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Sez. 2, Sentenza n. 3455 del 10/07/1978 (Rv. 392920 - 01)

POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - TERMINE UTILE - DECORRENZA - DEDUZIONE DA PARTE DEL RICORRENTE NON DI SINGOLI ATTI MA DI UN FATTO UNITARIO RISULTANTE DALLA LORO REITERAZIONE - SCOMPOSIZIONE DEL FATTO DA PARTE DEL GIUDICE NEI SINGOLI ATTI AI FINI DELLA DECORRENZA DEL TERMINE DI DECADENZA - DIVIETO.*
Stato
decisa il 1978-07-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/392920-01

POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - TERMINE UTILE - DECORRENZA - DEDUZIONE DA PARTE DEL RICORRENTE NON DI SINGOLI ATTI MA DI UN FATTO UNITARIO RISULTANTE DALLA LORO REITERAZIONE - SCOMPOSIZIONE DEL FATTO DA PARTE DEL GIUDICE NEI SINGOLI ATTI AI FINI DELLA DECORRENZA DEL TERMINE DI DECADENZA - DIVIETO.*

Per stabilire il dies a quo del termine di decadenza della Azione possessoria, l'indagine, tipicamente di fatto, in ordine alla autonomia, o meno, dei diversi Atti in cui si concreti lo spoglio o la molestia deve essere compiuta tenendo conto anche del tenore della domanda, nel senso che, quando lo stesso ricorrente in Sede possessoria si lamenti non gia di singoli Atti di spoglio o di molestia, bensi del fatto unitario risultante dalla loro reiterazione non e consentito al giudice, senza incorrere in vizio logico, scomporre il fatto denunciato nei singoli Atti in cui si manifesta e a ognuno di essi riferirsi per stabilire la data di decorrenza del termine suddetto. (V 1009/73, mass n 363418; (V 573/70, mass 345667).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1170 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)