Sez. 5, Sentenza n. 3806 del 19/02/1979 Ud. (dep. 13/04/1979) Rv. 141802 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ESERCIZIO DI POTERI E FACOLTA NON SPETTANTI AL GIUDICE - ESCLUSIONE DEL REATO - CONFIGURABILITA DEL DELITTO DI VIOLENZA PRIVATA - FATTISPECIE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ESERCIZIO DI POTERI E FACOLTA NON SPETTANTI AL GIUDICE - ESCLUSIONE DEL REATO - CONFIGURABILITA DEL DELITTO DI VIOLENZA PRIVATA - FATTISPECIE.*
L'Esercizio arbitrario delle proprie ragioni si traduce nella indebita attribuzione a se stesso, da parte del privato, di poteri e facolta spettanti al giudice, sicche ove si tratti di poteri che non possano essere esercitati dal giudice, non puo essere ravvisato tale reato ed il fatto deve essere ricondotto ad una diversa ipotesi criminosa, ed in particolare a quella di cui all'art 610 cod pen; la quale, infatti, e applicabile quando, per difetto dei presupposti o dell'elemento psicologico, non ricorrono gli estremi del delitto di cui all'art 393 cod pen. trattasi invero di un'ipotesi sussidiaria prevista proprio per non lasciare impunito il fatto abusivo e violento diretto a coartare la volonta individuale, nei casi in cui tale fatto non ricade sotto altro titolo delittuoso. (nella specie un ragazzo a bordo di un ciclomotore era stato costretto a fermarsi dal suo ex datore di lavoro, che lo aveva poi picchiato per le insolenze che il ragazzo poco prima gli aveva rivolto).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 610
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)