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Sez. 2, Sentenza n. 22488 del 30/06/2026 (Rv. 679353-01)

SERVITU' - PREDIALI - SERVITU' VOLONTARIE IN MATERIA DI ACQUE - PRESA O DERIVAZIONE DI ACQUA - IN GENERE | Servitù di presa d'acqua plurime - Comunione del diritto di servitù - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze - Disposizioni di cui agli artt. 1100 e ss. c.c. - Applicabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2026-06-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/679353-01

SERVITU' - PREDIALI - SERVITU' VOLONTARIE IN MATERIA DI ACQUE - PRESA O DERIVAZIONE DI ACQUA - IN GENERE

In ipotesi di plurime servitù di presa d'acqua, non può ravvisarsi una comunione del diritto di servitù, per sua natura indivisibile in quanto inerente a tutto il fondo dal lato sia attivo che passivo, cosicché non trovano applicazione le disposizioni di cui agli artt. 1100 e ss. c.c., sebbene in presenza di più servitù può aversi coesistenza di diritti di godimento di tipo diverso, differentemente connotati e non omogenei, il cui rispettivo contenuto è delimitato dalle utilità che il fondo dominante può trarre da quello servente, con occasionale, frammentata e parziale coincidenza di facoltà inerenti all'esercizio di diritti di proprietà e servitù in rapporto a circoscritte porzioni del bene.

Cod. Civ. art. 1027, Cod. Civ. art. 1080, Cod. Civ. art. 1100

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)