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Sez. L, Sentenza n. 809 del 29/01/1988 (Rv. 457208 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - CALCOLO - INCIDENZA DEL COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - CONDIZIONI - ABITUALITÀ DELLA PRESTAZIONE - IDENTIFICAZIONE CON LA PRESTAZIONE QUOTIDIANA - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1988-01-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/457208-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - CALCOLO - INCIDENZA DEL COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - CONDIZIONI - ABITUALITÀ DELLA PRESTAZIONE - IDENTIFICAZIONE CON LA PRESTAZIONE QUOTIDIANA - ESCLUSIONE.*

La continuità della prestazione di lavoro straordinario, che consente la computabilità del relativo compenso al fine della Determinazione dell'indennità di anzianità, non può essere confusa con la quotidianità della prestazione, in quanto al detto fine è sufficiente l'abituale ripetitività della stessa, mentre costituisce un apprezzamento di fatto, rimesso al giudice del merito, la fissazione di un congruo arco di tempo cui commisurare l'abituale ripetitività della prestazione al fine di stabilire la quantità di compenso continuativo computabile nella Determinazione dell'indennità di anzianità. (V 5542/85, mass n 442742; (V 6496/83, mass n 40321).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)