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Sez. 6, Sentenza n. 420 del 01/02/1995 Cc. (dep. 14/03/1995) Rv. 200745 - 01

Atti e provvedimenti del giudice - Correzione di errori materiali - In genere | Difformità tra dispositivo letto in udienza e quello risultante dalla sentenza - Correzione errore materiale - Ammissibilità.
Stato
decisa il 1995-02-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/200745-01

Atti e provvedimenti del giudice - Correzione di errori materiali - In genere

Per errore deve intendersi la divergenza tra la decisione del giudice e la sua manifestazione esterna. La difformità tra il dispositivo letto in udienza e quello risultante dalla sentenza configura un errore materiale nella formazione di quest'ultima, da ripararsi in ogni tempo con la procedura della correzione degli errori materiali, non potendo quella difformità essere considerata come causa di nullità della sentenza. Ne consegue che, pur non riproducendo l'art. 547 del vigente codice di rito la espressa previsione di cui all'art. 476 n. 3 cod. proc. pen. 1930, l'omissione di tale specifica indicazione non esclude l'applicabilità del procedimento della correzione della sentenza, poiché dal coordinamento dell'art. 547 con l'art. 546 comma terzo cod. proc. pen., detto procedimento va escluso nel solo caso in cui manca o è incompleto il dispositivo letto in udienza.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 130, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 130, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 547, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 547

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)