Sez. 1, Sentenza n. 11537 del 22/10/1992 (Rv. 479107 - 01)
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Tribunale fallimentare - Provvedimenti - Decisione dei reclami | Sigilli - Apposizione sui beni del fallito - Decreto - Reclamo del Tribunale Fallimentare - Decreto emesso in sede di reclamo - Impugnazione con ricorso per cassazione - Ammissibilità - Esclusione.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Tribunale fallimentare - Provvedimenti - Decisione dei reclami
Non è suscettibile di ricorso per cassazione ai sensi dell'art. III Cost. il decreto del Tribunale fallimentare, adottato in sede di reclamo ex art. 26 Legge Fall. dal decreto con il quale il giudice delegato abbia disposto l'apposizione dei sigilli su tutti i beni del fallito, compresi quelli da questo concessi in locazione a terzi, trattandosi di provvedimento privo di carattere decisorio perché non diretto a risolvere una controversia tra posizioni contrapposte di diritto soggettivo ma costituendo, l'apposizione dei sigilli, una misura interinale e temporanea con funzione cautelare dei beni del fallito fino alla redazione dell'inventario senza importare alcuna decisione sui diritti del conduttore.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 111, Legge Falliment. art. 26 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 26 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)