Sez. L, Ordinanza n. 24050 del 27/07/2026 (Rv. 679581-01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - STIPENDI - IN GENERE | Pubblico impiego - Anzianità di servizio effettiva - Accertabilità senza limiti di tempo - Condizioni - Prescrizione del diritto alla retribuzione - Rilevanza - Conseguenze in tema di scatti di retribuzione collegati all'anzianità.
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - STIPENDI - IN GENERE
In tema di pubblico impiego, l'effettiva anzianità di servizio può essere accertata in giudizio senza termine di tempo, purché sussista l'interesse ad agire, da valutarsi in ordine all'azionabilità dei singoli e distinti diritti che su di essa si fondano, e ciò anche ai fini del riconoscimento del diritto ad una maggiore retribuzione per effetto del computo di un più alto numero di anni di servizio, salvo il limite derivante dalla prescrizione quinquennale cui soggiace il diritto alla retribuzione; ne consegue che, se il dipendente agisce per far valere il diritto alla progressione economica in base all'anzianità di servizio maturata ed alle correlate differenze retributive, tale da includere anche gli anni di servizio pre-ruolo, la prescrizione di un primo scatto di retribuzione collegato ad una determinata anzianità, non preclude l'attribuzione di scatti successivi, i quali debbono
essere liquidati come se quello precedente, maturato ma non più dovuto per effetto della prescrizione, fosse stato corrisposto.
Cod. Civ. art. 2934, Cod. Civ. art. 2946 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2948 com. 1 lett. 4, Legge 25/10/1977 num. 808 art. 16, Contr. Coll. 09/08/2000 art. 56 com. 4, Contr. Coll. 13/05/2003 art. 18
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)