Sez. 3, Sentenza n. 23737 del 28/04/2016 Cc. (dep. 08/06/2016) Rv. 267383 - 01
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Reati tributari - Sequestro e confisca del profitto del reato - D.Lgs. n. 158 del 2015 - Abrogazione dell'art. 1 comma 143 l. n. 244 del 2007 - Introduzione dell'art. 12 bis D.Lgs. n. 74 del 2000 - Rapporto tra le due norme.
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE
In tema di reati tributari, l'intervenuta abrogazione, ad opera del D.Lgs. n. 158 del 2015, dell'art. 1 comma 143, l. 24 dicembre 2007, n. 244, che disponeva la confisca dei beni che costituiscono il profitto od il prezzo del reato ovvero, quando la stessa non è possibile, la confisca per equivalente, non determina il venir meno delle misure ablatorie disposte sulla base della suddetta norma, atteso che il nuovo art. 12 bis D.Lgs. n. 74 del 2000, introdotto dallo stesso D.Lgs. n. 158 del 2015, riproduce il contenuto della disposizione abrogata e si pone in continuità con la stessa. (Nella fattispecie, la S.C. ha confermato il sequestro di denaro depositato su conto corrente disposto nei confronti di persona giuridica per reati tributari commessi dal legale rappresentante nell'interesse della stessa, ai fini della confisca diretta, in quanto profitto del reato, rilevando che la nuova norma riproduce il contenuto della precedente sul punto).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 12 bis CORTE COST., Decreto Legisl. 24/09/2015 num. 158 CORTE COST., Legge 24/12/2007 num. 244 art. 1 com. 143 CORTE COST., Cod. Pen. art. 322 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)