Sez. 2, Sentenza n. 5001 del 28/04/1993 (Rv. 482114 - 01)
Impugnazioni civili - Impugnazioni in generale - Incidentali - Tardive | Questione pregiudiziale di decadenza o di prescrizione - Decisione con sentenza non definitiva oggetto di gravame differito - Legittimazione all'impugnazione del soccombente risultato vittorioso nel merito con la sentenza definitiva - Sussistenza - Condizioni.
Impugnazioni civili - Impugnazioni in generale - Incidentali - Tardive
La parte soccombente su una questione pregiudiziale di decadenza o di prescrizione decisa con sentenza non definitiva e che sia risultata vittoriosa per effetto della sentenza definitiva, che ha rigettato nel merito la pretesa della controparte, non è legittimata, quale parte vittoriosa, ad impugnare la sentenza non definitiva, in forza della riserva a suo tempo formulata, fino a quando la controparte rimasta soccombente all'esito del giudizio non abbia impugnato la sentenza definitiva tal ché a fronte di un interesse sorto nel momento in cui viene proposta l'impugnazione principale della controparte, la parte vittoriosa può proporre l'impugnazione incidentale tardiva che costituisce il solo modo per ottenere il riesame della questione preliminare decisa dalla sentenza non definitiva.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 277 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 278, Cod. Proc. Civ. art. 279 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 334, Cod. Proc. Civ. art. 340, Cod. Proc. Civ. art. 343, Cod. Proc. Civ. art. 361, Cod. Proc. Civ. art. 371 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)