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Sez. 2, Sentenza n. 10513 del 23/10/1993 (Rv. 484034 - 01)

Comunione dei diritti reali - Condominio negli edifici - Innovazioni - Pregiudizio alla statica o all'estetica (decoro architettonico) | Nozione - Accertamento del giudice di merito - Incensurabilità in Cassazione - Limiti.
Stato
decisa il 1993-10-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/484034-01

Comunione dei diritti reali - Condominio negli edifici - Innovazioni - Pregiudizio alla statica o all'estetica (decoro architettonico)

Per decoro architettonico del fabbricato, ai fini della tutela prevista dall'art. 1120 cod. civ. deve intendersi l'estetica data dall'insieme delle linee e delle strutture ornamentali che costituiscono la nota dominante ed imprimono alle varie parti dell'edificio, nonché all'edificio stesso nel suo insieme, una sua determinata, armonica, fisionomia, senza che occorra che si tratti di edificio di particolare pregio artistico. L'indagine volta a stabilire se, in concreto, un'innovazione determini o meno alterazione del decoro architettonico è demandata al giudice del merito, il cui apprezzamento sfugge al sindacato di legittimità, se congruamente motivato.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1120, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)