Sez. 3, Sentenza n. 5889 del 27/03/1998 Ud. (dep. 19/05/1998) Rv. 210946 - 01
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE | Amministratore o legale rappresentante - Responsabilità penale - Automaticità - Esclusione - Enti pubblici - Preventiva suddivisione in settori - Idoneità ed autonomia dei preposti - Responsabilità del rappresentante - Esclusione.
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE
In tema di personalità della responsabilità penale, in riferimento agli artt. 27 Cost. e 40 cod.pen. l'amministratore o il legale rappresentante di un ente non può essere automaticamente ritenuto responsabile, a causa della carica ricoperta, di tutte le infrazioni penali verificatesi nella gestione dell'ente. A maggior ragione quando trattasi di ente pubblico, richiedendosi in tal caso che l'attività funzionale sia stata preventivamente suddivisa in settori, rami o servizi, e che a ciascuno di essi siano in concreto preposti soggetti qualificati ed idonei, dotati della necessaria autonomia e dei poteri indispensabili per la gestione completa degli affari di quel servizio.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 27, Cod. Pen. art. 40
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)