato art. 668, nella seconda fase a cognizione piena, sul merito dell'opposizione, qualora le questioni sollevate siano tali da allargare la materia oltre i limiti della Competenza per valore del giudice adito, questi deve rimettere le parti davanti al giudice competente per valore, non diversamente da quanto avviene nell'ipotesi di opposizione tempestiva alla convalida (artt. 665 e 667 cod. proc. civ.). (Conf 3564/80, mass n 407416; (Conf 2136/43).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 667 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 668 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)