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Corte costituzionale

Corte cost., Ordinanza n. 29 del 2020

Decisione
decisa il 2020-01-16, depositata il 2020-02-20
ECLI
ECLI:IT:COST:2020:29
Massime
1

Massime (1)

Massima n. 42461

  • Pronunce della Corte costituzionale
  • Errore materiale nella sentenza n. 233 del 2019
  • Correzione.
Leggi la massima
È disposto che, nella sentenza n. 233 del 2019, sia corretto il seguente errore materiale: nel Considerato in diritto, al punto 6), all'interno della parentesi tonda, la parola «resistente» sia sostituita con la parola «ricorrente».

Epigrafe

ha pronunciato la seguente nel giudizio per la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza n. 233 del 22 ottobre-13 novembre 2019. Udito nella camera di consiglio del 15 gennaio 2020 il Giudice relatore Mario Rosario Morelli; deliberato nella camera di consiglio del 16 gennaio 2020.
punto 1
Considerato che, per mero errore materiale, nel Considerato in diritto della sentenza n. 233 del 2019, al punto 6), all'interno della parentesi tonda, è indicata la parola «resistente», anziché «ricorrente»; ravvisata la necessità di correggere l'anzidetto errore materiale.
punto 2
Visto l'art. 32 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

Dispositivo

per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dispone che nella sentenza n. 233 del 2019 sia corretto il seguente errore: nel Considerato in diritto, al punto 6), all'interno della parentesi tonda, la parola «resistente» sia sostituita con la parola «ricorrente». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 gennaio 2020. F.to: Marta CARTABIA, Presidente Mario Rosario MORELLI, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 febbraio 2020. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA

Fonte: Corte costituzionale, dati aperti, CC BY-SA 3.0. Le massime provengono dagli stessi dati aperti, con la stessa licenza. Fonti e licenze