Sez. 6, Sentenza n. 39955 del 30/09/2005 Cc. (dep. 03/11/2005) Rv. 233843 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE | Medico preposto al pubblico servizio sanitario - Condizionamento della libertà morale dei pazienti - Richiesta di compensi indebiti - Configurabilità del reato - Sussistenza - Differenze con la truffa.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE
Risponde del reato di concussione, e non di truffa aggravata, il direttore di un'unità operativa cardiochirurgica di un ente ospedaliero, che prospettando ai pazienti, ricoverati per essere sottoposti a delicati interventi chirurgici, il rischio di essere operati dal medico di turno, privo della necessaria pratica, si faccia consegnare, a titolo di ringraziamento, somme non dovute, per condurre egli stesso l'operazione chirurgica. (Nell'affermare tale principio nell'ambito di un procedimento "de libertate", la Corte ha precisato che, a differenza dalla truffa, la dazione indebita nella concussione risulta essere l'effetto non di una serie di atti ingannatori, ma della pressione prevaricatrice del pubblico funzionario).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)