Sez. 1 - , Ordinanza n. 13073 del 12/05/2023 (Rv. 667907 - 02)
PERSONALITA' (DIRITTI DELLA) - RISERVATEZZA - IN GENERE | Illecito trattamento dei dati personali reputazionali - Danno “in re ipsa” - Esclusione - Prova della serietà della lesione conseguente al trattamento - Necessità - Conseguenze - Insufficienza della mera violazione di prescrizioni formali - Sufficienza della offesa alla portata effettiva del diritto alla riservatezza.
PERSONALITA' (DIRITTI DELLA) - RISERVATEZZA - IN GENERE
In tema di illecito trattamento dei dati personali, l'esclusione del principio del danno "in re ipsa" presuppone la prova della serietà della lesione conseguente al trattamento. Ne consegue che può non determinare il danno la mera violazione delle prescrizioni formali in tema di trattamento del dato, mentre induce sempre al risarcimento quella violazione che, concretamente, offenda la portata effettiva del diritto alla riservatezza. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, pur menzionando il danno "in re ipsa", aveva accertato l'offesa arrecata dalla violazione e il relativo danno, derivate dall'ostensione del dato per tipologia e contesto, ossia in uno specifico ambito temporale e socio-lavorativo, sebbene per un tempo ridotto).
Decreto Legisl. 30/06/2003 num. 196 CORTE COST. PENDENTE, Regolam. Consiglio CEE 27/04/2016 num. 679 PENDENTE, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2049, Decreto Legisl. 10/08/2018 num. 101 CORTE COST. PENDENTE, Costituzione art. 2 CORTE COST., Costituzione art. 21, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 8 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)