Sez. 2, Sentenza n. 1737 del 19/05/1969 (Rv. 340756 - 01)
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI E OBBLIGHI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - DI PARTE - VALORE DI ALLEGAZIONE DIFENSIVA - ESPRESSA CONFUTAZIONE - NECESSITA - ESCLUSIONE - LIMITI - CENSURE RELATIVE A PUNTI ESSENZIALI - MOTIVAZIONE IMPLICITA - SUFFICIENZA.*
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI E OBBLIGHI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - DI PARTE - VALORE DI ALLEGAZIONE DIFENSIVA - ESPRESSA CONFUTAZIONE - NECESSITA - ESCLUSIONE - LIMITI - CENSURE RELATIVE A PUNTI ESSENZIALI - MOTIVAZIONE IMPLICITA - SUFFICIENZA.*
La consulenza tecnica di parte ha valore di allegazione difensiva e non di mezzo di prova, di guisa che il giudice del merito non e tenuto all'espressa confutazione di tutti gli argomenti addotti a sostegno della tesi propugnata dalla parte, ma solo dei capi o delle considerazioni essenziali ai fini della decisione. E la confutazione di queste ultime puo risultare, anche per implicito, dagli argomenti addotti dal giudice a suffragio del proprio avviso, quando essi necessariamente escludano la Rilevanza o l'attendibilita delle osservazioni del consulente medesimo. (V.1720-69, massima n.340727 2419-68, massima n.334816 1600-68, massima n.333356).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 201 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)