Sez. 3, Sentenza n. 3379 del 22/05/1980 (Rv. 407186 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE - CONTENUTO - DETERMINAZIONE DELL'ENTITA DEL DANNO O DECLARATORIA DELLA INSUSSISTENZA DEL DANNO MEDESIMO - POTERE DEL GIUDICE IN SEDE DI LIQUIDAZIONE - VIOLAZIONE DEL GIUDICATO SULL'AN - ESCLUSIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE - CONTENUTO - DETERMINAZIONE DELL'ENTITA DEL DANNO O DECLARATORIA DELLA INSUSSISTENZA DEL DANNO MEDESIMO - POTERE DEL GIUDICE IN SEDE DI LIQUIDAZIONE - VIOLAZIONE DEL GIUDICATO SULL'AN - ESCLUSIONE.*
La pronunzia di condanna generica ha come contenuto una mera declaratoria iuris, da cui esula ogni accertamento non solo sulla misura ma anche sulla stessa esistenza del danno, essendo sufficiente che il fatto doloso o colposo sia ritenuto dal giudice potenzialmente produttivo di conseguenze pregiudizievoli; pertanto, in Sede di liquidazione, il giudice puo determinare liberamente l'entita del pregiudizio ed anche negarne l'esistenza, senza che possa ravvisarsi in cio una violazione del giudicato formatosi sulla pronunzia di condanna generica. (V 1702/77, mass n 385419; (Conf 4672/78, mass n 394349; (Conf 1672/76, mass n 380445).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 278, Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)