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Sez. 1, Sentenza n. 26042 del 28/05/2003 Ud. (dep. 18/06/2003) Rv. 225273 - 01

ATTI E PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE (COD. PROC. PEN. 1988) - CAMERA DI CONSIGLIO - PROCEDIMENTO - IMPUGNAZIONE | Sentenza di applicazione della pena su richiesta - Lettura del dispositivo in udienza - Conseguenze in ordine alla decorrenza dei termini di impugnazione.
Stato
decisa il 2003-05-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/225273-01

ATTI E PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE (COD. PROC. PEN. 1988) - CAMERA DI CONSIGLIO - PROCEDIMENTO - IMPUGNAZIONE

Nel caso di sentenze pronunciate in camera di consiglio, gli effetti della lettura del dispositivo all'esito dell'udienza sono del tutto identici a quelli che si verificano nei procedimenti ordinari, con la conseguenza che se la motivazione viene depositata nel quindicesimo giorno dalla lettura del dispositivo opera una presunzione legale di conoscenza del suo contenuto, sicché il termine di trenta giorni per l'impugnazione comincia a decorrere dalla scadenza del quindicesimo giorno dalla data predetta (fattispecie relativa ad una sentenza di applicazione della pena su richiesta emessa in camera di consiglio).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 444 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 444 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 585 com. 2 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 585 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)